David Bowie, il ritorno

05/04/2013

Il Duca Bianco è tornato. Ed è in gran forma, come raccontato con dovizia di particolari nella recensione del nuovo album, The Next Day, pubblicata oggi sul blog-magazine Graphomania.

Come succosa anteprima della recensione, godetevi questo nuovo video, The Stars (Are Out Tonight): tra doppelgänger e stalking al contrario, un esempio “alto” di videoclip.


Ray Manzarek: Jim Morrison è vivo

25/11/2012

Ray Manzarek, tastierista e co-fondatore, assieme all’amico Jim Morrison, dei mitici Doors, tempo fa ha confidato al Daily Mail i suoi dubbi sulla morte di Jim. Il quale non sarebbe morto per collasso cardiaco nel 1971, ma avrebbe invece inscenato la sua morte per rifugiarsi alle Seychelles.

“I often wonder if his death has been an elaborate charade. Jim was a restless soul, always looking for something else in life, and even six years of success – and excess – with The Doors hadn’t been enough for him. A year earlier, he had shown me a brochure for the Seychelles and said: ‘Wouldn’t this be the perfect place to escape to if everyone believed you were dead?’

At the time, I never thought anything of it. Jim was a real wild man who was always coming up with crazy ideas. But he was also very smart.

When I got the call from our manager to say he had died in Paris, I was in California. We had just released LA Woman, and Jim was having a sabbatical while we planned our next tour. [...]“

Anni fa un grafico francese, Jacques Rocard, pubblicò una sorta di diario, Jim Morrison vivo!, nel quale sosteneva di avere incontrato diverse volte Morrison, nel corso del 1980.

Il tema delle cosiddette false morti nel mondo dello show biz, e del Rock in particolare, è ricco di spunti e suggestioni. Le stesse che, in parte, hanno ispirato il romanzo Nessun Futuro, incentrato sulla morte misteriosa di Phil Summers, leader di una celebre grunge band degli anni ’90.


Freddie Mercury, vent’anni dopo

24/11/2011

Vent’anni fa, il 24 novembre 1991, moriva a Londra Freddie Mercury. Ricordo bene l’annuncio, dato con disprezzo e quasi compiacimento dal TG1 delle 13.30. In quel servizio si attaccò pesantemente il grande artista, stigmatizzando i suoi presunti eccessi personali e soprattutto la sua sfera sessuale.

Oltre allo shock della notizia – solo pochi giorni prima era trapelata la notizia della malattia di Freddie – si aggiungeva il fastidio per quella che fu una pagina tra le peggiori del giornalismo televisivo. Certo, i (ne)fasti del Tg1 di oggi erano ancora di là da venire, ma già in quell’occasione, come ebbe a commentare Aldo Falivena, non si fece giornalismo.

A distanza di anni però, polemiche a parte – che in fondo hanno spesso segnato la vita di Freddie Mercury – rimane il segno indelebile lasciato da questo grande artista nella storia del Rock.


Lou Reed e la critica

30/10/2011

Lou Reed, interpellato in merito alle critiche altalenanti ricevute sul suo ultimo album, Lulu, realizzato assieme ai Metallica, ha dichiarato:

I wouldn’t care what a critic said about anything, including a hamburger joint. There is no species of people I have less respect for.

Ma cos’è Lulu?

Lulu is a musical collaboration between Lou Reed and Metallica.

It is inspired by German expressionist writer Frank Wedekind’s plays Earth Spirit and Pandora’s Box, which tell the story of a young abused dancer’s life and relationships, and are now collectively known as the Lulu plays. Since their publication in the early 1900s, the plays have been the inspiration for a silent film (Pandora’s Box, 1929), an opera, and countless other creative endeavors. The plays challenged the sexual and moral standards of their day and have remained highly controversial. Originally the lyrics and musical landscape for Lulu were sketched out by Lou for a theatrical production in Berlin. After Lou performed with Metallica at the Rock and Roll Hall of Fame concerts in New York in 2009 they all knew they wanted to make more music together. The Lulu project began in May 2011 at HQ studios in Northern California, with Lou’s lyrics as the starting point.


Touch Faith, la guida definitiva ai Depeche Mode

25/10/2011

“Diventeremo i Beatles della scena indipendente!”, commenta Andy Fletcher all’indomani della prima apparizione a Top of the Pops, 1981. Trent’anni, dodici album e quarantotto singoli dopo, quella profezia oggi appare persino superata. Dalle cantine di Basildon, Essex agli stadi di tutto il mondo, i Depeche Mode sono semplicemente una delle band più celebri, amate e longeve che si ricordi.

La loro musica ha abbattuto generi, convenzioni, pregiudizi, barriere sociali e di costume, in un miracoloso equilibrio tra sperimentazione, integrità artistica ed ecumenismo pop. Culto per pochi e religione di massa, nuovi suoni e vecchi suoni, ingenui boy scout e rockstar strafatte in overdose, amore e sesso, amicizia e livore, scioglimenti scongiurati e rinascite impossibili, stalli senza uscita e repentini colpi di coda. Musica e vita, musica e vite, attraverso gli ultimi tre decenni e tutti i cambiamenti e le trasformazioni epocali che si sono portati dietro.

