La notte che uccisi Jim Morrison: un ringraziamento

La notte che uccisi Jim MorrisonQuesto ringraziamento è per voi, amici lettori, che continuate a manifestare il vostro prezioso apprezzamento per questo mio romanzo breve, uscito qualche tempo fa, La notte che uccisi Jim Morrison.

L’editore, Dunwich Edizioni, mi comunica infatti che il libro – disponibile sia in eBook che nel tradizionale formato cartaceo – continua a difendersi bene quanto a vendite. Il che non è poco, di questi tempi…

Approfitto dell’occasione per ringraziare anche Mauro Saracino di Dunwich Edizioni, per aver creduto da subito nel progetto legato alla mitica figura dell’indimenticabile leader dei Doors.

Addio a Pasquale Squitieri, regista scomodo

pasquale_squitieri

Un paio di giorni fa si è diffusa la triste notizia della scomparsa, all’età di 78 anni, di Pasquale Squitieri.

Regista e sceneggiatore tra i più importanti della scena cinematografica italiana, attivo fin dalla fine degli anni ’60, ha firmato film notevoli, a volte discussi. Ricordiamo tra tutti I Guappi, ClarettaIl Prefetto di ferro (quest’ultimo offre forse la migliore interpretazione del bravo ma spesso sottovalutato Giuliano Gemma, scomparso nel 2013).

Oltre alla carriera artistica, Squitieri si era dedicato anche alla politica, e forse proprio a causa di certe sue posizioni il regista non è stato a mio parere adeguatamente ricordato sui media tradizionali. Neanche un film è stato trasmesso, a quanto mi consta, sulle reti televisive nazionali, anche se c’è da dire che l’usanza di omaggiare la scomparsa di un grosso personaggio dello spettacolo sta cadendo in disuso.

Ed è un vero peccato: immemori del passato, rischiamo di minare anche il nostro futuro.

La lezione di Pontiggia

giuseppepontiggia-dentrolaseraGiuseppe Pontiggia è stato uno dei nostri scrittori più grandi: sperimentatore delle infinite possibilità della parola, attento e mai noioso indagatore dell’uomo, ci ha lasciato libri preziosi, da rileggere o scoprire per chi ancora non lo conoscesse.

Ma Pontiggia è stato anche dispensatore di accattivanti lezioni di scrittura: quasi delle “non lezioni”, grazie all’atteggiamento ironico e mai professorale dello scrittore.

Oggi possiamo recuperare quelle interessanti conversazioni grazie al volume Dentro la sera (Belleville Editore), che raccoglie la trascrizione – ma al libro è allegato anche un CD con le lezioni registrate dal vivo – del ciclo di lezioni-conversazioni radiofoniche che Pontiggia tenne nel 1994 per la trasmissione Dentro la sera di RAI-Radio Due.

Per approfondire:

http://blog.graphe.it/libri/dentro-la-sera-giuseppe-pontiggia

Ultime conversazioni: il testamento spirituale di Benedetto XVI

ultimeconversazioni

Lo scorso 9 settembre è uscito Ultime conversazioni, libro-intervista di Peter Seewald con il Papa Emerito Benedetto XVI, Joseph Ratzinger.

Seewald conosce bene Ratzinger, avendo già curato i volumi Sale della terra (1996), Dio e il mondo (2000) e Luce del mondo (2010). Il giornalista ricostruisce assieme a Ratzinger, con grande – forse anche troppa, diciamocelo – dovizia di particolari le varie fasi della vita del Pontefice.

Veniamo così a conoscere nel dettaglio l’infanzia non facile durante il nazismo, l’approssimarsi della vocazione, gli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale, l’attività in Vaticano fino all’elezione a Papa.

Colpiscono molto la grande franchezza e sincerità, a tratti persino disarmante, delle risposte concesse dal Pontefice. Ne risulta confermata l’immagine di un uomo umile e pacato, ma anche dello studioso appassionato e del raffinato teologo, forse più a suo agio con gli studi e la dottrina che non con il gravoso governo della Chiesa.

Devo ammettere però che non tutto convince in questo libro. Infatti, se da un lato è apprezzabile l’approccio diretto, volto a indagare retroscena e stati d’animo, spesso le domande scivolano quasi nel gossip, quando ad esempio indagano sulla data di nozze dei genitori o sullo status di figlia naturale della madre di Ratzinger.

