Archivio per la categoria ‘politica’
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dic
Pubblicato da luigi milani in polemiche, politica, satira politica. Taggato con: candidatura berlusconi, la momie, liberation, reazioni estere, Silvio Berlusconi. Lascia un commento

Le retour de la Momie
Scrive oggi Libération:
La prophétie maya de la fin du monde serait-elle en train de se réaliser avant l’heure en Italie ? «Le retour du Caiman coincide avec l’approche de la malédiction», ne peut s’empêcher de noter, dans le quotidien indépendant Il Fatto quotidiano, la journaliste Giovanna Trinchella. Comme elle, la plupart des éditorialistes italiens adoptent un ton accablé, ce lundi, après l’annonce du retour de Silvio Berlusconi en politique, et celle de la démission de Mario Monti. [...]
2
nov
Pubblicato da luigi milani in cultura, letteratura, poesia, polemiche, politica, scrittori. Taggato con: anniversario morte, pierpaolo pasolini. Lascia un commento

… Un grande poeta anzi, e anche un pensatore considerato scomodo, forse perchè fin troppo lucido e determinato. Poeta, dicevo, ma non solo: scrittore, giornalista, regista, polemista veemente. Mi riferisco naturalmente a Pier Paolo Pasolini, oggi ampiamente ricordato, almeno sul Web.
Cito il bell’articolo di Natale Fioretto sul blog magazine Graphomania, che non tralascia di evidenziare l’enorme importanza che non solo sul piano politico, ma anche quello culturale riveste tuttora la figura del grande intellettuale, barbaramente ucciso la notte tra il primo e il 2 novembre del 1975.
Di diverso tenore, ma non meno interessante, il pezzo di Simone Gambacorta apparso sempre oggi su Postpopuli, che prende le mosse da un rilievo mosso di recente da Antonio Pascale sulle pagine del Corriere della Sera, in merito alla presunta visione che avrebbe avuto di Napoli il grande poeta.
Da ultimo, un ricordo personale del momento in cui appresi la terribile notizia dell’assassinio di Pasolini, un tiepido pomeriggio di novembre di molti anni fa. Di nuovo su Graphomania.
2
ago
Pubblicato da luigi milani in costume, cronaca nera, politica. Taggato con: 2 agosto 1989, strage bologna. Lascia un commento

Trentadue anni fa, una delle stragi più gravi della storia del nostro Paese, perpetrata per giunta a distanza di poco tempo da un’altra, altrettanto grave e tuttora irrisolta, Ustica.
Il mio personale ricordo, la testimonianza di prima mano della zia di un mio compagno di giochi di allora e la visita compiuta con i miei genitori alla fine di quello stesso mese di agosto alla stazione mutilata. Un’immagine quasi surreale, indelebile.
3
mar
Pubblicato da luigi milani in eventi, politica, politica interna, segnalazioni. Taggato con: ANPI, ARCI, costituzione italiana, manifestazione, manifestazioni, Movimento Agende Rosse, Unione Universitari. Lascia un commento
Anpi, Arci, CGIL, Libertà e Giustizia, Unione Universitari, Movimento Agende Rosse, organizzano una manifestazione il 12 marzo prossimo, alle ore 15 in Piazza Rovetta a Brescia con la partecipazione di Gustavo Zagrebelski. Eventi analoghi, a difesa della Costituzione, si terranno in tutta Italia.
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17
gen
Pubblicato da luigi milani in costume, mass media, polemiche, politica, politica interna, segnalazioni, Web. Taggato con: concussione, prostituzione, prostituzione minorile, ruby rubacuori, Silvio Berlusconi, starlette, videomessaggio berlusconi. 4 commenti

