Il MEI in piazza contro i network radiofonici contro il boicottaggio della musica italiana

05/11/2010

Giordano Sangiorgi contro i network: “Misura ottusa, stanno facendo un danno enorme. Anche il Festival di Sanremo sia dalla nostra parte”

“Basta con il boicottaggio delle radio alla musica italiana. E’ una situazione insostenibile che sta danneggiando gravemente l’intero settore e che sta provocando gravissimi danni al made in italy musicale”. Giordano Sangiorgi, organizzatore del Mei – Meeting degli indipendenti, la più grande vetrina della nuova musica indipendente italiana, che si svolgerà dal 25 al 28 novembre a Faenza, lancia un grido d’allarme per porre fine al boicottaggio della musica italiana da parte dei principali network radiofonici.

“E’ un comportamento scandaloso che sta creando problemi enormi all’intero settore discografico – prosegue Sangiorgi – dati alla mano ci sono network che trasmettono dal 10 al 30% di musica italiana, una quota bassissima, che sta impedendo una normale promozione dei prodotti discografici del nostro Paese in un periodo cruciale per l’industria come quello che va da autunno a fine dicembre”.

Il boicottaggio va avanti ormai,  in modo sempre piu’ acuto, soprattutto dal dicembre 2008, da quando alcuni dei principali network hanno disdetto, in seguito ad una controversia economica,  l’accordo con il Consorzio Fonografici (Scf), che gestisce in Italia la raccolta e la distribuzione dei diritti connessi, dovuti ad artisti e produttori discografici, per l’utilizzo in pubblico di musica registrata. In tal modo non arrivano più diritti né ai produttori, né agli artisti, interpreti ed esecutori italiani. Leggi il seguito di questo post »


L’esclusione di Morgan da Sanremo, o dell’ipocrisia perbenista

03/02/2010

E così Morgan è stato escluso dal Festival di Sanremo in seguito alle dichiarazioni da lui rilasciate nel corso di un’intervista a una nota rivista.

Grande, scontata, manifestazione di ipocrisia e perbenismo. Il tutto ricalca peraltro un copione già visto infinite volte: nei primi anni ’80, ad esempio, in occasione dell’arresto per droga di un certo cantautore di Zocca, tale Vasco Rossi. Una certa stampa – non la cosiddetta opinione pubblica, badate bene – azionò tutti le armi nel tentativo di fare letteralmente a pezzi il “trasgressivo” Vasco, primo tra tutti Nantas Salvalaggio, che già aveva il dente avvelenato col Vasco.

E prima ancora, i ripetuti arresti di personaggi come Mick Jagger & C., e i frequenti fermi in aeroporto per Sir Macca, John Lennon, Billy Idol. O, ai giorni nostri, di George Michael e Pete Doherty. Vero però che all’estero tanta pelosa riprovazione raramente viene manifestata.

A Morgan, uno dei pochi artisti italiani che stimo, la mia personale solidarietà per l’aggressione subita. E dell’esclusione da Sanremo francamente mi sembra possa anzi farne un motivo di vanto.


Il ritorno di Rodolfo Montuoro: Lola

14/01/2010

Rodolfo Montuoro propone al suo pubblico la seconda tranche dell’ambizioso progetto Nacht, iniziato alcuni mesi fa con la pubblicazione di “Orfeo”, e che giungerà a compimento nel corso del 2010, quando sarà pubblicato l’album nella sua interezza, vedendo così ricomposti i vari tasselli del complesso puzzle musicale orchestrato dal musicista.

Dopo i miti di Ulisse, Eros, Psiche, Euridice, Hannibal Lecter, Orfeo e il Minotauro del Labirinto, “Lola” arricchisce il personale assortimento di “mitografie” dell’artista.

leggi la recensione su Onda Rock


Recuperiamo un’opera: “Maruzza” di Pietro Floridia

03/10/2009

di Carlo Santulli

Ci sono libri che sembrano introvabili, poi si cerca più a fondo, tra biblioteche o bancarelle dell’usato, oppure in siti Internet, come www.AbeBooks.it per esempio, e magari ne rimane una copia…Non crediate che solo libri antichissimi e forse illeggibili siano “quasi” spariti (provate a cercare un romanzo d’avventura italiano degli anni ’20, un libro di Renzo Chiosso o di Guido Milanesi o anche di autori per ragazzi notissimi all’epoca, come Salvator Gotta o Collodi Nipote, alias Paolo Lorenzini). Ripubblicare non conviene a nessuno, perché oggi si va per mode, i costi sono alti e così via: forse il print-on-demand può risolvere qualche problema di ristampe, ma quello che serve è la conoscenza, il ricordo, sapere che quel certo libro esiste, e varrebbe la pena di leggerlo, perché può comunicarci ancora qualcosa. Ed è brutto che non sia più facile reperire certi libri, perché, non so come dirlo, ma è come se il mondo si restringesse, in certo senso.

