D-Doomsday recensito da Il Flauto di Pan

CatturaIl Flauto di Pan, blog letterario dedicato alla narrativa fantastica in tutte le sue accezioni, recensisce l’antologia di racconti (post) apocalittici D-Doomsday.

Un estratto dalla recensione:

Una raccolta di racconti scorrevole e interessante che si presenta come una carrellata di cartoline su un panorama post-apocalittico e in decadenza. Le penne degli scrittori si sono prodigate nel graffiare sulle pagine parole angoscianti e inquietanti.

Varie sono le ipotesi avanzate dagli artefici di queste storie, qualcuno immagina la fine del mondo come l’inizio di una nuova era all’insegna del buio e dell’addio alla corrente elettrica, un salto nel passato che inquieta e paralizza una società che, purtroppo, non può più fare a meno di cavi e telefoni. Qualcun altro invece si lascia coinvolgere dalla fantascienza e propone scenari che ricordano quelli dei più famosi “Io sono legenda” e “Io robot”, altri ancora danno sfogo alla propria vena horror lasciando passseggiare per le strade delle città orde di zombie affamati.

Intervista a Rita Carla Francesca Monticelli

Rita Carla Francesca Monticelli

L’universo del libro digitale si articola su più fronti: oltre all’editoria tradizionale, che talvolta sembra arrancare nel passaggio dal cartaceo al digitale, un ambito da non sottovalutare è quello degli autori indie, ossia indipendenti e autoprodotti. Si tratta di una tipologia che specialmente all’estero gode di una certa attenzione da parte del pubblico e, talvolta, anche degli agenti letterari che non di rado si trovano a fare scouting proprio nelle Top Ten degli ebook indie più venduti. Nel nostro paese una delle autrici più attive nel settore è Rita Carla Francesca Monticelli, autrice, traduttrice scientifica e web copywriter freelance. L’ho raggiunta via Web per rivolgerle qualche domanda.

Come mai la scelta, per molti versi coraggiosa, dell’autoproduzione?

Ciao Luigi, prima di tutto grazie per l’ospitalità nel tuo blog! 🙂

Ho iniziato a pensare seriamente di pubblicare i miei scritti solo pochi anni fa (nel 2009). A quell’epoca ero nel bel mezzo della prima stesura del mio primo romanzo di fantascienza originale (prima nell’ambito della narrativa avevo scritto delle fan-fiction). Ero ben lontana dalla fine, ma iniziavo a guardarmi intorno. E così presi a studiare un po’ la situazione (grigia) dell’editoria in Italia, per capire in che modo potessi approdarci. Allora l’unica vera possibilità di autoproduzione nel nostro Paese era il print-on-demand, visto che con gli ebook eravamo ancora agli albori. Ammetto che l’idea mi stuzzicava, in quanto per indole amo l’indipendenza, mi piace l’idea di poter gestire ogni aspetto della realizzazione del mio lavoro (non a caso sono una lavoratrice autonoma), ma allo stesso tempo ero ben consapevole dei limiti del print-on-demand, primo fra tutti i prezzi proibitivi dei libri di autori oggettivamente sconosciuti, se paragonati, per esempio, a quelli dei bestseller reperibili persino in edicola. In un Paese in cui si legge poco, mi sembrava qualcosa di abbastanza campato per aria. Poi è capitato, non ricordo come, che sono venuta a conoscenza di Kindle Direct Publishing di Amazon. Sto parlando della seconda metà del 2010, quando aveva appena iniziato ad affacciarsi in Italia (o lo stava per fare) e ovviamente di KDP non c’era neppure l’ombra. L’ho conosciuto tramite vari blogger anglofoni, che avevano intrapreso con ottimi risultati la via del self-publishing digitale. A quel punto mi si è aperto un mondo. Ho passato un intero anno a studiarlo nei minimi dettagli e a cercare di capirne le potenzialità. E più lo conoscevo più mi rendevo conto che poteva essere la scelta giusta per me. Più o meno nello stesso periodo il Kindle e KDP arrivavano in Italia. Così ho deciso che valeva la pena provarci.

Alla fine del 2011 ho completato quel “famoso” romanzo e l’ho bellamente messo da parte. Pochi giorni dopo, nel gennaio 2012, ho iniziato a lavorare a “Deserto rosso”, che ha visto la luce con il suo primo episodio il 7 giugno 2012, preceduto però a marzo da un altro ebook, pubblicato solo in forma gratuita su Smashwords, Kobo e iTunes, col quale avevo fatto un po’ le prove generali. Quindi diciamo che da una parte questa scelta è stata facilitata da un certo tempismo degli eventi. Probabilmente, se mi fossi trovata nella stessa situazione qualche anno prima, come tutti avrei provato a rivolgermi all’editoria tradizionale, proprio perché non vi era una vera alternativa. Ma, ti dico la verità, l’avrei fatto con poca convinzione. Al di là della poca fiducia nei confronti di gran parte dell’editoria tradizionale, ciò che mi avrebbe trattenuto sarebbe stato il poco controllo sul risultato finale, in particolare in relazione alle tempistiche lunghe che la caratterizzano. In questo senso la possibilità di accedere al self-publishing digitale mi ha dato la spinta necessaria per mettermi in gioco. C’è anche da dire che l’avvento di Amazon KDP ha avuto un’influenza positiva sulla mia produttività. Basti pensare che quest’anno ho scritto già lo stesso tanto dei tre precedenti messi insieme. Questo perché ho la certezza di scrivere per pubblicare, prima o poi, cosa che non esisteva prima.

