L’eroe dei due mari approda a Roma

TCC (Taranto Crea Consenso), la lobby dei tarantini nella capitale e Nylon “lounge & art Club” ospitano la tappa romana del tour di presentazione de L’eroe dei due mari, il romanzo di Giuliano Pavone recentemente pubblicato da Marsilio.

L’appuntamento è per oggi, lunedì 29 novembre al Nylon, in via del Politeama 12 (Trastevere) dalle 19. Converserà con l’autore il conduttore radiofonico Dario Morelli. Per TCC interverranno Paolo Tedeschi & Giuseppe Campanelli. Seguirà aperitivo pugliese a prezzi convenzionati.

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Lo zombi rock di Michael Jackson & C.

In questi giorni non si parla d’altro. Alludo ai numeri legati alle rockstar scomparse, al business dei cari estinti in giacca di pelle, jeans strappati e capelli al vento. A breve uscirà un romanzo che si occupa, tra l’altro, proprio di questo aspetto, l’avvilente sfruttamento commerciale di artisti del recente passato, da Elvis Presley a Michael Jackson, passando per John Lennon e Freddie Mercury.

Il libro in questione è Nessun Futuro, primo romanzo “post grunge” del 2012. Protagonisti: una vee-jay inquieta a caccia di scomode verità, un fotografo che ha inquadrato nel mirino della sua reflex troppe storie e volti per poterli dimenticare, ma soprattutto lui, il fantasma di Phil Summers. Una storia archetipica: la rockstar di successo che scompare nel nulla senza lasciare tracce di sè.

Inizia la campagna elettorale

In questi giorni di crisi governativa più o meno conclamata un eminente politico ha già avviato la campagna elettorale. Si tratta di Cetto Laqualunque, qui raffigurato in uno dei poster promozionali che già tappezzano le nostre malridotte città.
(altre informazioni qui).

N.O.X., la miniserie “geo-politica” di Alessandro Bottero

L’infaticabile Alessandro Bottero, autore/editore/traduttore (e chi più ne ha, più ne metta: la vema creativa del Bot-Man non conosce limiti) stupisce ancora una volta, esordendo come autore di una miniserie a fumetti per la Star Comics. Un lavoro che si preannuncia molto interessante, come si intuisce dalla presentazione che ne fa lo stesso autore sul sito Fumetto d’Autore:

Cos’è N.O.X. – Squadra Speciale Europa? Detto molto semplicemente è un fumetto di spionaggio. Avete presente Segretissimo? I romanzi di Tom Clancy? I film tipo Missione Impossibile? O serie TV come Sleeper Cell, o Flashpoint? Ecco, il “genere” di N.O.X. – Squadra Speciale Europa è questo. Un genere che se si esamina bene l’edicola manca totalmente.

Protagonista di N.O.X. è la squadra speciale di agenti segreti al servizio dell’Unione Europea, che ha come missione quella di tutelare, proteggere, e difendere gli interessi politici & economici dell’UE in tutto il mondo, sia dentro che fuori i confini dell’UE stessa. Significa che sono i “buoni”, e tutti gli altri i “cattivi”? Sì e no. Significa che questa squadra è la “protagonista” della serie, ma come la semplice lettura dei quotidiani ci insegna, nulla è mai come appare, e dietro la facciata della politica ufficiale, esiste tutto il mondo nascosto, dove chi detiene il VERO potere tira le fila, e persegue i propri interessi. Von Clausewitz, generale prussiano dei primi dell’800, scriveva “La Guerra è la continuazione della politica con altri mezzi”. Oggi, in questo XXI# secolo sempre più complesso e difficile da decodificare, potremmo dire “La Geo-Politica è la continuazione della Guerra, con altri mezzi”.  Il mondo di N.O.X. – Squadra Speciale Europa è il nostro mondo. Forse solo sei mesi più avanti nel futuro, o forse solo un paio di settimane. Continua a leggere

Salviamo Asia Bibi: campagna di solidarietà

Da alcuni giorni tutte le edizioni dei telegiornali di TV2000 sono contrassegnate da un logo con la foto di Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte in Pakistan con l’accusa di blasfemia. La donna, com’è noto, aveva respinto le pressioni delle sue colleghe perché si convertisse all’Islam e aveva difeso con forza le ragioni della propria fede. Picchiata e poi rinchiusa in carcere per oltre un anno, recentemente è stata condannata alla pena capitale da un tribunale del Punjab.

In vista del passaggio del caso all’Alta Corte è auspicabile una grande mobilitazione internazionale in nome della libertà religiosa, con l’obiettivo di salvare la vita e restituire la libertà a questa donna così coraggiosa e di accendere i riflettori dell’opinione pubblica sulle persecuzioni di cui sono vittime in tutto il mondo tanti cristiani a causa della loro fede.

Chi volesse aderire alla campagna può inviare un sms al numero 331 2933554 o all’indirizzo email salviamoasiabibi@tv2000.it. Ma naturalmente l’auspicio è che la campagna si allarghi e che tanti soggetti si mobilitino utilizzando ogni canale utile.

Travaglio vs. Saviano?

Continuano le critiche, più o meno velate, all’intervento di Saviano. Se l’altro giorno è stato un giornalista di Libero a muoverle – Filippo Facci – stavolta è il turno di Marco Travaglio, dal suo blog:

Non c’era bisogno di scomodare lui per dire che Falcone era un uomo giusto e per questo fu vilipeso in vita e beatificato post mortem: tutte cose ampiamente risapute. Da Saviano ci si attende che parli dei vivi, non dei morti già santificati: cioè di quei personaggi (magistrati, ma non solo) che oggi rappresentano una pietra d’inciampo per il regime e proprio per questo, come Falcone, vengono boicottati, screditati e infangati appena osano sfiorare certi santuari.

Ma Travaglio ne ha anche per Nichi Vendola:

Da quel presepe, in cui è appena entrata la statuina di un Vendola sempre più imparruccato, devono sparire le figure controverse, scapigliate, borderline.

Filippo Facci: caro Roberto Saviano

Filippo Facci fa le pulci al monologo tenuto da Saviano l’altra sera a Vieni via con me, il programma scritto e condotto in coppia con Fabio Fazio su Rai Tre. Argomento, la cosiddetta macchina del fango – ricordate? quella messa in moto l’anno scorso da Vittorio Feltri sul Giornale ai danni dell’allora direttore di Avvenire Dino Boffo, oppure l’altra, tuttora in corso, scatenata contro Fini e il famigerato appartamento in quel di Montecarlo – e Falcone.

Facci osserva, in conclusione della sua lunga puntualizzazione:

Roberto, non potevi citare tutto e tutti, lo so. La tv è maledetta, il tempo è sempre poco: e pensa che tu ne hai avuto come nessuno.  Il problema è che altri nomi, altri personaggi, altre testate, altri presunti e più recenti macchinatori del fango, tu li hai invece pronunciati o fatti intuire con furba chiarezza. Un filo troppa, secondo me.

Inutile dire che l’articolo di F.F. ha scatenato polemiche accesissime.