Il Dipartimento di Giustizia USA indaga su S&P

18/08/2011

La notizia del giorno è l’apertura di un’inchiesta, da parte del Dipartimento di Giustizia americano, nei confronti dell’agenzia di rating Standard & Poor’s.

Benchè il Dipartimento affermi che la decisione di aprire l’inchiesta sia antecedente agli avvenimenti delle ultime settimane, non manca chi accusa apertamente il Governo USA di ritorsione ai danni dell’agenzia che ha operato il fatale downgrading della governance economica, e più in generale dello stato dell’economia, USA.

Al riguardo, mi pare interessante registrare la mancata analisi, da parte di molti esperti opinionisti di casa nostra, delle responsabilità e delle motivazioni, a mio avviso ben poco trasparenti, che hanno condotto Standard & Poor’s a declassare il rating americano. Oltretutto, è bene ricordare che le stesse agenzie di rating hanno già avuto pesanti responsabilità nel concorrere alla precedente, grave, debacle del 2008, come nello scandalo Enron e nell’erronea valutazione dei cosiddetti mutui sub-prime.


USA: Crollo di un’economia/4

04/08/2008

Usa, i prezzi delle case crollano del 17%

Diminuzione record nelle 10 principali aree metropolitane. A Miami e Las Vegas -28%

WASHINGTON – Crollano i prezzi delle case negli Stati Uniti. Nel mese di maggio l’indice Standard & Poor’s/Case-Schiller (uno dei principali indicatori del settore immobiliare americano) ha fatto segnare una diminuzione record del 16,9%, rispetto allo scorso anno, secondo i dati misurati in 10 delle principali aree metropolitane statunitensi. Si tratta del maggior declino da quando l’indice è stato introdotto 21 anni fa.

(segue sul Corriere della Sera)


U.S.A.: crollo di un’economia/3

29/07/2008

L’ onda lunga dei mutui subprime ha portato al fallimento di altre due banche negli Stati Uniti: la First National Bank nello stato del Nevada e la First Heritage Bank in California: con una manovra repentina delle autorità federali, sono passate venerdì sera sotto il controllo pubblico e subito cedute alla Mutual of Omaha Bank, un istituto controllato dall’ omonima società di assicurazioni e servizi finanziari.

Dall’inizio dell’ anno ci sono stati in tutto sette fallimenti bancari negli Usa. E anche se gli ultimi due non sono della stessa dimensione della IndyMac – la cassa di risparmio crollata due settimane fa, che aveva assets per 32 miliardi di dollari e depositi per 19 – si tratta comunque della conferma di un trend pericoloso.

(segue su Repubblica)


U.S.A.: crollo di un’economia/1

17/07/2008

WASHINGTON (USA) – Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha varato un piano in tre fasi per il salvataggio di Fannie Mae e Freddie Mac, le agenzie semigovernative che erogano mutui a tassi agevolati: lo ha annunciato il Segretario Henry Paulson, in attesa che il Congresso dia il via libera all’operazione.

Il governo, in caso di necessità, potrebbe acquistare parte del capitale sociale delle due compagnie. Intanto, in Borsa, le azioni delle due società crollano.

La General Motors, imitata da alcuni suoi concorrenti, annuncia la dismissione delle catene di montaggio dei SUV. Le compagnie aeree USA vedono drasticamente ridotti gli utili, erosi dai costi astronomici del carburante. Il dollaro soccombe nei confronti del super Euro.


La crisi del sistema economico americano

09/06/2008

Il presidente russo Dmitri Medvedev al Forum economico di San Pietroburgo ha duramente criticato la politica economica USA, affermando tra l’altro che:

“Il ruolo formale degli USA nel sistema economico mondiale non corrisponde alle loro reali possibilità, e questo è una delle cause della crisi globale corrente. Per quanto sia grande il mercato americano e per quando sia sicuro il sistema finanziario, non sono in grado di sostituire i mercati finanziari e commerciali globali.”

La prospettiva di Medvedev potrà anche essere russo-centrica e più o meno scopertamente anti-occidentale, ma temo ci sia del vero in quanto dice.

Il rischio di un nuovo 1929 potrebbe non essere così remoto.


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