Altrisogni intervista Simone Lega

16/04/2013

Simone LegaSimone Lega, scrittore e autore di testi teatrali con il quale ho avuto il piacere di collaborare anche in tempi recenti, è stato intervistato dallo staff di Altrisogni, una delle migliori riviste digitali oggi attive in Rete.

Un piccolo estratto dall’intervista:

[…] La mia terra è una vera miniera di suggestioni. Per lavoro mi trovo spesso a viaggiare attraverso la Sicilia orientale, soprattutto nei paesini, e sicuramente gran parte dei racconti che ho scritto hanno avuto origine da una passeggiata, da uno scorcio tra le colline, da un anziano su una sedia di vimini in un cortile abbandonato, da un buco in un una finestra sbarrata di una casa diroccata. […] Credo che il genere acquisti maggior fascino e verità se ambientato in posti familiari e magari corredati da specifiche tradizioni. Ne abbiamo esempi illustrissimi: Buzzati, Corona con quella meraviglia di romanzo che è Storia di Neve e non ultimo Danilo Arona.

Leggi tutta l’intervista sul blog di Altrisogni


Il giornalismo nell’era di Internet

10/04/2013

Quale futuro per il giornalismo nell’era di Internet e dei social network? Tra crolli di vendite dei giornali e modelli economici e informativi da ripensare, di questo e altro si parla con Umberto Lisiero, autore dell’interessante saggio News(paper) Revolution. L’intervista è on line sul blog magazine Graphomania.

Un piccolo estratto:

[…] Ognuno di noi oggi, grazie a uno smartphone, può potenzialmente diventare un reporter. Ciò però non significa automaticamente che non ci sia più bisogno di persone – non necessariamente giornalisti – che poi possano interpretare la realtà che abbiamo immortalato, che ci consentano di comprendere appieno ciò di cui siamo stati testimoni. Sicuramente il citizen journalism ha dimostrato una spinta innovatrice nei confronti del sistema tradizionale ma, a mio modo di vedere, una mediazione di controllo, di verifica, di selezione e valutazione delle notizie non dovrebbe venir meno.

Continua a leggere su GraphoMania:

http://blog.graphe.it/2013/04/10/newspaper-revolution-intervista-allautore-umberto-lisiero#ixzz2Q46flrbD


Renzo Piano: progettare in maniera sostenibile

30/03/2013

Renzo Piano

Nel corso di un’intervista rilasciata di recente a Curzio Maltese per il magazine D – la Repubblica, Renzo Piano ha dichiarato:

[…] Di libertà l’architettura negli anni successivi (al movimento studentesco) ne ha avuto moltissima, perfino troppa. Oggi i problemi sono altri e molto prima della libertà dell’architetto viene la responsabilità. La prima preoccupazione è progettare in maniera sostenibile, nel rispetto dell’ambiente. [..] Il verde, gli alberi, i giardini non sono tocchi decorativi, ma elementi essenziali di una costruzione che si sviluppa in alto per non consumare territorio. Abbiamo trascorso un secolo intero a distruggere terreni agricoli con colate di cemento. Da noi in Italia, dove si è fatto molto peggio che altrove, sono state asfaltate in questo modo intere regioni. È ora di riparare il danno che una malintesa libertà dell’architettura ha creato alla società.

Non potrei essere più d’accordo. Dobbiamo lasciarci alle spalle la cultura, anzi l’incultura, della cementificazione selvaggia.


Bruce Sterling: essere uno scrittore di SF oggi

26/02/2013

In una recente intervista rilasciata in occasione della pubblicazione – direttamente in ebook per 40k - del suo nuovo romanzo, L’amore è strano, Bruce Sterling, scrittore, giornalista, saggista, futurologo e molto altro ancora, nonché uno dei padri del movimento cyberpunk, ha affermato:

È molto complicato costruirsi una “carriera” attraverso una singola attività creativa, oggi. Se vuoi davvero essere sensazionale come “scrittore di fantascienza”, è necessario che esplori anche le attività periferiche di ogni network-society, dai blog, alle convention, fumetti, giochi, TV, cinema, collezionismo… I giorni in cui poter essere uno “scrittore di fantascienza” e lavorare solo su libri e riviste sembrano essere finiti.

Sono abbastanza sicuro che il modo migliore per creare delle buone occasioni di visibilità per la scrittura sia cominciare a scrivere qualcosa che tu stesso avresti voglia di leggere. Poi vedere a chi può interessare davvero, e cercare di capire perché. Sprecare energie cercando una carta vincente all’interno di industrie al collasso è noioso. Non ci si dovrebbe mai sorprendere del fatto che i propri scritti più efficaci e più influenti siano quelli per cui un editore non pagherebbe mai.

