Steve is back (almost)

23/06/2009

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Steve Jobs, leggendario CEO di Apple, ha firmato di suo pugno il comunicato con cui Apple ha festeggiato il traguardo di un milione di pezzi venduti in 2 (!) giorni del nuovo iPhone3GS. A breve dovrebbe tornare ad occuparsi, sia pure con un’agenda di impegni ridotta, della direzione della Casa della Mela Morsicata. Ricordiamo che al momento il suo ruolo è stato ricoperto, anche nelle occasioni pubbliche, da Phil Shiller, personaggio certamente meno carismatico, ma  pur sempre uno dei nomi più in vista del Gotha hi-tech mondiale.

Anyway, wellcome back, Steve!


Bruce Sterling e Jasmina Tesanovic: sposati, ma non per gli USA

04/04/2009

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Il servizio d’immigrazione americana è convinto che il matrimonio tra Bruce Sterling e Jasmina Tesanovic sia una sorta di finzione messa in atto in frode alla legge sull’immigrazione. La celebre, ma anche combattiva,  coppia di artisti ha lanciato allora una campagna di sensibilizzazione nei riguardi della loro vicenda, che purtroppo non è un caso isolato.

Vedi anche l’articolo su Linkontro.info.


Il futuro dell’informazione on line è a pagamento?

04/03/2009

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In tutto il mondo le principali testate giornalistiche accusano gravi emorragie di lettori e bilanci in profondo rosso. La bancarotta, per molti giornali è dietro l’angolo.
I motivi sono molteplici: lo strapotere del Web, il bombardamento delle news televisive, la crescente disaffezione del pubblico verso l’informazione stampata, la recessione planetaria.

L’ultima vittima in ordine di tempo, The Rocky Mountain News (Colorado), storico quotidiano  americano fondato nel 1859, ha cessato le pubblicazioni alla fine di febbraio. Il giornale aveva accumulato, solo nel corso dell’ultimo anno, perdite colossali, e, in mancanza di acquirenti, è stato chiuso dalla proprietà.

Lo stesso New York Times ha ipotecato la prestigiosa sede newyorchese, progettata da Renzo Piano, di recente inaugurata, per far fronte a una situazione economica pesantissima.

E allora, ci informa Vittorio Zambardino su Affari & Finanza (Repubblica):

La scommessa del web è far pagare le notizie: È l’economia di guerra dei giornali: non far più conto sulla sola pubblicità, tornare a farsi pagare non più solo per quello che esce su carta, ma per tutto ciò che appare sul web o viaggia fino a un telefono smart o un lettore ereader. Trasformare il lettore in cliente. Non si discute di altro nei giornali: l’epicentro è negli Usa, dove la crisi dell’editoria è la più drammatica di tutte. Inutile però nasconderlo: il buzz, le voci insistenti, i memo, le pressioni si moltiplicano dovunque vi sia una crisi, cioè ovunque nel mondo.

Ho la netta sensazione, anche a non voler indossare le lugubri vesti della solita Cassandra, che il rimedio ipotizzato sia di gran lunga peggiore del male…


Le notizie? Le leggo sul Web!

26/12/2008

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È avvenuto anche prima di quanto si prevedeva:

Earlier this month, the Pew Research Center for the People & the Press conducted a survey that rendered two obvious conclusions: the Internet has overtaken newspapers as a source of national and international news, and television, led by CNN, continues to serve as the main source.

(continua)


Obituaries: Michael Crichton

05/11/2008

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È morto Michael Crichton, un grande innovatore nel campo della narrativa cosiddetta di genere: penso ad opere come Jurassic Park, Andromeda, Sfera, o la pluripremiata serie televisiva E.R. Medici in prima linea.

Di recente aveva dichiarato:

Negli ambienti intellettuali mi guardano dall’alto in basso, mentre i quotidiani popolari mi ritengono troppo intellettuale. Insomma, assomiglio a un pipistrello, che dagli uccelli viene trattato come un mammifero e tra i mammiferi è ritenuto un uccello.

(Ultimo aggiornamento: 6-11-08)


Gore Vidal: Obama vincerà, ma sarà ucciso

26/08/2008

Gore Vidal & John Kennedy

Giorni fa, in un’interessante intervista rilasciata al Corriere della Sera Gore Vidal, oltre a dire la sua sulle ricostruzioni di certi storici, ha fatto un’inquietante profezia su Barack Obama. Il candidato democratico ha cominciato a colpirlo favorevolmente, «ma solo fino a un certo punto. Non ha molto da dire. Vedrei meglio una donna presidente, se dobbiamo sostenere un gruppo svantaggiato, ma Hillary ha perso vigore».

Vidal pensa che Obama sarà eletto presidente degli Stati Uniti. Poi però aggiunge: «Verrà ucciso, ma sono problemi suoi. Se John (Kennedy) sapeva che sarebbe stato ucciso, anche un ragazzo nero dovrebbe saperlo».

Vidal ha visto giusto, poichè proprio ieri è stato sventato un attentato ordito da supremazisti bianchi: il piano era di ucciderlo giovedì, durante l’intervento del candidato alla Convention democratica di Denver.


New Hippy = Business Plan?

15/06/2008

Gli Hippy sono tornati, e non potrei esserne più felice. Vivono ancora in California, accarezzano sogni di Peace&Love come i loro progenitori.

Ma tra una nota di chitarra – griffata “simil hippy” – e l’esibizione orgogliosa e divertita di adorabili abiti sgargianti, in puro stile Flowers People, qualche nota stonata si avverte.

Come riferisce puntualmente Georg Diez, “[...] essere hippy oggi significa conciliare il giusto con il piacere di vivere, sfruttare il capitalismo più che combatterlo.”

Insomma, banalizzando: fate l’amore, non fate la guerra, ma cercate anche di guadagnare un bel po’ di denaro. I sogni sono più colorati, quando si tingono del verde dei dollari.

Topanga Canyon, photo © Grant Fleming


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