Un appuntamente… Soave!

Volantino prese Bassavilla

Annunci

Anteprima: Solo il mare intorno

Solo il mare intorno cover

Girano storie sui mari del mondo. Isole fantasma, isole sognate. Oppure isole autentiche, dimora di antiche leggende e misteri. Le raccontano marinai e pescatori quando le imbarcazioni sostano in rada.

Le raccontano (o le sognano) quando cala il buio. È il gotico marino, un altrove perturbante che pochi scrittori riescono a delineare cogliendone una delle sue essenze: quella dell’isola come luogo chiuso. Perché persino il mare può diventare una prigione senza scampo.

E i sogni, come gli incubi, sono non-luoghi dai quali non si può uscire se non con un salto dimensionale, o con una fuga disperata attraverso un mare che non perdona.

(a breve in libreria per i tipi di Nero Press Edizioni)

Un’intervista

Interview_5_tnb

Nei giorni scorsi Giuseppe Iannozzi – scrittore, giornalista, giornalista, critico letterario o, come amo definirlo io, vero e proprio “agitatore culturale” – mi ha sottoposto a una impegnativa ancorchè stimolante intervista.

L’occasione è stata fornita dalla recente pubblicazione per i tipi di Edizioni Scudo di Un altro futuro, un libro che per mia fortuna non sta passando inosservato.
Non è poco, di questi tempi: non passa quasi giorno senza sentire notizie di librerie grandi e piccole che chiudono i battenti, per non parlare dell’ormai consueto, vorticoso balletto di libri sugli scaffali di quei negozi che impavidi rimangono ancora aperti. Gli irriducibili che come me, frequentano ancora le librerie avranno infatti notato che il tempo medio di permanenza dei volumi – anche i cosiddetti bestseller – negli scaffali o negli espositori si è drasticamente ridotto.
Ancora più difficile la vita per i libri pubblicati dalla piccola o micro editoria. Insomma, il mondo dei libri annaspa tra mille difficoltà, non solo di natura economica, tra scarsa attenzione da parte delle istituzioni e crescente disaffezione del sempre più sparuto pubblico di lettori.

Doglianze e amarezze a parte, potete leggere la bella chiacchierata con il buon Giuseppe a questo indirizzo: si è parlato di fantascienza ovviamente, ma anche di fonti d’ispirazione e di una certa visione del futuro, scomodando spesso nomi ben più importanti del mio…

Le maledizioni di Bassavilla

cover-bassavilla-197x300

Vi segnalo la recente uscita per i tipi di Delmiglio Editore de Le maledizioni di Bassavilla.

Si tratta di una raccolta di racconti “a tema”, accomunati dall’ambientazione – la misteriosa e inquietante Bassavilla del titolo – e dalla tensione narrativa che pervade tutti i testi presenti nel volume, composti ad hoc da una affiatata pattuglia di autori: 15, per la precisione.

Capitanati da Danilo Arona, Deus ex Machina di questa e di tante altre non meno avvincenti imprese letterarie, avrete la possibilità di leggere i racconti di Giorgio Bona, Marco Caudullo, Lorenzo Crescentini, Giuliano Fiocco, Angelo Marenzana, Robert Mass, Rossana Massa, Gigi Musolino, Fabio Novel, Stefano Pastor, Claudia Salvatori, Raffaele Serafini, Fabrizio Vercelli e del vostro Luigi Milani.

Per usare le parole del “Maestro Oscuro” Arona:

Bassavilla è stata costruita su una Sincronica Maggiore, una delle più potenti linee di scorrimento, e molti dei suoi abitanti vedono fantasmi e prevedono catastrofi. È una specie di talismano che pulsa in un certo modo. Sotto è piena di gallerie che conducono in strani posti con strani altari. Da quelle parti viaggiano le idee…
La pretesa mitologia di Bassavilla fa riferimento a un tòpos più che classico della letteratura fantastica: il villaggio maledetto; il (relativamente) piccolo paese dove il Male ha deciso di scatenarsi; gli abitanti strani che si conoscono tutti e guardano storto lo sfigato viandante

Batman V Superman: Dawn of Justice

batmanvsuperman-xlarge

In questi giorni sui social network si parla molto – a volte anche a sproposito, perfino da parte di alcuni eminenti critici cinematografici forse non troppo preparati sull’argomento supereroi, ma non per questo meno disposti a sputare sentenze – di Batman V Superman: Dawn of Justice.

Peccati della critica a parte, a molti il film non è piaciuto, altri l’hanno trovato splendido. Non manca chi ha parlato perfino di tradimento dello spirito dei personaggi, di travisamento delle intenzioni degli autori originari – Frank Miller in primis, col suo The dark Knight Returns – delle storie fonte d’ispirazione della pellicola.

Tanto per aggravare la situazione, mi sono aggiunto anch’io al coro di blateratori, sulle pagine rigorosamente digitali del blog magazine Graphomania. Potete leggere il mio sproloquio qui.