Archivio per la categoria ‘costume’

Buon Natale!

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21 dicembre 2012: D-Doomsday!

Specialmente in Russia, ma non solo lì, comincia a serpeggiare il timore – legato a una interpretazione quantomeno azzardata del calendario Maya – per l’approssimarsi della data del 21 dicembre 2012, da molti considerata la data di… scadenza del nostro già malconcio globo terracqueo.

Perfino la NASA si è sentita in dovere di mobilitarsi, compilando una sorta di vademecum on line articolato in più punti, nel quale spiega l’origine della famigerata leggenda, smontandone allo stesso tempo ogni valenza di credibilità.

Se poi i timori persistessero ancora, un altro modo per esorcizzarli consiste nel leggere i racconti contenuti nell’antologia D-Doomsday. Anzi, si tratta di una lettura adatta a tutti, anche ai… non superstiziosi!

Stranezze da… Nobel!

C’è chi mi rimprovera bonariamente una scarsa varietà nei miei post, nel senso, che, gira che ti rigira, tendo a dedicarmi sempre agli stessi argomenti: la scrittura, i libri, la musica, i nuovi media.

Ebbene sì, lo ammetto, le accuse sono più che fondate, come… comprovato ad esempio dalla riflessione sull’andamento – ma dovrei dire andazzo – del Premio Nobel per la letteratura scritta di recente per il blog-magazine GraphoMania.

Marilyn

Cinquant’anni che te ne sei andata.
E invece no, sei ancora qui con noi.
Con il tuo disarmante sorriso,
lo charme di una divinità,
l’ironia screziata di struggente tristezza.

Hai cercato di essere qualcuno, Norma Jean.
Lo sei diventata,
un’icona di eterna giovinezza e vera bellezza.

32 anni fa, la strage di Bologna

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Trentadue anni fa, una delle stragi più gravi della storia del nostro Paese, perpetrata per giunta a distanza di poco tempo da un’altra, altrettanto grave e tuttora irrisolta, Ustica.
Il mio personale ricordo, la testimonianza di prima mano della zia di un mio compagno di giochi di allora e la visita compiuta con i miei genitori alla fine di quello stesso mese di agosto alla stazione mutilata. Un’immagine quasi surreale, indelebile.

Un tributo a…

Think different, Rai!

In questi giorni sulle reti di Mamma (o matrigna, fate voi) Rai impazza uno spot che invita a rinnovare l’abbonamento al servizio radiotelevisivo.
E fin qui nulla di anomalo, a parte l’anomalia “congenita” dell’obbligo di pagare il canone. Ma questo è un altro discorso e temo di scatenare una “flame war” che potrebbe infuriare per giorni, se non mesi…

C’è un altro aspetto che stona, in quel pur gradevole filmato: l’essere molto – direi troppo – simile al celeberrimo e pluripremiato spot Think Different di Apple, la cui voce narrante nella versione italiana apparteneva al Premio Nobel Dario Fo.

Qui di seguito riporto i due spot. Giudicate voi.

Flop di fine anno

Questo fine anno, oltre a bagno di lacrime e sangue “imposte” – l’aggettivo non è casuale – dal nostro Presidente del Consiglio ci ha fatto dono però di due notizie piacevoli, se non rincuoranti: il flop clamoroso del solito cinepanettone, mai così indigesto, e la chiusura del Grande Fratello, il padre – o patrigno, fate voi… – di tutti i reality show.

Che si tratti di timidi segnali di risveglio delle menti e soprattutto del buon gusto italico, che molti davano ormai per estinti?

Buon Natale

Apple Store Italia: ressa da Black Friday

Già dalle 23 di ieri sera lo store on line di Apple Italia era irraggiungibile. Il motivo? Il numero straordinario di accessi dei clienti interessati a usufruire degli sconti straordinari praticati dalla Casa di Cupertino per la giornata di oggi, il cosiddetto Black Friday. L’alternativa è recarsi presso un negozio Apple “fisico”: buona fortuna!

Come cantava tanti, ma tanti anni fa il grande Petrolini, “Ma cos’è questa crisi?”

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