Dopo la piena

La piena è passata, e così pure la paura per le zone più a rischio della mia città.

Stamani c’era anche un bel sole.

Qualche istantanea, scattata in tarda mattinata.

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9 pensieri su “Dopo la piena

  1. Ti dirò: quelli sul ponte che aspettavano la piena
    (come da interviste su Teleroma)
    mi hanno messo un po’ di malinconia.
    Mi ricordavano Nanni Moretti quando diceva:
    “Mi si nota più se vado o se non vado?”
    Beh, comunque è passata, per fortuna…concedimi un commento.
    Perché tutti dicono “esondare”?
    Quand’ero piccolo i fiumi straripavano, poi
    per un periodo sono tracimati, adesso esondano.
    Ad occhio e croce, l’effetto è lo stesso. O no?

    Ciao

    Carlo

  2. La notizia della signora morta a Roma nel canale sommerso, a causa del nubifragio, mi ha sconvolta. Una donna che si recava al lavoro alle cinque del mattino e perde la vita nella sua auto invasa dalla furia dell’acqua che avrebbe trovato un’uscita, se quel canale fosse stato costruito in maniera più sicura per i cittadini. Stiamo parlando della capitale, non di un paesino sperduto dove l’incuria, forse, si può comprendere,(mai si comprende), ma nel caso della città Eterna, meta di turisti da tutto il mondo, una tale superficialità non si può tollerare. Ho visto il volto devastato del marito della vittima e ne sono rimasta profondamente addolorata. Le città dovrebbero offrire sicurezza ai loro cittadini, spero che ora facciano qualcosa.

  3. Scusate, ma per dovere di cronaca, vorrei ricordarvi che il tragico annegamento della donna è accaduto *non* a Roma, ma in un piccolo centro nella provincia, Monterotondo.

    Con ciò, non voglio minimizzare l’accaduto, sulle cui cause è peraltro già stata avviata un’inchiesta, ma non accusiamo il Comune di Roma per colpe che, almeno stavolta, proprio non ha.

    Consiglio maggior attenzione e informazione ai signori commentatori.

    (bel blog, in compenso)

  4. @:Klatu
    Chiedo scusa, ma durante la notizia diffusa dalla televisione, avevo sentito che la tragedia era accaduta a Roma. Ringrazio per la precisazione, anche se dalle righe colgo un disappunto particolarmente acre. Non importa, amici come prima. Buona giornata a tutti.

  5. Sì, infatti, anach’io ho colto un po’ di acrimonia… Caro Klatu, sii più comprensivo la prossima volta, suvvia! Grazie comunque per i complimenti, sempre graditi!

  6. Beh, Annamaria, può capitare.
    Comunque non credo Klatu ce l’avesse con te, è che l’approssimazione dei commenti dei telegiornali e della carta stampata è purtroppo pazzesca, se uno conosce i luoghi.
    Qualche giorno fa su Leggo davano per straripato il torrente Arrone, mentre in realtà, dalle coordinate, veniva fuori che era il torrente Almone.
    Monterotondo è un paese che ha avuto uno sviluppo tumultuoso negli ultimi anni (comprensivo, ahinoi, di sottopassi troppo stretti, come speculazione edilizia insegna…). Ma nonostante tutto è un altro comune,
    e Roma non c’entra, stavolta.
    Ma per la TV Roma va da Orte a Sperlonga, all’incirca…

    Un caro saluto

    Carlo

  7. … Sì, tutta la zona della Salaria è una trappola mortale, con strade a rischio alluvione semplicemente dopo un acquazzone o un temporale estivo, figuriamoci dopo l’apocalisse di pioggia di questi giorni… Per non parlare della Via Tiberina, quasi una piscina per automobili…. A questo punto però, le colpe mi sa che sono anche della Provincia… E penso pure a Riano, dove lo scempio urbanistico ha distrutto l’equilibrio geologico di un’intera collina…

    Mala tempora, amici miei… 😦

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