L’esito incerto delle nostre azioni

07/02/2009

360753-sociolog-zygmunt-baumannScrive Zygmunt Bauman su D:

Come possiamo agire senza il terrore di sbagliare, senza temere l’inefficacia che ogni protesta, ultimamente, comporta? La mia risposta è che purtroppo non possiamo. Non possiamo, prima ancora di agire, avere la certezza che non commetteremo degli errori, né essere preventivamente sicuri che a fine giornata ci saremo dimostrati all’altezza dei compiti. E questo non vale solo per le proteste: le ricette garantite per stabilire con la massima infallibilità quale comportamento seguire sono poche, se non inesistenti. E più le nostre azioni sono importanti, per noi e per gli altri, più il loro esito è incerto (o meglio, impossibile da prevedere). Le scelte che la vita ci presenta non sono corredate da istruzioni specifiche cui è sufficiente attenersi punto per punto. Vivere significa assumersi dei rischi. O, per usare un detto inglese, significa “essere ostaggi del fato”. La vita può solo essere dura e spaventevole? Già, proprio così. Ma non ne abbiamo altre da vivere. Come suggeriva Michael Foucault, siamo noi a definire la traiettoria della nostra esistenza, e così facendo creiamo, al tempo stesso, noi stessi, come un artista crea un’opera d’arte.

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Addio a un uomo coraggioso

26/07/2008
Randy Pausch
Randy Pausch

È morto il professor Randy Pausch. Aveva detto: “Avete capito la finta di gambe? La lezione non è su come realizzare i vostri sogni. Ma su come vivere la vostra vita… saranno i vostri sogni a raggiungervi.”.

Vedi anche:
Una lezione di vita


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