Testimone del tempo, la rivincita di Red Canzian

Vi segnalo un album da ascoltare e riascoltare più volte, per lasciarsi piacevolmente sorprendere: Testimone del tempo, di Red Canzian.

Si tratta di un disco a base di sano Pop-rock, prog, servito da una gran voce, grandi musicisti (Enrico Ruggeri, Aldo Tagliapietra, Ivano Fossati, Ermal Meta tra gli altri). È un lavoro ricco, ben suonato e arrangiato, ma di sostanza, sia nei brani lenti che in quelli più grintosi. C’è poca elettronica e gli arrangiamenti suonano molto asciutti e diretti: caratteristiche rare, di questi tempi.

Il pezzo migliore, da vecchio appassionato di progressive quale sono, è a mio avviso quello che chiude il disco, Cantico: oltre 8 minuti con numerosi cambi di tempo e sonorità potenti che riportano alla magia e all’incanto degli anni ’70.

Bisogna dire che rispetto ai dischi prodotti dagli ex compagni di strada Facchinetti/Fogli e Battaglia siamo su un altro pianeta, per freschezza compositiva ed energia. E sì che il lavoro precedente di Red mi aveva lasciato invece abbastanza indifferente.

Ma si sa, certe asprezze della vita a volte ti lasciano in eredità una gran voglia di riscatto, anche e soprattutto nei confronti della vita. È quello che è accaduto con questo disco, un po’ come avvenne anni fa a Dave Gahan con Ultra dei Depeche Mode (e che mi ispirò in parte la scrittura del romanzo Nessun Futuro, ma questa è un’altra storia e non vorrei divagare troppo).

… Bravo Red, e bentornato (alla faccia dei recenti, ripetuti guai di salute)!

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Krokodil, di Dimitri Ruggeri

Esce per i tipi di Kipple Officina Libraria, nella collana VersiGuasti, Krokodil, di Dimitri Ruggeri, poeta che ha fatto della contraddizione il suo vessillo.

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Kipple Officina Libraria presenta, nella collana VersiGuasti, Krokodil, di Dimitri Ruggeri, poeta che ha fatto della contraddizione il suo vessillo. Che il gioco di antinomie sia alla base della sua poetica, Dimitri Ruggeri non lo nasconde certamente al lettore: basti pensare alla poesia che dà il titolo alla raccolta, “Krokodil”. Si tratta di un urlato Pater Monster in cui si invoca la brevità e la liberazione dal bene, “Sed libera nos a bonis”, in un aperto, solo apparentemente blasfemo Pater Noster al contrario, preghiera di una religione che ha nel Krokodil la sua santa eucaristia.

La bella introduzione è opera di Alex Tonelli, la copertina è realizzata da Francesca Macor ed è presente anche una breve premessa dell’autore.

Dall’introduzione

Paradossi, contraddizioni create dalla fantasia dell’autore che non hanno solo l’obiettivo di sbalzare il lettore dalle sue quotidiane certezze, dalla sua visione del mondo ordinata e sensata, ma…

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Penne Matte intervista Lukha B. Kremo

Segnalo un’interessante e divertente intervista a Lukha B. Kremo, nelle sue molteplici sfaccettature artistiche: scrittore, musicista editore, Connettivista… Ho dimenticato qualche ruolo, Kremo?

KippleBlog

Su PenneMatte è uscita una bella intervista al nostro editore Lukha B. Kremo. Molte le domande, pertinenti al suo ruolo di editore e anche di vulcanico connettivista, ma pure di compositore musicale, di artista e autore a tutto tondo insomma; eccone uno stralcio.

Da anni ormai sei al lavoro anche nel ruolo di editore con Kipple. Hai messo su due premi, uno per romanzi e uno per racconti, e sei sempre alla ricerca di autori che si muovono nel genere della fantascienza. Ci faresti tre nomi di autori italiani attuali che secondo te sono imprescindibili?

Per quanto riguarda gli imprescindibili direi di scolpire il nome di Valerio Evangelisti e aggiungere Lino Aldani e Vittorio Catani. Poi, è chiaro che se uno vuol scoprire cosa sta succedendo nella fantascienza italiana degli anni 2000, ci sono altre due decine di nomi, ma se faccio un elenco poi mi accusano sia di aver…

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Annientamento, il film

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Con una strategia distributiva decisamente atipica, l’adattamento cinematografico di Annientamento è approdato (per il nostro Paese) sulla piattaforma streaming Netflix.

Dell’originaria trilogia scritta da Jeff VanderMeer il regista Alex Garland ha tenuto conto solo del primo volume, ma il risultato a mio avviso non è male.

Per chi volesse approfondire, se ne parla più diffusamente qui

 

Il Lamento di Portnoy alla maniera di Luca Marinelli

Di recente ho letto – anzi ascoltato la versione in audiolibro realizzata da emons con la lettura del bravo e sempre più lanciato Luca Marinelli – il celebre, famigerato Lamento di Portnoy.

Libro folle, sorta di monologo pseudo psicanalitico dissacrante e comico, regalò al suo autore Philip Roth fama e successo commerciale, ma scatenò anche polemiche a non finire.

Ne parlo più diffusamente sul blog magazine Graphomania.

 

Lukha B. Kremo vince il Premio Robot 2018

Una bella notizia per contrastare i venti di guerra che spirano dalla Siria: Lukha B. Kremo, uno dei nomi più prestigiosi della fantascienza italiana contemporanea, nonché presidente e socio fondatore di Kipple Officina Libraria, ha vinto il Premio Robot 2018!

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Fantascienza.com dà la notizia del vincitore del Premio Robot 2018: è il nostro editore Lukha B. Kremo, che si aggiudica con Invertitoil prestigioso Premio; il racconto uscirà nei prossimi giorni su Robot 83. Ecco le note dell’articolo scritte dall’editore di Robot Silvio Sosio:

Dopo aver vinto il Premio Urania con Pulphagus®: fango dei cieli (vincitore anche del Premio Cassiopea), Lukha B. Kremo si aggiudica un nuovo importante riconoscimento, il Premio Robot, col racconto Invertito. Kremo è anche in finale al Premio Odissea.

Invertito è un racconto su vari livelli, che coniuga insieme diverse idee – sociali, culturali, cosmologiche – in una miscela decisamente originale e coinvolgente.

La crew Kipple si complimenta con il nostro editore e si fregia di un altro prestigioso tassello, permetteteci di continuare a pensare di essere la casa editrice con la redazione più premiata d’Italia: grazie a tutti, grazie a Kremo!

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