Posts contrassegnato dai tag ‘Web’
10
apr
Pubblicato da luigi milani in editoria, giornalismo, interviste, new media, segnalazioni, Web. Taggato con: citizen journalism, crisi editoria, crisi vendita giornali, futuro giornalismo, giornalismo, Internet, new media, social network, Web. Lascia un commento
Quale futuro per il giornalismo nell’era di Internet e dei social network? Tra crolli di vendite dei giornali e modelli economici e informativi da ripensare, di questo e altro si parla con Umberto Lisiero, autore dell’interessante saggio News(paper) Revolution. L’intervista è on line sul blog magazine Graphomania.
Un piccolo estratto:
[…] Ognuno di noi oggi, grazie a uno smartphone, può potenzialmente diventare un reporter. Ciò però non significa automaticamente che non ci sia più bisogno di persone – non necessariamente giornalisti – che poi possano interpretare la realtà che abbiamo immortalato, che ci consentano di comprendere appieno ciò di cui siamo stati testimoni. Sicuramente il citizen journalism ha dimostrato una spinta innovatrice nei confronti del sistema tradizionale ma, a mio modo di vedere, una mediazione di controllo, di verifica, di selezione e valutazione delle notizie non dovrebbe venir meno.
Continua a leggere su GraphoMania:
http://blog.graphe.it/2013/04/10/newspaper-revolution-intervista-allautore-umberto-lisiero#ixzz2Q46flrbD
30
nov
Pubblicato da luigi milani in editoria, marketing, segnalazioni, Web. Taggato con: comunicazione, marketing, Stefano Calicchio, ufficio stampa 2.0, Web. 2 commenti
In prossima pubblicazione con Bruno Editore “L’ufficio stampa 2.0”, una guida alla pratica ed ai principali strumenti dell’ufficio stampa sul web.
È disponibile in anteprima sul Web il primo manuale dedicato all’ufficio stampa 2.0. Nella guida si analizzano i nuovi paradigmi della comunicazione digitale e l’influenza che questa ha avuto per i tradizionali strumenti ed iter operativi dell’ufficio stampa offline.
Internet ha completamente rivoluzionato il mondo della comunicazione: questo è vero anche per chi si occupa di ufficio stampa. Strumenti come i comunicati stampa ed i press kit hanno subito un profondo cambiamento nelle loro specifiche modalità di utilizzo e nei pubblici di riferimento a cui sono indirizzati.
Anche i rapporti con i media hanno visto importanti cambiamenti. Se da un lato diventa immediato il contatto con giornalisti e gli opinion leader, dall’altro abbiamo assistito alla nascita di nuovi “strumenti di visibilità” denominati sotto la categoria di “social media” o “media 2.0”. Si pensi ad esempio all’importanza che hanno avuto per molte aziende in tempi recenti i blog ed i social network per la costruzione di un’immagine aziendale di successo.
Ma questo importante cambiamento di paradigma necessita di strumenti adeguati e di un’importante chiave d’interpretazione per essere compreso ed utilizzato al meglio da chi si occupa di comunicazione. Le nuove regole delle relazioni pubbliche online permettono infatti di ottenere passaparola ed interesse virale da parte dei propri pubblici di riferimento, con molta più immediatezza e riscontro di quanto non fosse possibile in precedenza.
“Il web è un fenomeno in continua e costante crescita, e rappresenta un’opportunità incredibile per rinnovare le proprie strategie di comunicazione” ha affermato Stefano Calicchio, autore del manuale. “Far entrare il proprio ufficio stampa nell’era del Web 2.0 può essere più semplice di quanto si pensi, ma solo a patto di sapere come fare. Per chiunque desideri passare dalla teoria all’azione, è ora disponibile un manuale pratico in grado d’indicare la strada da seguire”.
Il libro è edito da Bruno Editore e sarà in vendita a partire dal 02 dicembre 2009. Per chiunque fosse interessato ad approfondire le tematiche e l’argomento trattato è possibile scaricare gratuitamente il primo capitolo del manuale, ma solo per un periodo limitato di tempo.
Link alla pubblicazione:
http://www.autostima.net/raccomanda/l-ufficio-stampa-2-0-stefano-calicchio/
12
ago
Pubblicato da luigi milani in polemiche, televisione, Web. Taggato con: citizen kane, Internet, pericoli, tv, Web. Lascia un commento