Non solo. La ricostruzione puntigliosa della carriera didattico-accademica del giovane Josef non di rado sfocia nella noia. Né giova la trattazione, fin troppo approfondita, di questioni teologiche decisamente non alla portata, temo, di tutti i lettori.

Interessanti al contrario l’indagine sui giorni difficili degli scandali che impegnarono  (e ancora impegnano) il Vaticano (il cosidetto Vatileaks, le “talpe”, il maggiordomo “infedele”), la piaga dei preti pedofili e la puntuale ricostruzione del difficile e storico momento delle dimissioni. Senza tacere neppure i non facili rapporti con certe frange della Chiesa, in dissidio più o meno aperto con Benedetto XVI.

Il libro può ben essere considerato una sorta di testamento spirituale, dal momento che il Papa emerito rivela di essersi ormai preparato a compiere l’ultimo viaggio:

Bisogna prepararsi alla morte. Non nel senso di compiere certi atti, ma di vivere preparandosi a superare l’ultimo esame di fronte a Dio. Ad abbandonare questo mondo e trovarsi davanti a Lui e ai santi, agli amici e ai nemici. A, diciamo, accettare la finitezza di questa vita e mettersi in cammino per giungere al cospetto di Dio

Allo stesso tempo, su un piano più ampio, volgendo lo sguardo alla sua Chiesa oggi tanto in difficoltà, esorta la stessa al cambiamento:

(…) La scristianizzazione dell’Europa progredisce, l’elemento cristiano scompare sempre più dal tessuto della società. Di conseguenza la Chiesa deve trovare una nuova forma di presenza, deve cambiare il suo modo di presentarsi.

In conclusione, pur non essendo una biografia, Ultime conversazioni è un libro importante, utile a scandagliare a fondo l’immagine di un Papa spesso frainteso o considerato a torto fragile o poco innovatore.

Ultimi 2 giorni di promozione per “Le nove di sera”

Ancora gratis sulla piattaforma Amazon fino a tutta domenica 19 febbraio l’eBook Le nove di sera.

Si tratta di un racconto noir d’ambientazione metropolitana, ispirato in parte a fatti di cronaca nera realmente accaduti, espressioni di un disagio giovanile latente ma sempre pronto a esplodere in modi e con conseguenze spesso letali.

La trama in breve:

La realtà di una grande città come tante altre, in questo caso quella metropoli tentacolare, a tratti alienante che può rivelarsi Roma, la capitale.

La violenza, amplificata dall’alienazione e dalla noia, può esplodere da un momento all’altro, solo che se ne presenti l’occasione. E le occasioni non mancano, come insegna la vita di tutti i giorni.

È quanto accade una sera a Giorgio, giovane fotografo squattrinato. L’amara scoperta di un tradimento lo spinge all’incontro casuale con una ragazza attraente, dall’aria sfrontata. Tra i due sembra nascere un’intesa, ma chi può dire quali saranno gli esiti di una serata all’insegna dell’alcool e della trasgressione?

La pagina dell’eBook: http://amzn.eu/c0Y41wq

9-sera-cover

Black Sabbath, un addio

Sabato 4 febbraio i Black Sabbath si sono esibiti in quello che è stato purtroppo l’ultimo concerto del The End Tour – partito negli USA a gennaio 2016 – a Birmingham, dove è nato il gruppo quasi cinquant’anni fa, nel lontano 1968.

Il loro ultimo, ottimo album è stato 13: a suo tempo naturalmente me ne occupai, sulle pagine di Graphomania.

A questo link la recensione:

http://blog.graphe.it/musica/13-il-ritorno-dei-black-sabbath

David Bowie, No plan

david-bowie

Dopo l’ubriacatura nazionalpopolare, e diciamocelo pure, tendente al trash più scatenato, del Festival di Sanremo 2017, torniamo alla musica vera.

In questo caso quella, mai deludente, del Duca Bianco, David Bowie. È uscito qualche settimana fa No Plan, un EP (un disco comprendente un numero di brani ridotto rispetto al Long Playing o al CD) importante. L’album contiene tre canzoni appartenenti al musical Lazarus: No Plan, Killing a Little Time e When I Met You. Sono molto belle, in linea con l’ultima, incantevole produzione di Bowie, lo struggente Blackstar.

Dell’album e di altre cose – le incredibili trashate del Grammy Awards 2017, per esempio – si parla sul blog magazine Graphomania.