Aiutiamo i terremotati

Aiutiamo i terremotati d’Abruzzo. Donate il vostro denaro per essere SUBITO di aiuto, nel modo più rapido e semplice per tutti.

Cari amici lettori, vi prego di diffondere e soprattutto contribuire:

Versamenti c/c postale – numero di conto corrente postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004), intestato a Caritas diocesana di Roma, specificando nella causale «Terremoto Abruzzo» conto corrente “Sky per l’Abruzzo” IT 22 O 03226 01606 000500074972 Bonifico bancario – IBAN: IT13R0306905032000009188568, specificando nella causale “Terremoto Abruzzo”; conto corrente postale n. 13576228 intestato a caritas ambrosiana onlus; Donazione telefonica tramite carte di credito chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio

Il Tg5 ha istituito un fondo. Causale: Terremoto Abruzzo. Conto Corrente intestato a MediaFriends. Iban: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387.

Per effettuare donazioni alla CRI si possono utilizzare i seguenti sistemi:

– Conto Corrente Bancario C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono: IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020 Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO.

La Caritas diocesana di Savona-Noli fa proprio l’appello del vescovo per una raccolta fondi a favore di chi è stato duramente colpito da questa calamità naturale. Per partecipare alla colletta, due sono le modalità utilizzabili:

recarsi direttamente presso gli uffici della Caritas diocesana in via Mistrangelo 1/1 bis, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12; oppure con bonifico bancario: Diocesi Savona-Noli / Caritas IT67 E063 1010 6030 0000 0891 480 specificando nella causale: terremoto Abruzzo 2009.

Di seguito elenchiamo le coordinate bancarie del Conto Corrente aperto dalle Misericordie per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo.

BANCA: Monte dei Paschi di Siena AG.: 6. Iban: IT03Y0103002806000005000036

Il Municipio IV di Roma ha avviato da oggi una raccolta di generi alimentari non deperibili e lunga conservazione destinata alle vittime del terremoto in Abruzzo. Sarà possibile consegnare i generi alimentari presso la sede del Municipio in via Monte Rocchetta 10/14 nei seguenti giorni e orari: oggi dalle 12 alle 20.30, domani dalle 9 alle 20.30, mercoledi’ 8 aprile dalle 9 alle 20.30, giovedi’ 9 aprile dalle 9 alle 20.30 e venerdi’ 10 aprile dalle 9 alle 12. I generi alimentari saranno consegnati, in accordo col Dipartimento di Protezione civile.

Questi sono solo alcuni modi per aiutare la popolazione d’Abruzzo colpita dal terremoto

(grazie a Luciano Pagano per l’appello, originariamente pubblicato sul suo blog)

Applicando di aprile, tra MacBookPro unibody 17″ e una chiacchierata con Greg

ap_275_copertina_103x131È in edicola il nuovo numero di Applicando, il 275 di aprile.
Il ricco sommario.

L’editoriale:

Un desktop da 1.920 x 1.200 pixel disegnato su uno schermo widescreen da 17” con retroilluminazione LED, doppia scheda grafica che lo rende adatto a ogni circostanza, il record di durata nella storia delle batterie per Mac – come Apple stessa sottolinea –, un processore Intel Core 2 Duo a 2,66 GHz, il trackpad Multi-Touch di nuova generazione e quel corpo unico in alluminio che fa girare la testa: un notebook da sogno, insomma. Il nuovo MacBook Pro 17” Unibody arriva nei negozi: l’abbiamo provato e vi raccontiamo l’esperienza di utilizzo, nel focus d’apertura.
Nei negozi è ora disponibile anche il Mac Box Set, che in un’unica scatola racchiude Leopard, iLife ‘09 e iWork ‘09. Della nuova versione della suite per l’ufficio abbiamo scritto sullo scorso numero di Applicando: questo mese è il turno di iLife ’09, sempre più fulcro centrale della nostra vita digitale. Vita digitale che, quando ci si trova in giro, è naturalmente imperniata sul telefono cellulare. E “telefono cellulare” in casa Apple significa iPhone. Nel Focus di questo mese scopriamo un bel po’ di accessori utili per l’iPhone 3G, dalle custodie agli auricolari Bluetooth, dai sistemi di ricarica ai kit di protezione e pulizia. Il digital lifestyle ha profondamente trasformato la fotografia, la musica, il video, ma ha coinvolto solo parzialmente il mondo dei libri. Gli eBook stentano ad affermarsi, anche se molto si sta muovendo in tal senso: sempre nel focus, scopriamo i nuovi orizzonti dei libri elettronici. Chiudono la sezione l’intervista esclusiva a Greg, personaggio poliedrico e simpaticissimo, e il consueto appuntamento con i tips&tricks.
Una sezione focus molto ricca, preceduta da una lista di test altrettanto variegata, a partire dall’innovativo e poderoso plotter “stampa e taglio” Roland VersaUV LEC-300 e dall’anteprima della Beta pubblica di Safari 4, rilasciata a sorpresa da Apple a febbraio.
La sezione Tutorial si apre con un articolo introduttivo sulle reti domestiche. A seguire, impariamo come allestire un server FTP con poco sforzo e altrettanta spesa e infine scopriamo come utilizzare le enormi possibilità che offre Adobe Bridge CS4. Il Logout ospita un nome illustre questo mese: Spore, la cui versione Mac è disponibile al gran completo, grazie alla decisione di Electronic Arts di pubblicare il gioco in formato ibrido Windows/Mac.