di Carlo Santulli
Non leggo spesso il Venerdì di Repubblica. Non lo leggo spesso, perché non compro i giornali, come tanti: e non lo faccio perché quel che mi serve sapere lo trovo su Internet, magari sul sito di quello stesso giornale che avrei potuto comprare. Quindi lo leggo solo se lo trovo da qualche parte, o se lo compra qualche amico o familiare. Lo so lo so, che il grado di approfondimento del giornale cartaceo è differente, che qualche volta c’è qualche grossa firma che scrive con ben altra larghezza e completezza sul cartaceo che sul virtuale. Ma continuo a non comprare. Non perché i giornali siano cari: è che, per dirla semplicemente, ho altre priorità.
Così, è solo qualche tempo fa che mi sono imbattuto in un Venerdì di Repubblica dell’otto maggio scorso, che ho sfogliato qua e là: penso a volte (forse è un’idea un po’ malata, non so) che sapere come certe cose sono andate a finire aiuti la lettura, in certo senso rilassi: per esempio, leggere dei timori (o terrori?) per l’aviaria o per il contagio della mucca pazza agli umani, sapendo che poi la bolla si è più o meno sgonfiata, aiuta a prendere le distanze, a cambiare prospettiva. Certo, dovendo risalire nel tempo, è indubbiamente più interessante o storica una Domenica del Corriere del ’69 o giù di lì (non lo dico a caso: ricordo un’immagine che da bimbo mi terrorizzava, con la faccia tumefatta del milanista Combin dopo la battaglia, più che partita, con l’Estudiantes per la Coppa Intercontinentale) piuttosto che una di tre mesi fa: ma anche un Venerdì di Repubblica vecchio di qualche mese dice qualcosa.
Qui la copertina non terrorizza, sembra tranquilla, ma solo in apparenza, piuttosto si sofferma sui giovani che usano Internet, quello che fanno e quello che rischiano. A questo punto la data diventa importante, anzi fondamentale, siamo a maggio del 2009 e non del 1999… ma, come direbbero gli anglosassoni, here we go again. Parliamo di Internet e i suoi rischi (paura…).
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29
giu
Pubblicato da luigi milani in costume, Hi-tech, mass media, new media, Web. Taggato con: attivismo, Internet, Web. 5 commenti