Nel caso dell’opera lirica, la situazione è molto più problematica, per i costi coinvolti. Non c’è una sorta di “print on demand” in questo caso, l’opera va rappresentata, o almeno eseguita in studio di registrazione. Certo, si possono incidere soltanto dei pezzi staccati, ma, come ogni appassionato sa, l’ascolto delle opere come se fossero una “collana di canzoni”, lascia sempre qualcosa di incerto, di insoddisfacente, non permette di cogliere quei nessi interni e quei riferimenti, musicali e letterari, che s’inseguono da una parte all’altra della composizione. Questo è vieppiù vero quando si parla di opera medio e tardo-ottocentesca, dove ogni parte diviene insostituibile e non è più possibile per un cantante riprendere un proprio “cavallo di battaglia” da un’altra opera, come per esempio cantare la scena sulla tomba di Giulietta dall’opera di Nicola Vaccaj incastonandola nei “Capuleti e Montecchi“ di Vincenzo Bellini.

Insomma, servono soldi, per un prodotto di “nicchia”, ma per fortuna gli appassionati non si arrendono: parlando di opere ottocentesche, negli ultimi anni sono per esempio tornate alla luce,  venendo finalmente rappresentate e registrate, “Ruy Blas” e “Giulietta e Romeo” di Filippo Marchetti, “Salvator Rosa” di Carlos Antonio Gomes, “Don Bucefalo” di Antonio Cagnoni… e alcune altre. Questo contribuisce alla nostra conoscenza di un periodo storico e musicale (oltre che deliziarci, in molti casi, perché erano successi dell’epoca, ed il cuore del pubblico è, in fondo, sempre lo stesso) ed allarga, come dicevo al principio, il nostro mondo, il che è sempre positivo.

Uno dei benemeriti artefici di questa rinascita è il maestro Silvano Frontalini, che vanta una lunga serie di incisioni di musica operistica dimenticata, specie in collaborazione con l’editore bolognese  Bongiovanni. Una delle più recenti incisioni di Frontalini è il “Chatterton” di Ruggero Leoncavallo, opera che l’autore di “Pagliacci” aveva scritto prima del suo maggior successo, lasciandola poi, più o meno, in un cassetto (la storia è più complicata di così, ma sto dando dei cenni): un’aria di “Chatterton” è piuttosto nota tra gli appassionati “Tu sola a me rimani o poesia”, ma per il resto mancava finora un’incisione completa su disco.

Andrea Franco, che conosco dai primi tempi di Progetto Babele, specie per un bel saggio sulla “Turandot”, ha recensito l’incisione di “Chatterton”, da persona sincera e di cuore, evidenziando pregi ed inevitabili piccole pecche (ricordiamo, prima incisione su budget modesto), ed è venuto a contatto col direttore (piccoli miracoli di Internet). Il maestro Frontalini ha rilanciato, per così dire: ora vorrebbe riportare alla luce un altro dramma di fine ottocento, “Maruzza” di Pietro Floridia, musicista siciliano, esattamente di Modica, rappresentata per la prima volta nel 1894, tra grandi elogi (alcuni recensori dell’epoca giungevano a preferirla alla celeberrima “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni…). Andrea (a proposito di cuore…) si è offerto entusiasticamente di aiutare: mi sembra una causa giusta e doverosa per la cultura musicale. Per maggiori informazioni, potete rivolgervi direttamente al blog di Andrea Franco (ottima scusa per farci un giro, se vi interessa l’opera lirica).


Alessia Piermarini, una voce con… ritmo e anima

13/08/2009

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Prosegue la nostra breve  galleria di nuovi talenti musicali: il curatore di questo blog sta sviluppando una nuova, per fortuna piacevolissima, forma di dipendenza: l’ascolto dell’album PG Major 7 di Alessia Piermarini, un’artista della scena Soul-Jazz-R&B romana di cui sentiremo molto parlare in futuro.

E dopo la pausa ferragostana: recensione e intervista alla brava (e bella) Alessia…


La musica che gira attorno

12/08/2009

La musica “vera” oggi, si sa, sempre più raramente nasce in seno alle etichette discografiche. Oggi le nuove band tendono a percorrere altre strade, dai reality show alla X-Factor – dagli esiti, ahinoi, spesso discutibili – alle vetrine sul Web offerte dai social network quali MySpace.

Non è questo il caso di un gruppo emergente come i Champions Liga, al momento conosciuto e apprezzato come cover band dal robusto approccio live, e che presto pubblicherà un cd con materiale originale. Da tenere d’occhio, con… orecchi ben aperti, insomma.

(Grazie a Daniele Rubatti per la segnalazione)


Video intervista ad Anna Fattori

06/08/2009

Le mitologie progressive di Rodolfo Montuoro

13/07/2009

Rodolfo Montuoro

Rodolfo Montuoro

Da più parti e da troppo tempo sento intonare la solita, trita litania del mancato ricambio nel mondo della musica moderna, specie in Italia. Sono luoghi comuni, credetemi. C’è, al contrario, un gran fermento di idee, in certe nuove proposte.

È il caso dell’autore di “Orfeo”, Rodolfo Montuoro, talentuoso cantautore progressive la cui ultima fatica trovate recensita su Onda Rock.


Todd Rundgren o Richard Benson?

20/02/2009

Todd Rundgren, chitarrista ospite nell’esecuzione della canzone di Patty Pravo, esibiva  stasera una curiosa somiglianza con Richard Benson, avete notato?

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La PFM a Sanremo

18/02/2009

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Il momento migliore di quanto visto – e ascoltato – finora di questo Festival targato Bonolis: l’omaggio della PFM a Fabrizio De Andrè.


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