Sono parole che nel mio piccolo, e pur non considerandomi  un vero e proprio scrittore di fantascienza (forse neanche un “vero scrittore”) sento di poter sottoscrivere in toto, nel bene e nel male.


Intervista a Graziano Versace

24/12/2012

Il Flauto di Pan ha intervistato Graziano Versace, autore del romanzo Noos, Il Canto del Mondo, pubblicato da Ciesse Edizioni nella collana Silver.

Un frammento dalla bella e articolata intervista:

Per ben due volte sei stato finalista al Premio Urania. Cosa ha significato e quali emozioni ti ha regalato l’aver sfiorato un simile traguardo?

Io sono cresciuto a pane e fantascienza. Per me, rappresenta un modo per pregare, o per avvicinarmi a Dio, o per interrogarmi sulla vita e sul mondo. Chi siamo, cosa siamo, dove andiamo, da dove veniamo. Potranno sembrare discorsi superati, ma non credo che ci sia qualcuno che li abbia dimenticati, o messi da parte. Sono le eterne domande che, secondo la mia modesta opinione, non smetteremo mai di porci, perché portano alla meraviglia e a un respiro arioso quasi adrenalinico.


Intervista a Rita Carla Francesca Monticelli

16/12/2012

Rita Carla Francesca Monticelli

L’universo del libro digitale si articola su più fronti: oltre all’editoria tradizionale, che talvolta sembra arrancare nel passaggio dal cartaceo al digitale, un ambito da non sottovalutare è quello degli autori indie, ossia indipendenti e autoprodotti. Si tratta di una tipologia che specialmente all’estero gode di una certa attenzione da parte del pubblico e, talvolta, anche degli agenti letterari che non di rado si trovano a fare scouting proprio nelle Top Ten degli ebook indie più venduti. Nel nostro paese una delle autrici più attive nel settore è Rita Carla Francesca Monticelli, autrice, traduttrice scientifica e web copywriter freelance. L’ho raggiunta via Web per rivolgerle qualche domanda.

Come mai la scelta, per molti versi coraggiosa, dell’autoproduzione?

Ciao Luigi, prima di tutto grazie per l’ospitalità nel tuo blog! :-)

Ho iniziato a pensare seriamente di pubblicare i miei scritti solo pochi anni fa (nel 2009). A quell’epoca ero nel bel mezzo della prima stesura del mio primo romanzo di fantascienza originale (prima nell’ambito della narrativa avevo scritto delle fan-fiction). Ero ben lontana dalla fine, ma iniziavo a guardarmi intorno. E così presi a studiare un po’ la situazione (grigia) dell’editoria in Italia, per capire in che modo potessi approdarci. Allora l’unica vera possibilità di autoproduzione nel nostro Paese era il print-on-demand, visto che con gli ebook eravamo ancora agli albori. Ammetto che l’idea mi stuzzicava, in quanto per indole amo l’indipendenza, mi piace l’idea di poter gestire ogni aspetto della realizzazione del mio lavoro (non a caso sono una lavoratrice autonoma), ma allo stesso tempo ero ben consapevole dei limiti del print-on-demand, primo fra tutti i prezzi proibitivi dei libri di autori oggettivamente sconosciuti, se paragonati, per esempio, a quelli dei bestseller reperibili persino in edicola. In un Paese in cui si legge poco, mi sembrava qualcosa di abbastanza campato per aria. Poi è capitato, non ricordo come, che sono venuta a conoscenza di Kindle Direct Publishing di Amazon. Sto parlando della seconda metà del 2010, quando aveva appena iniziato ad affacciarsi in Italia (o lo stava per fare) e ovviamente di KDP non c’era neppure l’ombra. L’ho conosciuto tramite vari blogger anglofoni, che avevano intrapreso con ottimi risultati la via del self-publishing digitale. A quel punto mi si è aperto un mondo. Ho passato un intero anno a studiarlo nei minimi dettagli e a cercare di capirne le potenzialità. E più lo conoscevo più mi rendevo conto che poteva essere la scelta giusta per me. Più o meno nello stesso periodo il Kindle e KDP arrivavano in Italia. Così ho deciso che valeva la pena provarci.

