Processare Assange negli USA? Impossibile

13/12/2010

Federico Rampini, da sempre attento osservatore della realtà USA, osserva sul suo blog che è improbabile che la giustizia USA riesca a processare Assange, come pure vorrebbe con tutte le sue forze:

[...] almeno se lo si vuole incastrare per la divulgazione dei dispacci del Dipartimento di Stato. Lungo e argomentato intervento di un grande giurista, Baruch Weiss, sul Washington Post dimostra che perfino se venisse deportato in America, il capo di WikiLeaks avrebbe buone probabilità di uscire indenne da un processo. Weiss, che è stato giudice federale e ha lavorato anche per la Homeland Security, è uno dei massimi avvocati esperti di crimini dei colletti bianchi. Analizzando la giurisprudenza sul Primo Emendamento, le leggi sulla divulgazione di segreti di Stato, e la vaghezza del “danno” reale provocato finora da WikiLeaks, Weiss sostiene che al governo Usa conviene non provarci nemmeno.


Scienza e tecnologia: i cambiamenti sociali

10/09/2008

Vi segnalo quest’interessante riflessione di Helga Nowotny sui profondi cambiamenti sociali generati nella società moderna da scienza e tecnologia.

L’incipit del pezzo:

“Scienza e tecnologia stanno innescando cambiamenti sociali che non hanno precedenti nella storia dell’uomo. Alcuni di questi sono ben accolti e subito adottati: i nostri figli crescono circondati da strumenti di comunicazione moderni che fanno ormai parte integrante del loro modo di comunicare tra di loro – e con il mondo. Altre conquiste, come la possibilità di condurre una vita più sana e longeva, richiedono maggiore impegno: siamo noi infatti a doverci procurare le informazioni necessarie per adottare uno stile di vita migliore, in cui i rischi associati all’obesità, ad alti tassi di colesterolo o all’esposizione a sostanze tossiche cancerogene risultino ridotti. Ma scienza e tecnologia hanno anche un altro impatto sulla nostra esistenza: gli ultimi progressi – in particolare quelli compiuti nel campo delle scienze della vita – possono destare preoccupazioni, dal momento che sembrano oltrepassare la linea di demarcazione tra ciò che consideriamo “naturale” e ciò che invece viene modificato dall’uomo. [...]”

segue su D la Repubblica delle Donne


Jonathan Franzen e la tecnologia

25/08/2008
Jonathan franzen

Jonathan franzen

Jonathan Franzen descrive il suo rapporto con la tecnologia: un’interazione complessa, fatta di amore (poco amore, a dire il vero) e odio (o quanto meno insofferenza).

La sua è una sorta di lunga lamentazione, ma ne consiglio la lettura, anche perché gli scrittori raramente si occupano di tecnologia, a parte qualche rara, luminosa, eccezione


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