Stiamo parlando della D eufonica, il cui uso continua a suscitare in ambito editoriale un acceso dibattito. Se ne dibatte, appunto, e con ricchezza di argomenti, anche qui.
Nella foto: il grande Charles Bukowski, ripreso intento a lanciare Claris Works sul suo fido Mac. Buk è stato un autore decisamente insofferente alle regole dell’ortografia.



Pubblicato da Massimo Baglione in 16/08/2008 alle 2:25 pm
La “d” eufonica, volendo ignorare regole e quant’altro, è anche e soprattutto a discrezione dell’editore.
E’ sempre buona norma informarsi sulla linea editoriale dell’editore a cui si vuole sottoporre un testo, e chiedere se è accettata la D eufonica, il trattino o i sergenti per le conversazioni ecc.
Nel portale http://www.braviautori.it c’è un utility online per tali correzioni: EdOra