Alla fine del 2011 ho completato quel “famoso” romanzo e l’ho bellamente messo da parte. Pochi giorni dopo, nel gennaio 2012, ho iniziato a lavorare a “Deserto rosso”, che ha visto la luce con il suo primo episodio il 7 giugno 2012, preceduto però a marzo da un altro ebook, pubblicato solo in forma gratuita su Smashwords, Kobo e iTunes, col quale avevo fatto un po’ le prove generali. Quindi diciamo che da una parte questa scelta è stata facilitata da un certo tempismo degli eventi. Probabilmente, se mi fossi trovata nella stessa situazione qualche anno prima, come tutti avrei provato a rivolgermi all’editoria tradizionale, proprio perché non vi era una vera alternativa. Ma, ti dico la verità, l’avrei fatto con poca convinzione. Al di là della poca fiducia nei confronti di gran parte dell’editoria tradizionale, ciò che mi avrebbe trattenuto sarebbe stato il poco controllo sul risultato finale, in particolare in relazione alle tempistiche lunghe che la caratterizzano. In questo senso la possibilità di accedere al self-publishing digitale mi ha dato la spinta necessaria per mettermi in gioco. C’è anche da dire che l’avvento di Amazon KDP ha avuto un’influenza positiva sulla mia produttività. Basti pensare che quest’anno ho scritto già lo stesso tanto dei tre precedenti messi insieme. Questo perché ho la certezza di scrivere per pubblicare, prima o poi, cosa che non esisteva prima.

Che tipo di riscontri hai avuto finora dalle tue pubblicazioni?

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Alexia Bianchini e Sandro Battisti: le interviste

29/11/2012

Alexia Bianchini

Anche oggi si parla in Rete delle ultime uscite della collana Silver di Ciesse Edizioni.

Avviene attraverso due interviste, rispettivamente ad Alexia Bianchini, affascinante autrice del romanzo post cyber (ma non solo, difficile rinchiuderlo in un’etichetta) Io vedo dentro te, e a Sandro Battisti, autore di Olonomico, primo romanzo “ufficiale” di uno dei padri fondatori del movimento connettivista.

Le interviste appaiono sul blog Il Flauto di Pan e sul sito La Zona Morta, entrambi preziosi punti di riferimento per gli amanti del fantastico in tutte le sue accezioni.

Sandro Battisti


Olonomico

10/11/2012

Nel cosiddetto Impero Connettivo – uno Stato modellato sull’esempio dell’Impero Romano, il cui dominio si estende sia sullo spazio sia nel tempo – l’imperatore Totka_II e il suo alto funzionario Sillax continuano a progettare espansioni territoriali e temporali. Le loro nuove mire si concentrano su un territorio dove i giovani Lycia e Storm interagiscono caoticamente con uno strano personaggio che si nasconde dietro movimenti apparentemente incomprensibili.

L’Impero, governato da una stirpe di alieni semieterni, causa prima dell’umanità e poi della postumanità, è davvero così florido? Che cosa accadrà, quando i percorsi di tutti i personaggi del romanzo s’incontreranno, e utilizzeranno tutti i continuum con cui verranno in comunicazione? Una splendida metropoli, asettica e algida li attende…


Questa la trama, in sintesi estrema (molto estrema, dato che la storia si articola su più piani spazio-temporali) del nuovo romanzo di Sandro Zoon BattistiOlonomico, ultimo di una serie di racconti e romanzi ambientati nell’universo dell’Impero Connettivo. Il libro esce nella collana Silver di Ciesse Edizioni, giovane ma combattiva casa editrice capitanata da Carlo Santi.

Olonomico è pubblicato in duplice formato, il tradizionale cartaceo acquistabile qui al prezzo di 15 euro, e in quello digitale, ebook senza DRM, acquistabile qui al prezzo di 5€.

Da ultimo, segnalo che un’intervista a Sandro Battisti, autore del romanzo, appare oggi sul quotidiano on line EccoLaNotiziaQuotidiana.it


L’irrilevanza del recensore

07/11/2012

Nell’era del web, dove i consumatori danno la pagella online a tutto, dagli hotel ai ristoranti, dai film alla musica, dalle automobili allo sport, la figura del critico letterario che scrive ogni settimana le sue recensioni è destinata a scomparire, se non è già scomparsa, così come non esistono più molti giornali che pubblicano pagine e pagine di recensioni di libri.

Ad affermarlo in una bella intervista apparsa oggi su Repubblica è il grande scrittore Nick Hornby, il cui ultimo libro, Sono tutte storie, esce in questi giorni in Italia come sempre con Guanda.

Non potrei essere più d’accordo con Nick. E anch’io, peraltro, scrivo da anni recensioni di libri, musica, film…


Hi-tech modello natura

30/06/2012

Il nuovo numero del settimanale l’Espresso, attualmente in edicola, ospita un ricco articolo di Federico Guerrini sull’affascinante tema della Biomimetica, dal titolo Hi-tech modello natura.

Vi si fa, tra l’altro, ampia menzione del lavoro di ricerca e divulgazione svolto dal Prof. Carlo Santulli, autore del saggio Biomimetica: la lezione della Natura (Ciesse Edizioni). In qualità di curatore dell’opera non posso che ringraziare di cuore l’autore dell’articolo.

Segnalo inoltre l’intervista al prof. Santulli pubblicata oggi sul blog Il Lazzaro.


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