Less is more

An Apple iMac and a typical desktop pc (a Dell)

An Apple iMac and a typical desktop pc (a Dell)

Alex Payne, API Lead di Twitter Inc., tesse l’elogio del minimalismo in campo hardware, con argomentazioni sulle quali riflettere attentamente.

Uno stralcio:

“[…] Simplicity in Hardware and in Software

Trust comes, in part, from simplicity. When something is simple, it’s possible to understand it in fullness. When you understand a thing, you can trust it. Simplicity and modern computing are at conceptual odds, however.

The hardware that composes the average desktop computer is enormously complex, and in itself contains elaborate software systems. Most hardware vendors don’t even aim for simplicity at a surface level. Apple hardware may have a minimalist patina, but it’s no less complex under the hood than, say, ugly, complicated-looking Dell hardware.

A step above hardware, operating system software is no less complex. Plan 9 was arguably the only desktop operating system to ever properly embody minimalist design principles, taking the UNIX philosophy of simple, reusable components even further and rallying around the filesystem metaphor to accomplish many goals. Windows Vista is the accumulation of millions of lines of code and two decades of legacy software support. Linux, as both a kernel and a distributed operating system, is a chaotic amalgam; just look at the GNU/Linux Distro Timeline or read about the history of the kernel. Mac OS X is an intricate fusion of UNIX-world and proprietary technologies; the leading text on the system’s internals is 1680 pages. […]

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3 pensieri su “Less is more

  1. Beh… io ho un iMac G5, macchina strepitosa che ancora oggi si comporta benissimo ma… i cavi dietro al monitor non sono così pochi… aggiungi un paio di cavi per la stampante (alimentazione e connessione), la webcam, un hub usb, 2 hd esterni, scanner… beh, alla fine, se non avessi raccolto tutti i cavi in un “cestello” nascosto sotto la scrivania, mi troverei nella stessa situazione del DELL a fianco 🙂

  2. In effetti, per esempio, parlando di software, io sono un utente di Eudora dal lontano
    95 (!). £udora, vecchio e semplice software per leggere la posta, ti consente proprio questo, di leggere la posta, come il telefonino che ti consente di telefonare, e non di fare foto, vedere la TV, ecc. ecc.
    Purtroppo, per motivi commerciali, ci si dimentica spesso che si può avere bisogno di
    un programma per degli scopi definiti, e non per altre centomila cose che possono essere
    belle od importanti, ma che al momento possono non interessare (o che faccio con altri programmi).
    Il vantaggio a non cambiare software è che lo si conosce bene, e si fanno meno, ehm, disastri.

    Ciao

    Carlo

  3. Sono d’accordo con te, caro Carlo. Prendi Word: centinaia di funzioni e orpelli inutili. E alcuni compiti basilari per un programma di videoscrittura, paradossalmente, li svolge coi piedi.

    Eudora l’ho usato per molti anni, dal momento che illo tempore era il client di posta di riferimento per il Mac. Poi purtroppo la software house che lo produceva subì varie vicissitudini e lo abbandonò un po’ al proprio destino…

    Della serie: “Era meglio quando si stava peggio”, per usare un bel luogo comune… 😉

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