L’A.N.P.I. di Brescia così commenta il libro Memorie a perdere:
In questo libro è sottesa una tesi che rilancia una serie di riflessioni al lettore, una provocazione interessante e senza mezzi termini: la sconfitta di un’idea, di un sogno di cambiamento. In realtà il cambiamento c’è stato, ma è un deserto fatto di “non sentimenti”, di “non rapporti”, di violenza.
(segue)


Pubblicato da Memorie a perdere, la recensione dell’A.N.P.I. di Brescia in 28/02/2011 alle 11:27 am
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