Il sangue sul foglio di Ipno Snaider

 

Sangue sul Foglio

Mi convinco sempre più che la vera musica risuoni al di fuori degli angusti confini della discografia tradizionale, in mano a major ormai ripiegate su se stesse, tese solo a mantenere in vita cataloghi polverosi, o a promuovere artisti di plastica per teenager anestetizzati dalla tivù e dai social network.

Ormai sono lontani i tempi in cui le case discografiche cercavano davvero nuovi talenti, per non parlare delle chances davvero esigue a disposizione degli artisti emergenti di oggi: se il disco d’esordio non ottiene i risultati sperati, “ha chiuso”. Pensare che gli artisti del passato sono arrivati al successo spesso dopo vari album e una miriade di tentativi, penso a Franco Battiato, Lucio Dalla, Alice…

Per fortuna c’è il mondo, variegato ma molto stimolante, dell’autoproduzione, che in alcuni casi produce risultati di tutto rilievo. Purtroppo la critica musicale “ufficiale”, per quello che può valere oggi nell’era del Web, si ostina, vuoi per pigrizia mentale, vuoi per colpevole approssimazione, a ignorare la musica prodotta con tali modalità.

Ed è un vero peccato, perché è in questo mondo, underground ma non troppo, che fanno ottima musica personaggi come Ipno Snaider, giovane rapper sardo che ha dalla sua, oltre a una tecnica ineccepibile, uno spessore nei testi che lo rende davvero interessante, direi unico.

Particolare che ha suscitato la mia personale curiosità, la produzione di Ipno Snaider vanta infatti forti legami con la letteratura, a riprova che i confini tra le varie forme d’arte mai come oggi sono divenuti labili.

Non a caso il suo nuovo album s’intitola Sangue sul foglio: 12 brani dai testi spietati e taglienti, che rispecchiano bene lo stato d’animo tra il disilluso e il rabbioso delle nuove generazioni davanti a una realtà sociale e lavorativa a dir poco difficile.

Questa la pagina Facebook di Ipno Snaider, dalla quale è possibile fare il download gratuito dell’album Sangue sul foglio:

https://www.facebook.com/ipnomusic

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Masterpiece: la parola a De Carlo

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La scorsa settimana Rai Tre ha trasmesso la prima puntata di Masterpiece, primo “talent” per aspiranti scrittori. Ne è scaturito un acceso dibattito, sul web e sui varo social network, Twitter in primis. Anche all’estero la trasmissione ha suscitato grande interesse, guadagnandosi un ampio articolo sul New York Times.

Ho allora raggiunto e intervistato per il blog magazine Graphomania uno dei tre giuratiAndrea De Carlo, che dice la sua non solo sulla trasmissione, ma anche sui suoi progetti di scrittura.

Continua a leggere su GraphoMania:

http://blog.graphe.it/2013/11/24/intervista-esclusiva-ad-andrea-de-carlo-giudice-di-masterpiece#ixzz2lYffFRUK

Nuova recensione per Eventi Bizzarri

Il blog Insaziabili letture ha pubblicato una recensione quanto mai attenta e accurata del romanzo Eventi Bizzarri.

Un breve estratto:

Il lessico e lo stile ben si accordano all’intento decostruzionista della trama, riflettono la difficoltà di espressione del protagonista, ma anche le potenzialità intellettive che si nascondono in lui. I periodi magistralmente costruiti mettono a nudo la vita di Daniele Bizzarri, con una forza evocativa che deriva dalla verità. Il realismo visivo è, infatti, la caratteristica portante del romanzo che riesce a far “vedere” ciò che in realtà è solo in abbozzato nella mente.

Il link diretto alla recensione

Nasce Cronache di un sole lontano

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Quasi in risposta all’opinione, tanto diffusa quanto infondata, che la fantascienza nel nostro Paese versi in grave crisi, segnalo il varo di una nuova e promettente iniziativa editoriale.

Sandro Pergameno, valente autore e storico appassionato di SF, è l’artefice di una nuova rivista, Cronache di un sole lontano, di cui è già disponibile gratuitamente – mi piace sottolinearlo – il numero 0.

È lo stesso Sandro a spiegare sul blog che porta lo stesso nome del magazine la natura dell’operazione:

Il magazine, come il blog, è bene ripeterlo, non ha scopi di lucro; si propone solo di pubblicizzare, nei limiti delle nostre possibilità (di tempo ed economiche), il meglio di quanto appare nell’editoria cartacea e digitale della fantascienza italiana, nella speranza di portare nuovi lettori a questo genere oggi un po’ in crisi o di invogliare vecchi appassionati a ritornare a questo vecchio amore. Non è ovviamente un periodico. Di sicuro proveremo a fare altri numeri, due o tre volte l’anno, ma ora è troppo presto per fare previsioni a lunga scadenza.

Questi i link per scaricare i file in formato PDF:

versione ad alta risoluzione

versione a risoluzione standard

La notte che uccisi Jim Morrison

La notte che uccisi Jim Morrison

Si dice che l’assassino torni sempre sul luogo del delitto. Mutatis mutandis – ma non troppo, come capirete presto – anche il romanziere non sfugge alla regola, nel senso che spesso riprende in mano personaggi o storie già trattati in passato. In questo senso qualche critico malevolo mantenendo la metafora “criminale” potrebbe definire lo scrittore in questione un assassino seriale…

Anch’io, nel mio piccolo, sono tornato sulla scena del crimine.

… Letterario, s’intende. A qualche anno di distanza dalla pubblicazione di Nessun Futuro, romanzo nel quale indagavo sulla morte della rockstar misteriosamente scomparsa Phil Summers, torno a occuparmi di misteri legati al mondo del Rock. Lo faccio ne La notte che uccisi Jim Morrison, una novella pubblicata direttamente in ebook per i tipi di Dunwich Edizioni.

Sono in molti a non credere alla morte del celebre front-man dei Doors. Indizi discordanti, prove poco… probanti, indagini condotte in maniera approssimativa.
Lungi dal voler fornire la verità su una delle morti più misteriose della storia del Rock, ho provato a immaginare come potrebbero essere andate le cose, basandomi anche sulle testimonianze e sulle dichiarazioni rilasciate dagli altri membri della band.

Ma il legame con Nessun Futuro è dato anche dalla presenza nel racconto di un personaggio chiave di quel romanzo. Alludo a Frank Colan, celebre fotografo rock che in quel di Parigi, una mattina di giugno del 1980 s’imbatte in una presenza inspiegabile e a dir poco inquietante…