Scrive Nadia Urbinati su D WEb:
Internet sta spegnendo l’attivismo? La rete sembra darci quello che avevamo perso: la voce diretta sulle questioni pubbliche. Se democrazia significa partecipazione e presenza diretta, allora un sistema che ci offre l’immediatezza nella comunicazione non può che farci pensare di essere ritornati a praticare direttamente la democrazia. Come gli antichi greci entriamo nell’agorà tutti i giorni e quando più lo desideriamo. Con un’aggiunta importantissima: senza uscire mai di casa. La tecnologia è riuscita ad azzerare il tempo tra l’accadere, il conoscere e il reagire. Ad annullare la distanza tra gli attori sociali. Partecipiamo senza uscire dal nostro spazio privato, senza interrompere le nostre occupazioni. I ritmi della nostra vita privata dettano il tempo della nostra partecipazione mediatica.
(segue)
24
feb
Pubblicato da luigi milani in costume, mass media, polemiche, Web. Taggato con: chat, francesco alberoni, giovani, Il Grande Fratello, Internet, linguaggi giovanili, moratoria, nuove forme comunicazione, sms, Web, YouTube. 3 commenti
Scrive Francesco Alberoni sul Corriere:
Questi adolescenti [...] quando sono a scuola, in casa, quando si trovano con gli adulti non ascoltano. Comunicano solo all’interno del loro universo adolescenziale con mezzi che gli adulti non possono controllare: sms, Internet, chat, YouTube, altre web-tribù. Si incontrano di notte, nelle discoteche e nelle feste. Coi genitori recitano, e questi non sanno nulla della loro vita reale. Considerano i docenti dei falliti che insegnano cose inutili e guardano con compatimento gli psicologi. Fra loro parlano poco, piuttosto chattano e ascoltano musica. È dalle canzonette che prendono le parole e i concetti filosofici che ispirano la loro vita: «Sii libero, fa quello che vuoi e ricorda che sei perfetto !». I loro modelli sono i personaggi dello spettacolo, chi va a Il Grande Fratello, i calciatori miliardari, i bulli, e perfino chi si distingue su YouTube con qualche filmato da brivido. La separazione fra il mondo giovanile e adulto è incominciato negli anni ‘ 60 del secolo scorso con i figli dei fiori, il movimento studentesco, la rivoluzione sessuale. Molti di questi giovani hanno avuto problemi, ma perlomeno avevano radici e ideali. La nuova generazione non ha radici, non ha fondamenti etici, non ha cultura né classica, né politica. Alcuni pensano che, proprio perche è così vuota, sarà più aperta, creativa. È una illusione: senza radici, senza un rapporto reale e drammatico con la vita, senza capacità di confrontarsi e di riflettere e con l’ illusione di essere perfetti, non si crea niente.
E fin qui, l’analisi pare abbastanza condivisibile. Ma è il rimedio proposto a lasciare perplessi, fin troppo semplicistico e draconiano:
A volte mi domando se a questi adolescenti non farebbe bene un periodo di moratoria, in cui si chiudano loro YouTube, le chat, le discoteche, si limiti l’uso di Internet e dei cellulari per consentire loro di ricominciare a parlare, di riprendere contatto con le altre generazioni, con i giornali e i libri. Una moratoria periodica di due mesi l’anno, una cura disintossicante.
15
feb
Pubblicato da luigi milani in Web. Taggato con: danger, new internet, virus, Web. 1 commento
… What a new Internet might look like is still widely debated, but one alternative would, in effect, create a “gated community” where users would give up their anonymity and certain freedoms in return for safety. Today that is already the case for many corporate and government Internet users. As a new and more secure network becomes widely adopted, the current Internet might end up as the bad neighborhood of cyberspace. You would enter at your own risk and keep an eye over your shoulder while you were there.
(segue, sul N.Y.T.)
26
dic
Pubblicato da luigi milani in giornalismo, new media, USA, Web. Taggato con: CNN, death of newspapers, giornalismo, television, Web. Lascia un commento

È avvenuto anche prima di quanto si prevedeva:
Earlier this month, the Pew Research Center for the People & the Press conducted a survey that rendered two obvious conclusions: the Internet has overtaken newspapers as a source of national and international news, and television, led by CNN, continues to serve as the main source.
(continua)
6
ago
Pubblicato da luigi milani in segnalazioni, Web. Taggato con: bio iannozzi, blogger, bloggerie, blogosfera, premi blog, Web, WebMws. 7 commenti
Ebbene sì, anche FP ha ricevuto un premio:
il PREMIO BRILLANTE WEBMWS

conferito da Her Satanic Majesty Bio Iannozzi

Bio Iannozzi
Sì, okay, ma che significa brillante webloglive?
Siti e blog che risaltano per la loro brillantezza, sia nei temi sia nel design.
Lo scopo è solo quello di promuovere la bloglive nel mondo.
Queste le regole:
1. al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato, evidenziando il link del suo bloglive;
2. scegliere un minimo di 7 bloglive (o di più) che credi siano brillanti per temi e/o design; evidenziarne dunque il nome e il link;
3. avvisare i premiati che sono stati nominati per il premio “Brillante webloglive”;
4. facoltativo: esibire la foto (o il profilo) di chi ha premiato e di chi viene premiato nel tuo bloglive.
Assegno a mio volta il premio brillante webmws ai seguenti amici:
(in)verso (Di)verso
Dalle prime battute
Grandi Speranze
JuJol
La pazienza del ragno
Xaaraan
Sandgirl on the rocks
27
mag
Pubblicato da luigi milani in editoria, letteratura, Web. Taggato con: diritto d'autore, giuseppe panella, letteratura, libri, pod, print on demand, Web. 2 commenti

L’avvento di nuovi sistemi di diffusione della letteratura – semplificando, il Web in senso lato e il print on demand più nello specifico – e il progressivo affermarsi di nuovi schemi di distribuzione e gestione dei diritti d’autore stanno mutando radicalmente lo scenario editoriale e autoriale.
Giuseppe Panella, docente presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha analizzato la complessa materia in un saggio interessantissimo, Potere (editoriale) e letteratura: rivincita del web e morte dell’ autore, che potete leggere su Scriptorium, a quest’indirizzo.