I blog? Zombi digitali

11/09/2009

Il dibattito è aperto, e sono almeno un paio d’anni che se ne parla. Di cosa? Della morte dei blog, o meglio dell’idea tradizionale di blog.

I meno giovani ricorderanno, prima ancora del glorioso avvento del World Wide Web, la diffusione dei B.B.S. (Bulletin Board Systems), presto soppiantati dalla proliferazione dei Forum sul Web e, più in generale, da forme di comunicazione più rapide.

Abbiamo assistito al fenomeno della proliferazione dei siti Web personali, oggi appannaggio quasi esclusivo di aziende o personaggi pubblici. Cosa sia accaduto è sotto gli occhi di tutti: sono stati travolti dal fenomeno blog, che, a partire dai primi anni 2000, ha preso piede anche in Italia.

In seguito hanno fatto la loro comparsa i cosiddetti Social Network: dapprima MySpace e poi l’onnipresente e sempre più dilagante FaceBook, che ha sussunto in sè caratteristiche in fondo antiche, quali la chat, l’email, la possibilità di creare pagine personali con features più innovative e interattive,  in grado di creare aggregazione tra singoli individui e gruppi.Per non parlare dell’eterno “cinguettio”, specie nei paesi anglosassoni, di Twitter.

Moda? Tendenze destinata a mutare, evolvere ed eventualmente morire, almeno finchè non si sarà capito come sfruttare commercialmente il flusso planetario di dati personali in costante viaggio sulla Rete?
Forse.

Ciò che mi premeva evidenziare in questa mia breve riflessione è la sensazione che i blog – e per amor di paradosso pubblico queste righe proprio su un blog, peraltro ancora in buona salute – siano ormai agli ultimi fuochi.


… E intanto c’è chi denuncia Facebook

04/05/2009

…. E non è uno sconosciuto qualunque, ma un nome storico della scena digitale italiana, il buon Vittorio Zambardino (alzi la mano chi lo ricorda fin dai tempi di Agorà Telematica e MCLink…). Cosa è accaduto – non solo a lui, è in buona (?) compagnia, purtroppo – lo rivela egli stesso in un post nel suo frequentatissimo blog.


Facebook: i tuoi contenuti sono miei

16/02/2009

Facebook mostra il suo vero volto:

Il popolarissimo network cambia alcune righe fondamentali dei suoi termini di servizio. Da poco infatti, tutti i contenuti uploadati dagli utenti rimangono di proprietà di Facebook, anche se ci si disiscrive al servizio. Una mossa che apre scenari e accende inevitabili polemiche
(segue su Kataweb)

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