In questi giorni sulle reti di Mamma (o matrigna, fate voi) Rai impazza uno spot che invita a rinnovare l’abbonamento al servizio radiotelevisivo.
E fin qui nulla di anomalo, a parte l’anomalia “congenita” dell’obbligo di pagare il canone. Ma questo è un altro discorso e temo di scatenare una “flame war” che potrebbe infuriare per giorni, se non mesi…
C’è un altro aspetto che stona, in quel pur gradevole filmato: l’essere molto – direi troppo – simile al celeberrimo e pluripremiato spot Think Different di Apple, la cui voce narrante nella versione italiana apparteneva al Premio Nobel Dario Fo.
Già dalle 23 di ieri sera lo store on line di Apple Italia era irraggiungibile. Il motivo? Il numero straordinario di accessi dei clienti interessati a usufruire degli sconti straordinari praticati dalla Casa di Cupertino per la giornata di oggi, il cosiddetto Black Friday. L’alternativa è recarsi presso un negozio Apple “fisico”: buona fortuna!
Come cantava tanti, ma tanti anni fa il grande Petrolini, “Ma cos’è questa crisi?”
Questa è una di quelle notizie che davvero non vorresti mai sentire. Accendo la tv, mi sintonizzo come al solito su RaiNews e la corsa dei titoli mi chiude lo stomaco: Steve è morto.
Sì. per chi, come me, utilizza dai primi anni ’90 i prodotti della Casa di Cupertino, Jobs è sempre stato “Steve”. Steve, il misfit, the genius, il grande innovatore, il modello irraggiungibile.
Può apparire retorico dirlo, ma è vero, senza Steve il mondo oggi sarebbe diverso. Ciò che ha fatto nel mondo dell’informatica, delle comunicazioni, dei media, del design rimane epocale, imprescindibile.
Oggi Steve non c’è più, ma lo spirito delle sue innovazioni e l’esempio del suo approccio alla vita rimarrà tra noi.
Ne sono certo.
Leggo sul sito di Simplicissimus che le vendite degli eBook nel primo trimestre del 2010 avrebbero già generato un giro d’affaripari a 91 milioni di dollari.
D’altro canto, l’hardware – tra l’iPad e il nuovo iPhone di Mamma Apple ed e-reader di vari tipi e marche – sta diffondendosi a macchia d’olio: un po’ di software, magari sotto forma di libri, vorremo pure installarlo, no? ;)
Speriamo proprio che il mercato del libro digitale prenda piede anche da noi.
Steve Jobs, intervistato da All Things Digital in merito alla decisione, molto discussa, ma a mio avviso anche molto saggia, di non supportare Flash sulla piattaforma iPhone - iPad, si è così espresso:
[...] Non esiste al momento un cellulare che supporti Flash e tra poco il 50% dei contenuti sarà in HTML5 contro il 25% di oggi. Hypercard (lacrimuccia di nostalgia, N.d.R.) ai suoi tempi era più importante di Flash.
Dopo una lunga (e per molti frenetica) attesa, anche per l’Italia è finalmente arrivato il momento di poter mettere le mani sull’iPad. E anche da noi si preannuncia il medesimo successo che ha avuto negli Stati Uniti: un’indicazione arriva dalle prenotazioni online, che hanno già obbligato Apple allungare i tempi di consegna di un mese.
D’altra parte, sul fatto che la messa in commercio dell’iPad sarebbe stato un successo non c’erano dubbi. Ma che il successo ottenuto da questo innovativo prodotto raggiungesse le proporzioni che ha oggi forse neanche la stessa Apple se lo aspettava.
Prova ne è che, per riuscire a soddisfare la domanda interna, ha dovuto posticipare di un mese la disponibilità al di fuori degli Stati Uniti. Nessun prodotto nella storia dell’azienda guidata ds Steve Jobs ha mai avuto una simile accoglienza, nemmeno l’iPhone.
Questo è quanto prevedono attendibili previsioni di mercato, come riferisce Wired USA:
Apple is selling more than 200,000 iPads per week, says Mike Abramsky, an RBC Capital Markets analyst. That’s almost twice the rate of Mac computers, which average about 110,000 units sold each week.
The iPad isn’t outselling the iPhone, though it’s coming close. Apple was selling about 246,000 units of the iPhone 3GS per week during its first quarter of launch.
