Voglia di vacanza?

Solo il mare intorno coverVoglia di vacanza? Cosa c’è di meglio allora che munirsi di una copia – in cartaceo o in digitale, come preferite – di Solo il mare intorno, di Danilo Arona, Luigi Milani e Angelo Marenzana?

… Tre autori. Tre storie. Tre isole. E un mare di sangue.

Annunci

IL PRINCIPE, Il romanzo di Cesare Borgia

giulio_leoni_scontornata

Giulio Leoni, maestro riconosciuto del thriller storico nonché amico di lunga data, è tornato in libreria in questi giorni con un nuovo, strepitoso romanzo, pubblicato dalla Nord: IL PRINCIPE, Il romanzo di Cesare Borgia.

Questa la trama in breve:

Imola, dicembre del 1502. Asserragliato in città con le poche truppe ancora fedeli, Cesare Borgia si trova a contemplare il tramonto di quello che è stato il suo grande sogno: dominare l’Italia intera. I capitani di ventura che lo hanno accompagnato fino a adesso lo hanno ormai abbandonato e ora si apprestano a tradirlo. Cesare è in preda alla disperazione, con la mente che vaga tra i fantasmi delle sue passate vittorie.
Ma come fosse un segno di benevolenza divina, proprio in quel momento le vedette annunciano il ritorno di Leonardo da Vinci, l’uomo cui il duca Valentino ha affidato il compito di ideare nuove armi e di rafforzare le fortificazioni dei nuovi domini. Un’improvvisa luce di speranza si accende nella cupa fortezza in cui si è rifugiato. E non è solo l’offerta di innovativi e terribili strumenti di distruzione a risollevare l’animo di Cesare. L’arrivo del maestro riaccende anche quella fascinazione reciproca nata nel corso del loro primo incontro a Milano, anni prima.

Il dialogo si trasforma in un confronto tra due concezioni del mondo apparentemente agli antipodi, sebbene entrambe soggiogate da un desiderio spasmodico di bellezza: bellezza nell’armonia del corpo e della sua rappresentazione per l’artista, bellezza nella forma di un grande progetto politico per il condottiero. Nella lotta comune contro ogni limite, che è stata la cifra delle rispettive esistenze, Cesare e Leonardo esplorano insieme le loro affinità e differenze. Ed evocando il ricordo delle battaglie passate, insieme con squarci della difficile giovinezza di Cesare e delle sinistre premonizioni della sua fine, prende corpo l’intuizione per superare con un colpo magistrale l’attuale difficoltà: quando Leonardo gli illustra il progetto della sua Battaglia di Anghiari e la grande allegoria della crudeltà umana che ne sarà il cardine, nella mente del Borgia si forma a poco a poco un affresco altrettanto maestoso, quello che sarà il capolavoro politico del suo genio spietato…

Cover Leoni

L’anticristo, Decibel

Negli anni ’70 e ’80 l’uscita di un nuovo disco costituiva per noi appassionati di musica un piccolo evento: una volta acquistato l’ambito LP, lo si apriva con grande cura e ne si ammirava innanzitutto la copertina. Quindi ci si predisponeva all’ascolto, che avveniva se possibile senza fare altro, al fine di gustare al massimo la novità dell’opera.

Oggi, nell’era della musica liquida, dematerializzata – stanno scomparendo anche i compact disc, che ormai vengono comprati sempre meno (e perfino la Sony ormai tiene aperto solo uno stabilimento per produrre i CD in Messico) – le uscite musicali si sovrappongono, e perlopiù passano inosservate. Il che può essere anche un bene, intendiamoci, vista la mole di dischi inutili, finti, di plastica, prodotti in questi ultimi anni.

l-anticristo-decibel-cover-ts1518745483È anche per questo che voglio spendere due parole su un disco uscito qualche mese fa, a mio avviso strepitoso: L’anticristo, dei Decibel. Uscito subito dopo la partecipazione al Festival di Sanremo, il nuovo lavoro dei ricostituiti Decibel, capitanati sempre dal buon RougeEnrico Ruggeri, sfoggia testi e musica a livelli assolutamente non paragonabili alla media delle produzioni discografiche odierne. Al confronto i pur validi Baustelle sembrano gli Abba…

È un album di solido rock, a tratti punk, con echi salutari di Sex Pistols, Doors, Clash e anche dei nostri Trip (a proposito, il compianto e mostruosamente bravo Joe Vescovi è citato nelle note dell’album precedente, Noblesse Oblige) in certe fughe dal sapore progressive.

