Alexia Bianchini e Sandro Battisti: le interviste

Alexia Bianchini

Anche oggi si parla in Rete delle ultime uscite della collana Silver di Ciesse Edizioni.

Avviene attraverso due interviste, rispettivamente ad Alexia Bianchini, affascinante autrice del romanzo post cyber (ma non solo, difficile rinchiuderlo in un’etichetta) Io vedo dentro te, e a Sandro Battisti, autore di Olonomico, primo romanzo “ufficiale” di uno dei padri fondatori del movimento connettivista.

Le interviste appaiono sul blog Il Flauto di Pan e sul sito La Zona Morta, entrambi preziosi punti di riferimento per gli amanti del fantastico in tutte le sue accezioni.

Sandro Battisti

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Ray Manzarek: Jim Morrison è vivo

Ray Manzarek, tastierista e co-fondatore, assieme all’amico Jim Morrison, dei mitici Doors, tempo fa ha confidato al Daily Mail i suoi dubbi sulla morte di Jim. Il quale non sarebbe morto per collasso cardiaco nel 1971, ma avrebbe invece inscenato la sua morte per rifugiarsi alle Seychelles.

“I often wonder if his death has been an elaborate charade. Jim was a restless soul, always looking for something else in life, and even six years of success – and excess – with The Doors hadn’t been enough for him. A year earlier, he had shown me a brochure for the Seychelles and said: ‘Wouldn’t this be the perfect place to escape to if everyone believed you were dead?’

At the time, I never thought anything of it. Jim was a real wild man who was always coming up with crazy ideas. But he was also very smart.

When I got the call from our manager to say he had died in Paris, I was in California. We had just released LA Woman, and Jim was having a sabbatical while we planned our next tour. […]”

Anni fa un grafico francese, Jacques Rocard, pubblicò una sorta di diario, Jim Morrison vivo!, nel quale sosteneva di avere incontrato diverse volte Morrison, nel corso del 1980.

Il tema delle cosiddette false morti nel mondo dello show biz, e del Rock in particolare, è ricco di spunti e suggestioni. Le stesse che, in parte, hanno ispirato il romanzo Nessun Futuro, incentrato sulla morte misteriosa di Phil Summers, leader di una celebre grunge band degli anni ’90.

Fantascienza.com: Olonomico, torna l’Impero Connettivo di Sandro Battisti

Il portale Fantascienza.com, da sempre luce guida dei Web navigatori appassionati di fantascienza e fantastico tout court, segnala oggi con dovizia di particolari l’uscita del romanzo Olonomico di Sandro Battisti.

Un piccolo estratto dalla generosa segnalazione di Fantascienza.com, che ringrazio vivamente:

Insieme a Giovanni De Matteo, Sandro Battisti ha il grandissimo merito di aver fondato un movimento letterario che ha rappresentato e rappresenta uno dei momenti più vivaci e creativi della fantascienza italiana degli ultimi decenni, il Connettivismo. Poeta, scrittore, blogger, collaboratore per un lungo periodo di Fantascienza.com, Sandro Battisti negli ultimi tempi ha dedicato più tempo alla scrittura tracciando una propria “storia futura” (ma non solo “futura”, in effetti) con la propria saga dell’Impero Connettivo, composta di racconti e romanzi. Ora esce Olonomico, il nuovo romanzo, per i tipi della Ciesse Edizioni, casa editrice emergente che ha, come editor di riferimento per il settore del Fantastico e della SF, Luigi Milani.

Marea nera: BP condannata a risarcire 4,5 miliardi di dollari

La notizia è di ieri, ed è di quelle che fanno sperare ancora nella giustizia. BP, il colosso petrolifero britannico resosi colpevole nel 2010 del più grande disastro ambientale degli Stati Uniti, pagherà 4,5 miliardi di dollari, dichiarandosi altresì colpevole di ben 14 reati. Tra questi l’omicidio colposo, per l’esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, che costò la vita a 11 lavoratori e causò immani danni ambientali ed economici.