Viaggiare attraverso i loro testi – dalle ingenuità “sintetiche” di SPEAK & SPELL al mestiere maturo e consapevole di SOUNDS OF THE UNIVERSE – equivale a ripercorrere le tappe di una crescita umana prima ancora che artistica o poetica, in cui non è difficile riconoscersi. Perché quando Martin Gore parla di amore, sesso, fede, peccato, devozione, desiderio, perversione, amicizia… sta soltanto parlando di noi: adolescenti, uomini, genitori, amanti, santi, peccatori, dominatori, servi. It’s a lot like life, somigliano molto alla vita, queste canzoni, come pagine di un lungo romanzo di formazione.

Depeche Mode -Touch Faith -Testi commentati
Antonio Puglia
Edizioni Arcana
Collana TXT – 500 pp. – 19,50 euro


RadioLivres incontra… Luigi Milani

20/04/2011
Mercoledì 20 aprile · h. 21.30 – 23.30
presso la libreria caffè N’IMPORTE QUOI
Via Beatrice Cenci 10 (Portico d’Ottavia), Roma

EDOARDO INGLESE e VITTORIO MACIOCE presentano:

RadioLivres incontra… LUIGI MILANI

Ospite della puntata LUIGI MILANI per parlare del romanzo NESSUN FUTURO. Sarà un incontro all’insegna di musica – Rock , naturalmente! – e parole.

Luigi Milani ha pubblicato racconti per vari editori e su alcune riviste letterarie. Ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tesanovic, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa, 2009) e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). Nel 2010 ha pubblicato il romanzo Ci sono stati dei disordini(Arduino Sacco Editore).

locandina

Il mondo che crea le star, il mondo che le distrugge

01/03/2011

Il giornale on line Sulla notizia recensendo il libro Nessun Futuro, scrive:

Un romanzo graffiante, cupo a volte, una discesa nel mondo dorato, ancorchè spietato, del mondo dell’arte in generale e della musica rock nel caso di Nessun Futuro. Un periplo nei meandri dei misteri intorno alle false morti delle tante rockstar, peraltro misteriosamente morte tutte a 27 anni, che porterà il lettore a confrontarsi con la ferale spietatezza dei mass media e del mondo dello show business. Il mondo che crea le star, il mondo che le distrugge. Un romanzo che è un po’ il grido di una generazione che non ci sta a non avere “Nessun Futuro”.

Clicca qui per leggere tutta la recensione.


Sanremo, il festival zombie

16/02/2011

Sanremo 2011

Prima serata del Festival di Sanremo all’insegna del noioso, vecchio, stantio. Morandi, come sempre, è simpatico, ma è apparso come rallentato e quasi rassegnato, imbolsito officiante di un rito televisivo sempre più soporifero.

L’unico momento degno di nota, la canzonaccia satirica dei comici Luca e Paolo, Ti sputtanerò, dedicata, per amor di Par condicio, al Presidente della Camera, nonchè Presidente autosospeso di Futuro e Libertà Gianfranco Fini e al Premier Silvio Berlusconi.

Musicalmente parlando, a parte un discreto Vecchioni, l’esibizione di Luca Madonia e Franco Battiato… E stendiamo un velo pietoso sulle vallette stoccafisso, apparse un’ora dopo l’inizio della trasmissione.

E sarebbe questa l’arma finale con cui i discografici pretenderebbero di rianimare l’industria del disco ormai agonizzante?

Per non parlare di quella volta che gli organizzatori tentarono perfino la carta del grunge, con i risultati che tutti purtroppo ricordiamo.


Musica e parole

04/02/2011

The-Beatles-On-Apple Rooftop

Tema complesso e affascinante, quello del rapporto tra parola scritta e musica. Se ne parla in questa intervista apparsa oggi su Booskblog.

Un breve estratto:

Credo che la musica viva da sempre una relazione intensa con il mondo della parola, in un gioco di rimandi che risulta molto evidente nell’opera, nel teatro antico, via via fino alla tragedia classica. Non è un caso, del resto, che la commedia dell’arte contemplasse momenti musicali, nella forma di vere e proprie canzoni. Il legame tra musica e parole è stato dunque sempre saldo, e del resto anche la classica iconografia rock presenta numerosi elementi di epicità e lirismo che mi pare possano ben sposarsi con un certo tipo di narrazione, più marcatamente letteraria. Le suggestioni del resto sono molte, e pur non volendo anticipare troppo del libro, è certamente presente il tema dell’eroe romantico di matrice byroniana: l’artista che, per amore della propria arte, consuma se stesso fino a lasciarsi morire., apparsa oggi su Booksblog.


Nessun futuro

31/01/2011

Nessun Futuro

Esce oggi in libreria Nessun futuro (Casini Editore 2011), un romanzo a cui la categoria di romanzo va stretta.

Potremmo chiamarlo “romanzo/backstage”, visto che descrive una storia che si svolge negli ultimi mesi del 2001, ma in cui magicamente si affaccia mezza storia del rock, dai Beatles al fantasma di Jim Morrison alla urban legend della finta morte di certe rock star, da Paul McCartney a Elvis Presley a Michael Jackson, o proprio a Phil Summers, il protagonista “sotterraneo” del libro.

In realtà Nessun futuro sfugge a qualsiasi classificazione: come il vero rock, in fondo. E come il vero rock, ci trascina con sé e ci trasporta nel suo mondo.

Lo fa attraverso l’io narrante, Kathy Lexmark, giornalista televisiva ultratrentenne, con un divorzio alle spalle e un futuro professionale quanto mai problematico. E lo fa lasciando aleggiare sempre sullo sfondo la sensazione che stia per succedere qualcosa, e poi qualcos’altro, e poi ancora qualcos’altro, in un crescendo vorticoso di suspense e adrenalina.

Al libro sono dedicati anche un blog e una pagina su Facebook


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