I testi, dicevo, sono graffianti e rabbiosi, come nella title track L’anticristo e nella sferzante La banca. I suoni sono compatti, spinti, aggressivi: nostalgici sì, ma anche attuali, quasi senza tempo, come i grandi classici. Insomma vitalissimi. Dunque non aspettatevi molta elettronica, ma tastiere anni ’70 come sintetizzatori, Mellotron, hammond e poi basso, batteria e chitarre potenti e cattive.

Gran bel disco, da ascoltare a ripetizione per disintossicarsi dalla dilagante spazzatura musicale.

 

Lukha B. Kremo vince il Premio Vegetti 2018

Lukha B. Kremo, non pago di aver vinto ultimamente i premi Urania, Cassiopea e Robot si aggiudica anche il Premio Vegetti 2018.
… Lodi, lodi, lodi!

29309-kremo

KippleBlog

Kipple Officina Libraria è in festa per l’ennesimo Premio vinto dal suo editore, Lukha B. Kremo: dopo il Premio Urania 2016, il Cassiopea 2017 (entrambi vinti col romanzo Pulphagus) e dopo il Premio Robot 2018, è la volta ora del Premio Vegetti 2018, nella sezione romanzi, vinto proprio col sempreverde Pulphagus.

La redazione si congratula con il presidente Kremo e gli augura altri cento/duecento di questi giorni, ma non sappiamo se i suoi competitor si stiano augurando la stessa cosa. Complimenti!

View original post

Neuromante, William Gibson

WilliamGibson

Nelle scorse settimane ho tentato un esperimento ardito: provare a rileggere, a distanza di molti anni dalla prima lettura, Neuromante di William Gibson, romanzo archetipico del movimento cyberpunk, pubblicato nel lontano 1984.

L’esperienza, benché funestata da una realizzazione in ebook a dir poco approssimativa (mi riferisco alla versione “mobi” per Kindle) è stata interessante. Ne parlo diffusamente qui.

51qtsI2aDJL

Addio a Philip Roth

philiprothrivelato-1024x538E così, mentre gli illustrissimi membri dell’Accademia di Svezia sono alle prese con scandali più o meno beceri e imbarazzanti – com’è noto, quest’anno il Nobel per la Letteratura è ignominiosamente saltato – dopo aver assegnato in passato il premio a personaggi a dir poco discutibili, il grande Philip Roth ci lascia.

Dopo la scomparsa di Saul Bellow, Norman Mailer e, proprio pochi giorni fa, anche di Tom Wolfe, il mondo della cultura sembra aver perso le sue voci più autorevoli.

Col cuore davvero affranto, ho abbozzato un breve ricordo di Roth qui.

Scadenza Premio Kipple 2018: proroga!

Una notizia importante per i tanti scrittori interessati a partecipare al Premio Kipple 2018: la scadenza è prorogata al 31 maggio! Per tutti i dettagli vi rimando al post che segue.

KippleBlog

Come riportato dal bando del Premio Kipple 2018, il 30 aprile scadranno i termini per la partecipazione al concorso. Per venire incontro a chi fosse interessato al contest ed è in ritardo con l’invio, segnaliamo che la scadenza sarà prorogata al 31 maggio; ricordiamo quindi i principali punti del Premio:

1) Sono ammesse solo le opere in lingua italiana inedite, mai pubblicate su carta, digitale e sul WEB, neppure parzialmente. I romanzi devono avere la lunghezza minima di 100 cartelle dattiloscritte e massima di 400 cartelle (per cartella s’intende, all’incirca, una pagina da 60 battute di 30 righe, cioè 1800 caratteri spazi inclusi).

2) Il contenuto deve essere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE fantastico.

I generi ammessi sono:

Fantascienza (hard science-fiction, post-cyberpunk, steampunk, bio-punk, anticipazione, ecc.)
Weird (new weird, fanta-horror, neo-noir, horror, urban fantasy, ecc.)

Testi di qualsiasi altra natura NON verranno presi in considerazione.

3)È…

View original post 280 altre parole