Quella tragedia ispirò tra l’altro un mio racconto, Marea di morte, di recente pubblicato on line sul blog magazine Graphomania.

Sentieri di notte: appuntamento a Firenze con Giovanni Agnoloni

Sabato 17 novembre alle ore 17,00 presso la BiblioteCaNova Isolotto a Firenze, lo scrittore Giovanni Agnoloni, superbamente coadiuvato dal Prof. Giuseppe Panella, presenterà il suo romanzo Sentieri di notte.

La scheda dell’opera:

Quale energia è racchiusa nel Chakra del Castello di Cracovia? E chi è Luther, l’androide che una notte del settembre 2025 si sveglia sulle sponde del lago di Lucerna accanto al cadavere del suo creatore? Un’oscura minaccia si profila all’orizzonte di un’Europa messa sotto scacco dalla Macros, multinazionale informatica che da Berlino ha preso il potere privando il continente di internet e dell’energia, mentre a Cracovia un’enigmatica nube bianca avanza inglobando la città. La salvezza sta nel cuore di quella nebbia, attraversata da uno studioso irlandese di teologia in cerca del suo passato, e nel viaggio verso la Polonia di Luther e del programmatore cieco Christoph Krueger. Un romanzo figlio della poetica del Connettivismo e di una lunga ricerca spirituale che mira al ritorno alla Fonte, a una fusione con la radice dell’Essere. Un viaggio viscerale tra l’Ombra e la Luce.

Al riguardo, vi segnalo la recensione che da poco ne ha scritto sul suo blog Sandro “Zoon” Battisti, uno dei padri riconosciuti del Connettivismo.

Io vedo dentro te, parola di Alexia Bianchini

Io vedo dentro te è l’ultimo romanzo di Alexia Bianchini, pubblicato da Ciesse Edizioni nella collana Silver, dedicata alla fantascienza.

Lo segnalo non senza un pizzico d’orgoglio, per aver creduto da subito in qualità di editor nelle potenzialità di quest’opera, così particolare nel suo essere piacevolmente trasversale, sin dalla sua prima lettura, ancora in beta, se non alfa version, per rimanere in tema…

La copertina, a mio avviso particolarmente evocativa, è stata realizzata da quella bravissima illustratrice che risponde al nome di Max Rambaldi.

Alexia Bianchini, per chi ancora non la conoscesse, è autrice di romanzi fantasy dalle venature dark e di un’infinità di racconti. Editor, articolista per Speechless, direttore del webmagazine Fantasy Planet, è la scatenata mamma di tre splendidi pargoli.

La quarta di copertina:

Prolifica, affascinante, all’apparenza instancabile, Alexia Bianchini, con abilità da giocatrice di lungo corso, cala le sue carte all’interno di una geniale struttura a imbuto, visualmente ed efficacemente filmica. Sono i nomi di Carpenter, ma soprattutto quello di Cronemberg a tornare alla memoria.

L’aria che si respira in questo romanzo di fantascienza assolutamente sui generis profuma di Philip K. Dick e di Cronenberg, di mad doctor e di pazienti zero, di alienazioni metropolitane e distopie post-orwelliane. Solo, che a differenza di tanti altri autori, il mondo di riferimento non è un’immagine lontana, filtrata dagli stereotipi del genere o prelevata dagli scenari di tanto, buon cinema di serie B di altre epoche. Il mondo degli Xerosi descritto dall’autrice è qui, oggi, e – sublime idea – è Milano. Mai così Milano in un romanzo (solo all’apparenza) fantastico.

Alexia vede dentro di noi, quasi fosse uno dei suoi personaggi. Ci colpisce non tanto per un plot abile e avvincente, quanto per la società in cui sono costretti a vivere Adelaide, Chris, Cassandra e la struggente Dalila. Questo mondo è oggi. Facciamo che questo mondo sia domani mattina, ammesso e non concesso che riusciamo ad arginare l’Apocalisse delle menti in atto.

Come sempre accade per i libri editi da Ciesse, Io vedo dentro te è disponibile sia nel tradizionale formato cartaceo che in ebook multiformato.