Alessandro Baricco ha sostenuto, in un lungo articolo apparso ieri su Repubblica che sostenere spettacoli, festival, eventi non dovrebbe essere obiettivo primario del finanziamento pubblico; meglio dirottarlo sulla formazione di un pubblico consapevole che oggi è a scuola e davanti alla televisione. Dunque finanziamo scuole e tv invece dei teatri.
È successo di tutto, ovviamente, e il buon A.B. è finito sulla graticola.


Pubblicato da Matteo Scandolin in 25/02/2009 alle 9:03 pm
La cosa che nessuno sembra voler capire è che il suo “finanziamo la televisione” è un “finanziamo i programmi decenti”… come poteva essere il suo «Totem». Che era un ottimo programma di cultura…
MS