Ugo Gregoretti e la tv di oggi

06/09/2009

Ugo Gregoretti e Pier Paolo Pasolini

Giorni fa quel personaggio quasi leggendario che risponde al nome di Ugo Gregoretti, intervistato da l’Unità sulla situazione della televisione in Italia, ha dichiarato:

Giusto l’altro giorno ho visto un programma che mi è sembrato la metafora perfetta dello stato attuale della Rai. Era la consegna di un premio giornalistico ad Amalfi, con annessi balletti scosciati e un pubblico di notabili con le facce da stronzi e le mogli mignottesche, sul genere velina attempata. Un prestigiosissimo premio mai sentito nominare consegnato a giornalisti sconosciuti. Ma qualcuno avrà avuto il potere politico di imporre questa cagata, immagine perfetta della squallida e cafona Italia di oggi. Basti pensare ai giovani industriali che hanno applaudito il Basso Impuro, sganasciandosi alle sue allusioni alle veline, alle puttane, agli amori, alle corna. E questa sarebbe la nuova classe dirigente, questa banda di pizzicagnoli…».


M.A.P.: impressioni di settembre

04/09/2009

E con la ripresa settembrina – insomma, si fa per dire, tra canicola incombente e recessione… immanente – segnalo due nuove recensioni della raccolta di racconti Memorie a perdere, apparse su Lib(e)ro e Scrive.it.

L’infaticabile è intanto al lavoro su nuovi titoli – un romanzo e un libro-intervista sul tema della biomimetica – che vedranno la luce, sussurrano i soliti bene informati, tra la fine dell’anno (il libro-intervista) e un mese ancora imprecisato del 2010 (il romanzo).


L’addio a Ted Kennedy

03/09/2009

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