La TV ha ucciso la tragedia?

Vi segnalo un interessante contributo di Gabriele Pedullà, apparso oggi su D La Repubblica delle Donne, sul ruolo del mezzo televisivo in relazione alla dimensione teatrale.

Un breve stralcio:

“La televisione favorisce la passività gli spettatori sono tenuti prigionieri, l’onnipresenza degli audiovisivi fiacca le capacità di resistenza alla propaganda. Siamo abituati a sentire ripetere così spesso frasi come questa che abbiamo smesso di interrogarci sulla loro attendibilità. Il discorso merita tuttavia un’ulteriore riflessione. Quando “il cinema si vedeva solo al cinema”, gli spettatori erano obbligati a “fare” esperienza del film secondo un codice di comportamento unico, ma la diffusione di videoregistratori, lettori, videofonini, palmari oltre che, appunto, della televisione ha cambiato tutto. La sala cinematografica, così come la sua antenata (la sala teatrale “all’italiana” inventata dagli architetti del Rinascimento), è stata pensata per un pubblico dedicato. Immobile, silenzioso, attento, disciplinato. E ricettivo. La televisione invece, soprattutto da quando è regolata dall’utilizzo del telecomando, ha sancito il passaggio dalla passività assoluta a una forma di sfrenata attività. […]”

segue

España campeon!

Il 29 giugno 2008 la Spagna ha vinto il Campionato Europeo di Calcio 2008. Luca Pakarov rievoca a modo suo quei giorni di euforia e generale impazzimento mediatico (e non solo mediatico). Vi ricordo, anche se lui probabilmente neanche vorrebbe, che Luca è anche autore di un gran bel libro, Terminal.

Espana campeon

Più di mille anni di pellegrinaggi a Compostela alla fine hanno realizzato il miracolo. Il 29 giugno 2008 la Nazionale di calcio spagnola diventa campione d’Europa. Nella penisola iberica non si celebrava tanto dal XVI secolo, dal ritorno di Colombo con un bastimento d’indigene.
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Gore Vidal: Obama vincerà, ma sarà ucciso

Gore Vidal & John Kennedy

Giorni fa, in un’interessante intervista rilasciata al Corriere della Sera Gore Vidal, oltre a dire la sua sulle ricostruzioni di certi storici, ha fatto un’inquietante profezia su Barack Obama. Il candidato democratico ha cominciato a colpirlo favorevolmente, «ma solo fino a un certo punto. Non ha molto da dire. Vedrei meglio una donna presidente, se dobbiamo sostenere un gruppo svantaggiato, ma Hillary ha perso vigore».

Vidal pensa che Obama sarà eletto presidente degli Stati Uniti. Poi però aggiunge: «Verrà ucciso, ma sono problemi suoi. Se John (Kennedy) sapeva che sarebbe stato ucciso, anche un ragazzo nero dovrebbe saperlo».

Vidal ha visto giusto, poichè proprio ieri è stato sventato un attentato ordito da supremazisti bianchi: il piano era di ucciderlo giovedì, durante l’intervento del candidato alla Convention democratica di Denver.

Prorogata la promozione XII OnTheBeach

 Tenetevi forte, aggrappatevi ai braccioli della sedia, preparate già le mani nei capelli!
La clamorosa promozione dell’estate è stata prorogata fino al 31 agosto!

XII OnTheBeach

… vi aiuterà a rinfrescarvi le idee con degli ottimi libri senza svuotare troppo il portafogli (in modo tale che riusciate a comprare anche una granita, oltre al libro – o un ombrello, anche, in caso di uragani).

Volete saperne di più? Leggete il resto!

Il Diario di Scuola di Pennac

Daniel Pennac

Daniel Pennac

Ai numerosi estimatori di Daniel Pennac, autore di Diario di scuola, segnalo la recensione di Carlo Santulli, interessante per almeno un paio di buoni motivi: primo, perché è scritta col consueto acume dal Capo Recensore di Progetto Babele (Carlo, appunto), e, secondo, perché il si dà il caso che il recensore sia anche docente universitario, e quindi particolarmente indicato per dire la sua sull’argomento affrontato dallo scrittore francese. Insomma, datemi retta: leggetela! 🙂

Paura? Sì, dell’immobilismo

Roberto Vacca

Roberto Vacca

Qui di seguito potete leggere un brillante articolo di Roberto Vacca, già apparso su IlSole24ORE con il titolo “Abbasso le chiacchiere viva la scienza”. Per usare le parole dello stesso Professor Vacca, “il pezzo contiene cose ovvie, che però vengono ignorate e disattese”.

Paura? Sì, dell’immobilismo

di Roberto Vacca

© IlSole24ORE

Secondo certi sondaggi la maggioranza degli italiani ha paura di: violenza, disastri ambientali, crisi economica. Sembra che pochi temano una guerra nucleare. Queste risultanze mostrano che la metodologia usata è difettosa – oppure che la popolazione percepisce la realtà in modo distorto. Continua a leggere