Quale futuro per il giornalismo nell’era di Internet e dei social network? Tra crolli di vendite dei giornali e modelli economici e informativi da ripensare, di questo e altro si parla con Umberto Lisiero, autore dell’interessante saggio News(paper) Revolution. L’intervista è on line sul blog magazine Graphomania.
Un piccolo estratto:
[…] Ognuno di noi oggi, grazie a uno smartphone, può potenzialmente diventare un reporter. Ciò però non significa automaticamente che non ci sia più bisogno di persone – non necessariamente giornalisti – che poi possano interpretare la realtà che abbiamo immortalato, che ci consentano di comprendere appieno ciò di cui siamo stati testimoni. Sicuramente il citizen journalism ha dimostrato una spinta innovatrice nei confronti del sistema tradizionale ma, a mio modo di vedere, una mediazione di controllo, di verifica, di selezione e valutazione delle notizie non dovrebbe venir meno.
Questa è una di quelle notizie che davvero non vorresti mai sentire. Accendo la tv, mi sintonizzo come al solito su RaiNews e la corsa dei titoli mi chiude lo stomaco: Steve è morto.
Sì. per chi, come me, utilizza dai primi anni ’90 i prodotti della Casa di Cupertino, Jobs è sempre stato “Steve”. Steve, il misfit, the genius, il grande innovatore, il modello irraggiungibile.
Può apparire retorico dirlo, ma è vero, senza Steve il mondo oggi sarebbe diverso. Ciò che ha fatto nel mondo dell’informatica, delle comunicazioni, dei media, del design rimane epocale, imprescindibile.
Oggi Steve non c’è più, ma lo spirito delle sue innovazioni e l’esempio del suo approccio alla vita rimarrà tra noi.
Ne sono certo.
Particolarmente ricco il menu di questo numero, che comprende un’intervista a Luca Tarenzi, un articolo di approfondimento su come scrivere racconti di genere, oltre a notizie, recensioni, suggestioni, la Menzione d’onore, ma anche i risultati del concorso foto-letterario Nel buio, indetto e organizzato assieme alla rivista digitale di ottica e fotografia D&N.
Ma Altrisogni 4 ospita anche ben sette racconti inediti, tra brevi e lunghi.
Racconti brevi
- Lui che viveva al pozzo, di Luca Ducceschi
- Agenzia di viaggi, di Roberto Guarnieri
- La stanza, di Sergio Oricci
Racconti lunghi
- H.H., di Luigi Milani
- Due giorni, di Fiorella Rigoni
- Streghe che sognano scatole cinesi, di Diego Di Dio
- La foglia e il vento, di Francesco Troccoli
Solo per questi giorni, il pacchetto scaricabile contiene esclusivamente la versione PDF della rivista. I file ePub e Mobi saranno disponibili a breve. È possibile in ogni caso acquistare ora Altrisogni 4 e ricevere gratis i file ePub e Mobi appena saranno disponibili.
Dulcis in fundo, in questi tempi di crisi, Altrisogni 4 costa appena 2,90 euro.
Giovedi 14 Aprile dalle ore 21, lo scrittore Luigi Milani, autore del romanzo Nessun futuro (Casini Editore 2011) sarà ospite – on line – del forum Bravi Autori.com per rispondere alle domande degli amici lettori e soddisfare le loro curiosità.
Questo l’indice: Editoriale – Alessandro Napolitano, Le interviste di BraviAutori, G. Pizzo e W. Catalano – Miriam Mastrovito, Le interviste di BraviAutori, L. Milani – Pia Barletta, Le interviste di BraviAutori, S. Picchio e la “Porta Segreta” – Alessandro Napolitano, Di Web in web, Blogging! – Ylenia Zanghi, Storia Rinascimentale, Il Buonarroti – Simone Messeri, Speciale Cuba – Gordiano Lupi, Scienza, Il modo più veloce per andare da A a infinito – Roberto Paura, Alchimia, La morte consente di trasmutare la materia e lo spirito – Luigi Crisriano, Archeoastronomia, Le civiltà perdute e il mito del diluvio – Roberto Guarnieri, Cinema, Mangiati vivi! – Matteo Mancini, BraviAutori presenta, Andrea G. Pinketts e Svetlana K. Begotti – BraviAutori, Musica, U. Palazzo e il Santo Niente – Sara Cuscito e Gabriele Mastrapasqua, Musica, Amusia – Angela Sannino, Musica, Laurens Hammond – Cosimo Vitiello, Letteratura, Lo stile del campione – Vincenzo Bonicelli, I racconti di BraviAutori, Uranofobia – Miriam Mastrovito, I racconti di BraviAutori, La limonata – Eva Bassa .