Annota, con fotografico puntiglio, La Stampa:
Il Berlusconi che entra nelle case degli italiani in abito scuro, camicia celeste e cravatta blu a piccoli disegni, è seduto a un tavolo da lavoro candido, con fascicoli alla destra e alla sinistra e, davanti, il testo sul quale comunque non si abbassa lo sguardo, probabilmente per l’uso del “teleprompter” che permette di leggere mantenendo lo sguardo alla telecamera.
Anche alle spalle di Berlusconi lo sfondo è bianco, con scaffali pieni di libri. E con le cornici d’argento scintillante che incastonano, in secondo piano ma sufficientemente visibili, il padrone di casa (perchè proprio nella Villa San Martino di Arcore il video è girato) insieme ai propri figli, in momenti di serenità che la loro età e la silhouette delle figure data indietro nel tempo.
Soprattutto la presenza delle fotografie dei familiari, così vistosamente esposte all’occhio della telecamera, sembra voler lanciare con tutta evidenza un messaggio rassicurante, se non da bravo “pater familias”, almeno da ricco, se non saggio, patriarca.
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19
dic
Pubblicato da luigi milani in politica, politica interna. Taggato con: nichi vendola, partito democratico, PD, primarie partito democratico, primarie pd, Silvio Berlusconi. 1 commento
Scrive Piero Sansonetti su Gli Altri Online:
[...] Credo che ormai per Nichi Vendola non ci sia più nessuna possibilità di rinviare. Suo malgrado è diventato l’unico leader della sinistra presente sulla scena. E sebbene non disponga di un partito robusto, sebbene si trovi in una posizione parecchio isolata, sebbene debba scontrarsi con le ostilità di diversi leader piddini, è bene che rompa gli indugi.
Cosa vuol dire rompere gli indugi? Ci sono due possibilità. La prima è quella di chiedere che si convochino subito le elezioni primarie per scegliere il leader della coalizione che in primavera dovrà affrontare Berlusconi. E’ vero che le elezioni non sono ancora convocate, ma ormai è abbastanza sicuro che ci saranno e che ci saranno allo scoccare della primavera. E’ una buona idea quella di chiedere le primarie: ha però pochissime probabilità di realizzarsi.
La seconda opzione è quella di accogliere la proposta che è stata avanzata nei giorni scorsi da Nicola Latorre, vicepresidente dei senatori democratici. In che consiste? In sostanza nel rifondare il Pd. Cioè prendere atto della sconfitta e del fallimento del Pd del Lingotto, e ricominciare da capo. Mettendo insieme gran parte delle forze del Lingotto, e forze esterne, importanti, tra le quali la forza di Nichi Vendola, e chiamare queste forze esterne non ad aderire al Pd ma a rifondarlo insieme. [...]
Come non essere d’accordo? C’è davvero da chiedersi – se non fosse una domanda retorica – come mai il Pd non riesca a cogliere questa opportunità, forse l’ultima chance che resta al partito per sfuggire all’immobilismo che lo sta lentamente portando alla consunzione.
(via Gli Altri Online)
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1
nov
Pubblicato da luigi milani in economia, linguistica, politica, politica interna. Taggato con: cassintegrati, cassintegrazione, crisi economica, disoccupati, disoccupazione, eufemismi, linguaggio politica, linguistica, recessione, scoraggiati. Lascia un commento

