IVDT, ultima recensione del 2012

Alexia Bianchini

Alexia Bianchini

Ultima recensione dell’anno per Io vedo dentro te, romanzo distopico di Alexia Bianchini, che si aggiudica l’ennesima recensione positiva, stavolta sulle pagine di Club Urban Fantasy. Non posso che esserne felice e anche un pizzico orgoglioso, avendo fortemente voluto questo romanzo fin da quando lo lessi nella sua prima incarnazione.

Grazie a Club Urban Fantasy e complimenti ancora ad Alexia: la mia fiducia nella sue qualità autoriali era dunque ben riposta. Un’altra conferma della vitalità della narrativa di genere fantastico di casa nostra, per di più al femminile. Non è poco, di questi tempi.

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Tracce d’Eternità

Ricordo agli amici lettori che è sempre disponibile, in download gratuito – precisazione importante, in questi tempi di crisi – il numero 19 di Tracce d’eternità, terzo del quarto anno di vita della rivista, a cura di Gianluca Rampini, Simone Barcelli e Fabio Marino.

Il sommario:

un servizio inedito di Roberto La Paglia sulla Genesi, un’analisi del Caino biblico a cura di Alessandro Demontis, una corrispondenza dalla Spagna di Alfonso Neto, le interviste a Christopher Dunn (di Debora Goldstern) e Nick Pope (di Gianluca Rampini), il report della conferenza di Antonio Chiumiento a Porto Cesario (di Antonello Vozza del C.U.T.), il supplemento centrale di venti pagine curato dalla redazione di Signs diretta da Roberto La Paglia (con articoli, news e recensioni) e le consuete rubriche di Noemi Stefani, Fabio Marino, Antonella Beccaria, Luigi Milani, Michele Proclamato, Dita di Fulmine e Il Fatto Storico.

Ezio Guaitamacchi e il dark side del Rock

Jim Morrison

Jim Morrison

Per il blog magazine Graphomania ho recensito DELITTI ROCK, di Ezio Guaitamacchi, vera e propria “Treccani umana” dell’universo Rock, autore di un numero incalcolabile di interviste e reportage sul campo, anzi on stage.

Per chi, come me, ha fatto del Rock la colonna sonora della sua vita, al punto da dedicare all’argomento un romanzo nel 2011 e una novella in uscita nella primavera del 2013, si tratta di un testo imprescindibile, ideale vademecum per cercare di districarsi nella fittissima rete di misteri che da sempre avvolge il mondo dorato, ma spesso “maledetto”, di tante rockstar di ieri e di oggi.

Inutile dire che ne consiglio caldamente la lettura, non ne rimarrete delusi.

Intervista a Graziano Versace

Il Flauto di Pan ha intervistato Graziano Versace, autore del romanzo Noos, Il Canto del Mondo, pubblicato da Ciesse Edizioni nella collana Silver.

Un frammento dalla bella e articolata intervista:

Per ben due volte sei stato finalista al Premio Urania. Cosa ha significato e quali emozioni ti ha regalato l’aver sfiorato un simile traguardo?

Io sono cresciuto a pane e fantascienza. Per me, rappresenta un modo per pregare, o per avvicinarmi a Dio, o per interrogarmi sulla vita e sul mondo. Chi siamo, cosa siamo, dove andiamo, da dove veniamo. Potranno sembrare discorsi superati, ma non credo che ci sia qualcuno che li abbia dimenticati, o messi da parte. Sono le eterne domande che, secondo la mia modesta opinione, non smetteremo mai di porci, perché portano alla meraviglia e a un respiro arioso quasi adrenalinico.