Mentre l’Europa giustamente si preoccupa per la guerra in Libia – l’Italia in primis, vuoi per il suo passato coloniale, vuoi per la recente, imbarazzante “amicizia” del nostro Premier con il dittatore sotto scacco Gheddafi – la situazione in Giappone rimane grave. Dopo il terremoto e lo tsunami, la catastrofe nucleare di Fukushima ormai è una realtà.
Sulla scorta di quanto già avvenuto all’estero, anche da noi il mondo dell’arte si mobilita. L’iniziativa si deve alla scrittrice e blogger Lara Manni, che ha promosso una meritoria operazione, Autori per il Giappone: un blog che sta raccogliendo le opere di molti scrittori, professionisti (tra questi la regina del fantasy italiano, Licia Trosi) e non e di illustratori (un nome per tutti, Franco Brambilla, illustratore tra l’altro della collana s.f. Mondadori Urania)
Ci sono opere realizzate ad hoc – come ad esempio il breve racconto s.f. scritto dall’autore di questo blog - accanto a incipit di romanzi e testi di varia natura. Importante soprattutto è fare un’offerta a Save the Children, organizzazione attiva anche sul fronte degli aiuti al Giappone. Ogni donazione, di qualunque entità, sarà ben accetta.
Nei giorni scorsi i notiziari televisivi di casa nostra hanno dato grande risalto alla notizia dell’acquisizione milionaria – costata la bellezza di 315 milioni di dollari – da parte del gruppo America OnLine del sito Huffington Post, creato solo quattro anni fa da Arianna Huffington.
Si è esaltato in particolare l’aspetto individuale dell’impresa, di indubbio successo, compiuta da “Arianna la Rossa”, oggi una delle opinion maker di maggio peso sulla scena americana. Non è mancato chi ha abbinato immagini tratti da vecchi film dedicati alle mitiche imprese dei primi pionieri del West a quelle, più patinate e “borghesi” della Huffington.
Soprattutto, si è posto in gran risalto l’aspetto coraggioso, quasi eroico dell’operazione da “selfmade woman”, che, dopo aver aperto nel 2006 un sito di notizie, commenti ecc…, sarebbe poi magicamente approdata alla ricca corte del gigante malato Aol. Sembra si dimentichi però che la signora in questione varò il sito con il “modesto” contributo iniziale di un milione di dollari.
Corollario divertente dell’attuale vicenda, la notizia che molti dei collaboratori, rigorosamente a titolo gratuito, starebbero ora reclamando la spartizione di parte della ricca torta che si accinge ad addentare la rampante – e indubbiamente abile – signora Huffington.
Il Berlusconi che entra nelle case degli italiani in abito scuro, camicia celeste e cravatta blu a piccoli disegni, è seduto a un tavolo da lavoro candido, con fascicoli alla destra e alla sinistra e, davanti, il testo sul quale comunque non si abbassa lo sguardo, probabilmente per l’uso del “teleprompter” che permette di leggere mantenendo lo sguardo alla telecamera.
Anche alle spalle di Berlusconi lo sfondo è bianco, con scaffali pieni di libri. E con le cornici d’argento scintillante che incastonano, in secondo piano ma sufficientemente visibili, il padrone di casa (perchè proprio nella Villa San Martino di Arcore il video è girato) insieme ai propri figli, in momenti di serenità che la loro età e la silhouette delle figure data indietro nel tempo.
Soprattutto la presenza delle fotografie dei familiari, così vistosamente esposte all’occhio della telecamera, sembra voler lanciare con tutta evidenza un messaggio rassicurante, se non da bravo “pater familias”, almeno da ricco, se non saggio, patriarca.
È nato il blog dedicato al romanzo Nessun futuro, “supernatural thriller” in uscita il 31 gennaio per i tipi di Casini Editore: noises, notizie, recensioni, interviste, pettegolezzi, backstage.
In realtà il blog si occuperà, come sta già facendo, non solo del libro, ma di tutto ciò che gira in qualche modo attorno al mondo del Rock. O almeno di certo Rock… Stay tuned!
(nella foto, I Doors, il cui cantante, Jim Morrison, è anch’egli a suo modo presente nel libro)