Apple announced in early May that it sold one million iPads after only one month. In light of his calculations, Abramsky estimates the company will sell 8 million iPads in 2010, up from his previous projection of 5 million.
The iPad has only been selling for a month and a half, and it’s difficult to tell whether the 200,000 figure will hold steady in the coming months. However, it’s still significant that early signs suggest the iPad is growing quickly.
È arrivato, l’abbiamo provato e ve lo raccontiamo nel Focus di questo mese. L’iPhone 3GS è bello (come il suo predecessore, iPhone 3G) e potente (più del predecessore). Il nuovo sistema operativo iPhone OS 3.0 è innovativo e ancora più funzionale: “il più avanzato sistema operativo mobile”, come lo definisce Apple. Ed è disponibile anche come aggiornamento attraverso iTunes per tutti gli utenti di iPhone 3G (gratuitamente) e di iPod touch (che invece lo pagano 7,99 euro). A proposito di sistemi operativi, Apple non si sta muovendo certamente solo sul versante mobile. Il mese scorso avevamo raccontato di come le luci della ribalta del palco del keynote alla WWDC siano state equamente divise tra iPhone OS 3.0 e Snow Leopard. Mac OS 10.6 Snow Leopard sarà disponibile a settembre e questo mese iniziamo a conoscere le nuove tecnologie che lo renderanno più veloce e reattivo di Leopard, nelle tecnopillole. Nei prossimi mesi scandaglieremo tutte le nuove funzioni di Snow Leopard, dalle novità del Finder a QuickTime X, dal supporto Exchange all’accessibilità, e così via.
Sempre nella sezione Tutorial vediamo come potenziare un Mac mini sostituendo RAM e hard disk, impariamo a utilizzare Writer, il modulo di videoscrittura di OpenOffice.org, e facciamo la conoscenza del pannello Regolazioni di Photoshop CS4, con un estratto dal libro “Adobe Photoshop CS4 la grande guida” (Edizioni Mondadori). Per meglio seguire e valutare in pratica le novità delle ultime versioni di questi programmi, potete trovare nel DVD allegato alla rivista il pacchetto completo di OpenOffice.org 3.1.0 e la versione demo di Adobe Photoshop CS4. Il DVD che avete trovato accluso a questo numero contiene anche demo di giochi, altre applicazioni, materiale didattico, shareware e altro. I contenuti sono descritti nella guida al dividdì, nella sezione Login che ospita, come di consueto, anche l’attualità, le Storie di Apple e la rubrica della posta.
La sezione Test apre con due apparecchi adatti a ritrarre e filmare i momenti più belli delle vacanze, e ovviamente non solo: la fotocamera reflex entry-level Nikon D5000 e la videocamera ad alta definizione Canon LEGRIA HF S100.
Nuovi prodotti e giochi, stavolta per la piattaforma mobile della Mela, nel secondo appuntamento con la sezione dedicata a iPhone. A chiudere come sempre il Logout che, come da tradizione, ospita nel numero d’agosto il cruciverbone da completare sotto l’ombrellone, nei momenti di relax in un albergo di una città d’arte o in una pausa di lavoro, se il periodo non è vacanziero.
Definire discutibile la politica commerciale adotatta dai gestori italiani, Tim e Vodafone, nei confronti della nuova release dell’iPhone suona eufemistico.
Contravvenendo alle indicazioni di Apple, che suggeriva prezzi ben più bassi, soprattutto per il vecchio modello, che permane tuttora in catalogo al fine di ampliare la “base iPhone” e che invece mantiene nel Bel Paese il vecchio prezzo, i prezzi praticati dai 2 gestori italiani sembrano mirare piuttosto a combattere la crisi dei rispettivi bilanci puntando sull’innalzamento vertiginoso dei prezzi per quello che è, a torto o a ragione, considerato uno status symbol.
Si fa leva cioè, tanto per cambiare, sulla tendenza tutta italiana a sposare mode e trend a qualunque… costo, appunto.
Richiesta di commentare la valanga di proteste scatenate dall’annuncio dei nuovi listini, Vodafone ha così commentato: “La politica di Vodafone non è di realizzare margini sulla vendita dei terminali, ma di ampliare al massimo la disponibilità di prodotti che hanno accesso a servizi innovativi come mobile internet e social networking”.