Il politichese non muore mai, specie quando tenta di rappresentare concetti legati al mondo dell’economia e del lavoro. Da qualche tempo – l’avrete notato – accanto alle tradizionali categorie dei disoccupati e dei cassaintegrati ha fatto la sua comparsa infatti un nuovo, non meno svantaggiato, gruppo: quello dei cosiddetti scoraggiati.
Di chi si tratta? Di quei soggetti che, pur senza lavoro, hanno rinunciato, per motivi anagrafici o… ambientali, a cercare un’occupazione, rassegnati a rimanere esclusi a oltranza dal mercato, sempre più asfittico e traballante, del lavoro. Eufemismi a parte però, forse sarebbe più realistico e soprattutto corretto chiamarli col loro nome: disperati.
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27
lug
Pubblicato da luigi milani in giornalismo, giustizia, politica, politica interna. Taggato con: corruzione, Fini, mediaset, P2, P3, prescrizione, prima repubblica, Silvio Berlusconi, Verdini. 2 commenti
Scrive Alexander Stille nel suo blog, col consueto acume e considerando il berlusconismo in una, ahinoi, sconsolante prospettiva storica:
[...] Si potrebbe forse dire che e’, in qualche modo, finito il berlusconismo, o almeno un certo tipo di berlusconismo, cioe’ il berlusconismo come modello ideale capace di fare sognare la gente. Quando Berlusconi ha cominciato c’era nel suo elettorato un vero entusiasmo tra i suoi elettori, un convincimento (contro tutta l’evidenza dei fatti, a mio avviso, ma non per questo meno genuino) che Berlusconi era l’uomo dei miracoli, capace di fare dell’Italia quello che ha fatto alla sua azienda e di fare degli italiani quello che ha fatto agli azionisti della Mediaset. C’era anche il convincimento che la ricchezza personale di Berlusconi fosse un fatto positivo: troppo ricco per farsi corrompere, piu’ pratico, piu’ in gamba e piu’ a contatto con i bisogni della gente dei politici tradizionali. Credo che questo mito sia tramontato. Ormai gli scandali degli ultimi due anni hanno reso fin troppo evidente che Berlusconi s’interessa quasi esclusivemente degli interessi suoi a scapito del bene pubblico; che s’interessa poco dei problemi del paese; e che Berlusconi invece di porre fine alla corruzione e il clientelismo che hanno caratterizzato la Prima Repubblica li ha continuati e forse peggiorati. Tutto cio’, non significa che questi elettori non voteranno piu’ per il centro-destra o per Berlusconi, ma lo faranno senza grandi illusioni e con stanchezza, per ragioni di tornaconto personale (almeno Berlusconi non mi manda la Guardia di Finanza) o per disaffezione verso la sinistra.
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25
giu
Pubblicato da luigi milani in costume, polemiche, politica, politica interna. Taggato con: aldo brancher, legittimo impedimento, Lodo Alfano, Ministro Decentramento e sussidiarietà, partito democratico, PD, pierluigi bersani. Lascia un commento
Pierluigi Bersani, a proposito della nomina a Ministro al Decentramento e sussidiarietà di Aldo Brancher, che ieri ha presentato istanza di legittimo impedimento al processo per la vicenda che riguarda la tentata scalata di Antonveneta da parte di Bpi:
Ieri il mondo ha imparato due cose sull’Italia: che la Slovacchia ci ha buttato fuori dai mondiali e che nel nostro paese si fanno ministri per scansare la giustizia. Non so quale appaia più vergognosa, ma credo proprio la seconda»: così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, arrivato a Milano per partecipare al corteo della Cgil, ha commentato la nomina a Ministro al Decentramento e sussidiarietà Aldo Brancher, che ieri ha presentato istanza di legittimo impedimento al processo per la vicenda che riguarda la tentata scalata di Antonveneta da parte di Bpi.
(via l’Unità.it)
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apr
Pubblicato da luigi milani in cultura, economia, editoria, politica, politica interna, segnalazioni. Taggato con: agevolazioni fiscali, decreto, editoria, giornali, stampa, Sviluppo Economico. 2 commenti
Sospese da oggi tutte le agevolazioni per gli abbonamenti postali a libri, quotidiani e periodici. È quanto prevede un decreto dello Sviluppo economico (!), pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale, che individua nel 31 marzo 2010 l’ultimo giorno di applicazione degli sconti tariffari previsti per la spedizione dei prodotti editoriali. Una decisione che purtroppo era nell’aria da tempo, ma che, se attuata, potrebbe provocare la scomparsa di molti piccoli editori.
Le associazioni di categoria si stanno ovviamente mobilitando. Speriamo che la situazione muti, o saranno davvero tempi duri per larga parte dell’editoria italiana. E i primi a farne le spese saranno ovviamente gli già scarsi acquirenti di libri, che dovranno farsi carico delle aumentate spese di spedizione.
(Via Sole 24 Ore)
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