Che tipo di riscontri hai avuto finora dalle tue pubblicazioni?

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Noos – il canto del mondo. Una recensione

Il blog letterario Il Flauto di Pan ha di recente recensito il romanzo Noos – Il canto del mondo di Graziano Versace, edito da Ciesse Edizioni. Un piccolo estratto dalla recensione:

È un’opera difficilmente etichettabile, questa di Graziano Versace perché se è vero che la componente fantascientifica è presente, non mancano elementi fantasy e mitologici a completare un quadro ricchissimo di simbolismi e che, nell’insieme, ingloba anche leggere pennellate in odore di new age.

E ancora:

[…] lo stesso percorso si connota come percorso dell’anima giacché il viaggio descritto acquisisce una forte valenza simbolica.

Disequitalia, Uomini sull’orlo di una crisi

DISEQUITALIA

È appena uscito per i tipi di Ciesse Edizioni un libro dal titolo provocatorio, DISEQUITALIA, Uomini sull’orlo di una crisi. Si tratta di un’antologia di racconti di vari autori curata da Alessandro Greco e che si avvale della prefazione di Paolo Barnard, giornalista ed economista.

Antonio ha 12 anni, ma ha già un debito di 1138 euro nei confronti di Equitalia per non aver pagato la tassa di possesso di un’auto nel 1997, cioè tre anni prima di essere nato. È la storia incredibile di uno studente di scuola media di Fasano. Il padre del ragazzo, un piccolo imprenditore, si è rivolto ad un commercialista, il quale ha scoperto che la sanzione è riferita a una vecchia Renault 9 del 1985 che nessuno della famiglia ha mai posseduto. (ANSA) – FASANO (BRINDISI), 5 OTT.

Ci sono libri che raccontano la finzione della vita nella speranza di arrivare a una goccia di verità, altri raccontano la vita così com’è nella speranza di potersi concedere una goccia di finzione. Questo libro contiene una serie di riflessioni sulla vita reale al tempo della crisi, senza finzione alcuna che non sia meramente letteraria, il tipo di finzione più prossima alla verità della condizione umana.

Questa antologia racconta la violenza di un sistema che annienta la quiete di un singolo, la violenza di un sistema che sembra lontano e invece è molto vicino, non solo vicino, è dentro, nell’anima, con preoccupazioni che destabilizzano tutto, a partire dal conto in banca.

Per usare le parole del curatore del libro, “Il lettore non troverà svago, né riposo, se non la semplice e forse insufficiente consolazione di sapere che il ricavato delle vendite è destinato a una ONLUS”.

Poi dicono che la profezia dei Maya era sbagliata…

Liberation

Le retour de la Momie

Scrive oggi Libération:

La prophétie maya de la fin du monde serait-elle en train de se réaliser avant l’heure en Italie ? «Le retour du Caiman coincide avec l’approche de la malédiction», ne peut s’empêcher de noter, dans le quotidien indépendant Il Fatto quotidiano, la journaliste Giovanna Trinchella. Comme elle, la plupart des éditorialistes italiens adoptent un ton accablé, ce lundi, après l’annonce du retour de Silvio Berlusconi en politique, et celle de la démission de Mario Monti. []

Si chiude lo Science+Fiction Festival Internazionale della Fantascienza di Trieste 2012

ERRORS OF THE HUMAN BODY  DI ERON SHEEAN  VINCE IL PREMIO ASTEROIDE
A COCKNEYS vs ZOMBIE DI MATTHIAS HOENE SPETTA IL MÉLIÈS D’ARGENTO AL MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO FANTASTICO EUROPEO

TRIESTE, 9 dicembre 2012 – E’ il film di produzione tedesco-americana ERRORS OF THE HUMAN BODY di Eron Sheean il vincitore del PREMIO ASTEROIDE (assegnato al miglior lungometraggio di fantascienza in Concorso). Lo ha deciso la Giuria Internazionale di Trieste Science+Fiction_12, presieduta dallo scrittore di science-fiction e francese più prolifico della sua generazione Pierre Bordage. Con lui un team d’eccezione composto dall’ingegnere aerospaziale (e regista) Silvia Casalino e il premiatissimo “Special make up effects Designer” inglese Paul Hyett.   A detta della Giuria, “Dopo una lunga e appassionata discussione, la giuria ha deciso di attribuire una menzione speciale a The Divide, di Xavier Gens, per la qualità della sua realizzazione, per la carica emotiva, per la potenza narrativa e per il modo in cui ha invitato lo spettatore a riflettere sulla propria posizione e sulle proprie reazioni in una situazione così estrema. Il Premio Asteroide viene consegnato a Errors of the Human Body, di Eron Sheean. Abbiamo scelto questo film per l’eccellenza nella sua realizzazione, per la perfetta direzione degli attori, ma anche e soprattutto perché affronta in maniera credibile e intelligente gli aspetti scientifici ed etici della biotecnologia, questa scienza d’avanguardia destinata a conoscere uno sviluppo fulminante. Abbiamo apprezzato la storia di quest’uomo divorato dal dolore e dalla colpa, che ci conduce attraverso i corridoi di un grande laboratorio e attraverso meccanismi a volte tortuosi delle rivalità scientifiche. lo seguiamo con un interesse costante nella sue evoluzione psicologica, il tutto in un’unità temporale che dà una forza particolare al film”.

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