© Copyright Il Sole 24 ORE Business Media S.r.l.

Bruce Sterling e Jasmina Tesanovic: sposati, ma non per gli USA

sterlingtesanovic

Il servizio d’immigrazione americana è convinto che il matrimonio tra Bruce Sterling e Jasmina Tesanovic sia una sorta di finzione messa in atto in frode alla legge sull’immigrazione. La celebre, ma anche combattiva,  coppia di artisti ha lanciato allora una campagna di sensibilizzazione nei riguardi della loro vicenda, che purtroppo non è un caso isolato.

Vedi anche l’articolo su Linkontro.info.

Partire… per la tangente

Dal Corriere:

Mario Chiesa è uno dei dieci destinatari dei provvedimenti restrittivi emessi dalla magistratura di Busto Arsizio per un vasto traffico di rifiuti. Chiesa, 65 anni, di Milano, è coinvolto nella gestione di un traffico illecito di rifiuti. L’accusa per lui è quella di truffa []

2009 anno delle fibre naturali

di Carlo Santulli (professore associato a contratto presso la facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza di Roma, scrittore, critico e capo recensore della rivista letteraria Progetto Babele: il suo ultimo libro di narrativa, Ghigo e gli altri, verrà presentato venerdì 10 aprile a Roma, alle 19, alla Libreria Rinascita Ostiense)

campo fiorito

Il 2009 (chi lo sa?) è l’anno delle fibre naturali, come da deliberazione della FAO. Le fibre naturali hanno una storia antichissima, anche se oggi per molte applicazioni sono state sostituite dalle fibre sintetiche e dalle materie plastiche, con le conseguenze ambientali che noi tutti vediamo.

Sono estratte dalle piante, per essere esatti da diverse loro parti: ci possono essere fibre estratte dallo stelo, come il lino o la canapa; dalla foglia, come nel caso dell’agave, per esempio la sisal; o dal frutto, come il cocco; oppure anche dal seme, come nel caso del cotone.

Dalle fibre naturali non si fanno soltanto abiti e tessuti, ma stuoie, bambole, reti, funi e, perché no?, materiali, nei quali esse possono, a certe condizioni sostituire le fibre di vetro, specialmente in un momento in cui si cominciano ad usare resine biodegradabili, sapete quelle a base di amido, in modo tale che il materiale finale sia il più possibile “amico” per la natura, anche e soprattutto quando bisognerà smetterne l’uso (perché anche i materiali naturalmente invecchiano, e muoiono, a volte risuscitando, se siamo stati bravi nel progettarli, in qualche altra forma).
L’interesse delle fibre naturali è ambientale, ma hanno anche interesse per lo sviluppo dei paesi produttori, che si trovano, guarda caso, prevalentemente in quello che un tempo veniva detto “terzo mondo”. Oggi non lo si chiama più così, ma continua ad esserci, anzi certi problemi di sottosviluppo continuano ad aggravarsi.

Tutto questo potrebbe funzionare, ad alcune condizioni: che si riesca a limitare il trattamento chimico delle fibre naturali, e quindi a migliorarne le proprietà, utilizzandole il più possibile come la natura ce le fornisce, e che il beneficio del loro utilizzo vada alla generalità delle persone nei paesi in via di sviluppo, e non soltanto a qualche multinazionale.

Insomma, ce n’è abbastanza per giustificare l’interesse della FAO, e di noi tutti. In Italia, come fibre naturali abbiamo lino e canapa, principalmente, ma ce ne sono altre che vengono coltivate localmente, come la ramié, o altre ancora che, pur non venendo dal nostro paese, hanno una lunga storia di utilizzo e di manifattura di prodotti, come la juta, che è di origine indiana, o la raffia, che viene originariamente dal Madagascar.

Bene, spero di avervi fatto venire un po’ di entusiasmo per questa tematica: ho creato anche un personaggio, il signor Triplaerre, che, quando ho tempo, accompagno nelle scuole elementari a parlare di fibre naturali ai bambini ed agli insegnanti. Se vi interessa, contattatelo: gli farà piacere.