Le Dark Necessities dei Red Hot Chili Peppers

12/08/2016

Il video di Dark Necessities, title track del nuovo, attesissimo album, The Getaway, dei Red Hot Chili Peppers, uscito a 5 anni di distanza dal precedente. È un disco notevole, suonato “da paura” e molto divertente.
In attesa della recensione completa, che apparirà a breve sul blog magazine Graphomania, godetevi la chitarra di Josh Klinghoffer


Retroguardia 2.0 recensisce Un altro futuro

31/07/2016

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Chiudiamo questo rovente mese di luglio – purtroppo non solo per legittimi motivi stagionali – con una segnalazione: la recensione a cura di Francesco Sasso del volume Un altro futuro, approfondita e curata come nella tradizione di Retroguardia 2.0 Quaderno di Crtica Letteraria a cura di Francesco Sasso e Giuseppe Panella.

Potete leggerla a questo link:

https://retroguardia2.wordpress.com/2016/07/29/luigi-milani-un-altro-futuro/


Solo il mare intorno, il booktrailer

20/07/2016

A sorpresa, è stato da poco pubblicato on line, direttamente su Facebook, il booktrailer di Solo il mare intorno. Breve, ma a mio giudizio efficace, è stato realizzato da The Dholes.


Insieme, ma soli

12/07/2016

Già qualche anno fa un ispirato Vasco Rossi salmodiava Siamo soli. Aveva ragione da vendere, anche se il grande cantautore di Zocca alludeva più al male di vivere in generale, che non alla solitudine scaturente dall’abuso dei nuovi media.

Che un approccio sbagliato alle moderne tecnologie di comunicazione possa renderci a volte schiavi, consegnandoci a nuove forme di alienazione, è ormai infatti una triste e assodata realtà.

Di questi e altri temi non meno importanti parla diffusamente Sherry Turkle in Insieme ma soli, un saggio frutto di un lungo lavoro di ricerca e riflessione compiuto nell’arco di diversi decenni.

Continua a leggere su GraphoMania: http://blog.graphe.it/#ixzz4EBb2QiVi


L’editoria è morta

04/07/2016

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Marcello Baraghini

È quanto ha affermato in una recente intervista e ha poi ribadito più volte Marcello Baraghini, il fondatore di Stampa Alternativa.

Rincarando poi la dose:

(…) I grossi editori perdono acquisti nell’ordine del 6-7-10 per cento all’anno. Hai voglia a inventare libri che si sfogliano come un blocco o a scoprire nuovi Voli, nel senso di nuovi Fabio Volo. Sono morti, fanno finta di non saperlo ma si stanno autodistruggendo (…).

Il grande Baraghini, editore combattivo e innovativo come pochi – sua l’invenzione, mai troppo lodata, dei celebri Millelire – ha ragione da vendere, c’è poco da fare. Tra l’altro vi segnalo anche questo appello, lanciato pochi giorni fa sempre dall’indomito Marcello

Leggermente meno apocalittico e più propositivo, ho espresso anche il mio modesto punto di vista, in questo editoriale apparso ieri sul blog magazine Graphomania.

Chiudo questa mia segnalazione con una domanda scomoda: ce la faremo?


Quando arrivarono i Tedeschi

04/07/2016

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L’Europa oggi sembra tornare a dividersi, tra personalismi ed egoismi. Un’ottima occasione allora per ricordare cosa accadde una settantina d’anni fa nel nostro Paese, quando l’esercito tedesco intraprese la ritirata verso il Nord, diretto in Germania.

C’è un “piccolo grande” libro, uscito lo scorso anno, che rievoca quel periodo, tramite il racconto della quotidianità di persone semplici, scossa all’improvviso dal verificarsi di eventi tanto inattesi quanto terribili.

Il volume in questione è Quando arrivarono i Tedeschi, di Gianluca Meis (Graphe.it Edizioni), e se ne parla più diffusamente qui.


Solo il mare intorno recensito da Giuseppe Iannozzi

30/06/2016
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Giuseppe Iannozzi

Col consueto acume introspettivo, alla ricerca certosina di connessioni, rimandi e suggestioni affioranti dalle onde in tempesta – pardon, dalle pagine, non meno tempestose – di un libro scritto da un affiatato trio di scrittori, Giuseppe Iannozzi (giornalista, critico letterario, scrittore e poeta raffinato, ma soprattutto, come amo definirlo io, vulcanico agitatore culturale) ha recensito Solo il mare intorno.

E nel farlo ha evocato nomi illustri, di quelli che fanno impallidire, da P. K. Dick H.P. Lovecraft: speriamo che non se ne abbiano a male i tanti estimatori di questi due giganti della letteratura, al cui cospetto m’inchino, preso da irrefrenabile metus reverentialis.

Agli autori di Solo il mare intorno, ormai spiaggiati, non rimane che ringraziare, in preda a profonda commozione (cerebrale, secondo qualcuno…).

Solo il mare intorno cover


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