Less is more

Mi trovo nella campagna laziale, precisamente in Sabina, senza connessione 3G, solo un accenno di Edge. È stata l’occasione per fare di necessità virtù. Ho praticato un downgrade volontario, munendomi di un cosiddetto “feature phone”, ossia di un apparecchio basico, senza connettività Internet. Per gli amanti dei dati, dirò solo che è prodotto da una nota azienda finlandese, e che costa pochi euro.

Sindrome d’astinenza da mancata connessione? Digital divide di ritorno? Accesso fulminante di luddismo? Niente affatto. Chi scrive utilizza Internet dai primissimi anni ’90 e diavolerie elettroniche tra le più spinte da più anni di quanti ne voglia ricordare.
Ma a volte staccare è una necessità. Di più, può essere una sorta di cura. Il risultato? Meno distrazione, più produttività, ma anche più sano tempo libero (oddio, mica tanto: in campagna c’è tanto da fare).
Insomma, less is more. Sul serio.

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