Susan Sarandon, hippie irriducibile

Cosa voleva fare quando aveva 13 anni? A 13 non so, ma a 20 la hippie. Negli anni 60 e 70, quando scendevi in strada la gente ti ascoltava, oggi nessuno protesta più.

La parte preferita del suo corpo? Le tette, da giovane le adoravo. E non ho mai avuto problemi a farle vedere. Mia madre sì, a tutt’oggi non ha mai voluto guardare un film in cui mi spoglio, il che da giovane succedeva piuttosto spesso!

Permetterebbe a sua figlia di posare per Playboy? Ho cercato in tutti i modi di convincerla a farlo, ma lei non ne vuole sapere. Io l’ho fatto, e mi sono divertita.

Fuma? Non sigarette… Ripeto, sono una hippie. Anche i miei figli lo pensano. Ma almeno non li ho chiamati “Raggio di Sole” o “Campo di Luce”.

Quando è depressa, cosa fa? Cammino. C’è una bellissima passeggiata a New York, lungo il fiume, puoi andare fino in cima a Manhattan e ritorno. Cammino cammino cammino, e alla fine sono così esausta che non riesco più a pensare a quello che mi angoscia.  []

(D Web intervista Susan Sarandon)

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L’onda della vita di Mariella Mulas

Sei bello mio mare
quando il tuo canto addolcisce la notte
anche dei miei pensieri.

In uscita in questi giorni per Akkuaria Edizioni Al rumore di risacca l’onda della vita, silloge poetica di Mariella Mulas.

Tema ricorrente nella poesia di Mariella Mulas, più volte rincorso ed evocato, è il paesaggio marino. E tuttavia la sua rappresentazione non è sciattamente fotografica o iperreali-stica: al contrario, è evocazione e invocazione di una massa, di un ventre, di una sorta di rifugio scolpito dai colori, dai suoni, dai silenzi. Di più, tale scenario è scandito e delimitato dall’eterno flusso e riflusso dell’onda, che sottolinea lo scorrere del tempo, il senso del transitorio e la sua ineluttabilità.

Con un linguaggio piacevolmente stordente nella sua ricchezza di aggettivi dettati dall’urgenza di spiegare a fondo i moti del cuore, le poesie di Al rumore di risacca l’onda della vita rappresentano dunque un esordio più che felice.

Addio a un fantasma

È morto J. D. Salinger, autore de Il Giovane Holden, uno dei libri che più ho amato. Esempio ormai paradigmatico del rigetto della notorietà e di certi meccanismi commerciali, aveva fatto dell’isolamento dal resto del mondo una vera e propria ragione di vita, molto prima e in maniera ben più radicale di due celebri vanished di casa nostra, Lucio Battisti e Mina, che perlomeno hanno continuato a esprimersi attraverso le loro opere.

In due si uccide meglio

Una gustosa anteprima da Edizioni XII: dall’8 febbraio 2010 la collana Mezzanotte si arricchirà del nuovo titolo di Giuseppe Pastore e Stefano Valbonesi.

In due si uccide meglio, di Giuseppe Pastore e Stefano Valbonesi, compie un viaggio in un fenomeno particolare, quanto poco approfondito del mondo del crimine.

Storie di persone che uccidono, che lo fanno in due, e che dalla condivisione dell’esperienza traggono maggior eccitazione e sicurezza. Una serie di coppie di mostri, dalla folle Operazione Miranda di Leonard Lake e Charles Ng alle centinaia di uccisioni di Henry Lee Lucas e Ottis Toole, alla coppia italiana “Ludwig” e tante altre, esaminate in ricchi capitoli narrativi di lettura scorrevole, affiancati da lucidi approfondimenti teorici.

Il libro, completato dalla prefazione del criminologo Ruben De Luca e dalla copertina realizzata da Diramazioni, sarà disponibile in libreria dall’8 Febbraio 2010, ma è già in preordine sull’e-shop di Edizioni XII.

Per ulteriori informazioni si vedano la scheda libro e l’annuncio ufficiale.

La vittoria di Nichi Vendola e il Pd

La scontata vittoria di Vendola alle primarie pugliesi non può non suonare come l’ennesimo campanello d’allarme (ma ci vorrebbero campane, da cattedrale, temo, per dare una salutare svegliata a certi ambienti…) al Pd.

Viene da domandarsi come si possa persistere con tanta stolida ostinazione a voler ignorare la volontà popolare, il rifiuto delle sterili strategie elettorali che costringono oggi il segretario del partito, Pierluigi Bersani, a dichiarare a denti stretti:

La candidatura di Boccia non era contro Vendola ma lo comprendeva. E si preoccupava di non stare stretti nel nostro campo, ma di favorire la convergenza delle opposizioni in un percorso di alternativa alla destra. Questo era il senso. È una strada che abbiamo ancora davanti, anche in Puglia, anche se in condizioni più complicate». Ora però siamo determinatissimi a sostenere Vendola. Le primarie le abbiamo inventate noi, sappiamo bene come ci si comporta: si appoggia con convinzione chi ha vinto.

Per citare un’espressione cara al Montalbano del buon Camilleri: Crediamoci.

Il centro storico di Frosinone? Rinasce grazie a Facebook

La rinascita del centro storico di Frosinone passa anche da Facebook. Il social network più in voga tra i giovani è lo strumento privilegiato per lanciare idee, scambiare opinioni, raccogliere consensi.
Ed è proprio grazie a Facebook che sta avendo risonanza, in questi giorni, l’iniziativa di tornare ad animare la parte alta della città così come avveniva in passato, quando il sabato sera il popolo dello “struscio” si riuniva tra Corso Della Repubblica e Viale Marconi, per la canonica passeggiata “in provincia”, come abitualmente si usava definire questa zona del capoluogo.
E proprio da questo modo di dire prende il nome l’iniziativa “il sabato in provincia”, che l’associazione Frosinone Cultura sta organizzando per il 6 febbraio, dalle 17 in poi, invitando tutti a tornare numerosi tra le stradine del centro storico e contribuire, così, alla sua rinascita; rinascita che da anni, ormai, è oggetto di accesi diverbi tra istituzioni e commercianti, che non hanno mai trovato un accordo sulle strategie da mettere in atto per scongiurare il declino definitivo di quello che, un tempo, era un luogo di ritrovo privilegiato per giovani e meno giovani.

(via Frosinone Cultura)

Archetipi goes to Milano!

Dopo le tappe di Torino, Bologna, Roma e Padova, la truppa di Archetipi aggredisce anche Milano.

Giovedì 28 gennaio alle ore 19.00, una fiera rappresentanza di Archetipi, l’antologia della collana Camera Oscura curata da Luigi Acerbi e Daniele Bonfanti, sarà ospite dello Spazio MilanoNera, presso la Libreria Mursia in Via Galvani 24 (traversa via Melchiorre Gioia; metro: tra Gioia, Sondrio e Stazione Centrale) in centro Milano.

Qui Danilo Arona, Maestro Oscuro per eccellenza, spalleggiato da sgherri della peggior risma quali Daniele Bonfanti, David Riva, Alberto Priora – e altri ospiti a sorpresa – allieterà gli amici milanesi con discorsi raggriccianti e terrifici. Tanto per aprire bene l’anno, com’è ovvio.

La serata sarà introdotta, come di consueto, da Francesca Colletti, Caporedattore di MilanoNera Mag.

Seguirà rinfresco luculliano: dunque accorrete numerosi all’appuntamento!

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