Nero Cafè recensisce Il Demone di carta

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Tatiana Sabina Meloni recensisce su Nero Cafè il racconto Il Demone di carta.

Un piccolo estratto:

Lo stile di Milani è un ottimo compromesso tra tradizionalismo e modernismo. Per me, indubbiamente il punto forte dell’intera opera. La struttura sintattica, come per ogni buon autore horror che si rispetti, è ricercata e caratterizzata da periodi medio-lunghi, ma Milani è abile abbastanza da non farle perdere fluidità. Proprio tale modus scribendi è capace di far immedesimare il lettore negli avvenimenti e nella psiche dei personaggi principali.

La recensione completa

Altro giro, altra intervista: KippleBlog

lmPeriodo fitto d’interviste, questo: chissà poi cos’avrà da dire, “il Milani”, di così tanto importante…

Oggi ne è apparsa un’altra, di quelle “fatte bene”, realizzata da Roberto Bommarito per KippleBlog, il blog di Kipple Officina Libraria: si parla, oltre che del solito Demone di carta, di editoria, steccati da abbattere e così  via.

Se vi va, potete leggerla a questo link:

https://kippleblog.wordpress.com/2017/05/30/il-demone-di-carta-la-letteratura-di-genere-in-italia-e-il-futuro-intervista-a-luigi-milani/

Aleppo c’è

Segnalo un’importante e lodevole iniziativa, l’uscita per i tipi di Kipple Officina Libraria dell’antologia Aleppo c’è, di AA. VV., a cura del collettivo Bibbia d’Asfalto.

L’opera nasce a sostegno di Medici senza Frontiere, l’organizzazione umanitaria sorta nel 1971 grazie all’iniziativa di un gruppo di medici e giornalisti desiderosi di dar vita a un’organizzazione medica d’urgenza libera nelle parole e nelle azioni.

KippleBlog

Kipple Officina Libraria presenta la raccolta di AA.VV. Aleppo c’è, curata dal collettivo Bibbia d’Asfalto. Dall’introduzione del Collettivo, estrapoliamo questi passi:

Abbiamo chiesto a scrittori e poeti di denunciare la tragedia umanitaria della Siria, prendendo come simbolo Aleppo, centro di carneficine e orrori che si sono susseguiti per mesi, interminabili e lunghissimi mesi, sotto i nostri occhi, impotenti ma offesi, immobili ma sensibili. Abbiamo detto ad Adorno che dopo Auschwitz non è solo doveroso ma necessario riparlare di stermini; che la Poesia lì non è morta, o se lo è, è rinata forte e urlante.
La poesia, si sa, è fatta di parole. Di parole, non di soluzioni. Di cuore, non di falso buonismo. L’abbiamo scelta non per coprire il rumore delle bombe, ma per riempire quel vuoto assordante che viene dopo. Abbiamo scelto la poesia per costringere ognuno di noi, al caldo sicuro del proprio quotidiano, a…

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Crisis? What Crisis?

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Esiste un bizzarro scollamento dalla realtà da parte del mondo del cinema e del libro. Da un lato ci si compiace infatti dell’indubbio successo di pubblico ottenuto ad esempio dal Salone del Libro, da poco concluso in un tripudio di applausi e pacche sulle spalle. Dall’altro, al Festival di Cannes, e in misura minore al David di Donatello, si ostenta una grandeur d’altri tempi, sia pure incrinata in parte dagli ineludibili timori di attacchi terroristici.
Ma nell’uno e nell’altro caso i toni trionfalistici elevati dagli organizzatori di queste rassegne sembrano voler rimuovere la realtà dei fatti. Che è preoccupante, come sa bene chi, come il sottoscritto, si ostina a frequentare librerie e sale cinematografiche.

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Alien: Covenant

Dopo il mezzo (ma diciamo pure intero) passo falso del precedente Prometheus, Ridley Scott, “grande vecchio” del cinema sf, ha realizzato stavolta un buon film, Alien: Covenant.

Già l’apertura e il finale da soli meriterebbero la visione della pellicola, impreziosita da fotografia e scenografia eccellenti. Valido il cast, sul quale primeggia il fuoriclasse Michael Fassbender, qui alle prese con un duplice, non facile, ruolo (di androide “buono” e “cattivo”, a voler banalizzare la trama).

Qua e là, a dirla tutta, il film pecca di prevedibilità, ma nulla di grave. Prima della visione consiglio di dare un’occhiata al prologo realizzato ad hoc dal regista e pubblicato su YouTube.

Per approfondire:

http://blog.graphe.it/film/alien-covenant-ridley-scott

Il demone di carta: l’intervista

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È uscito oggi in eBook, nella collana eTales di Edizioni Graphe.it, il racconto Il demone di carta. Per l’occasione il blog magazine Graphomania ha pensato bene (o male, a seconda del gradimento…) di intervistare l’autore, ossia il sottoscritto.

Ne ho approfittato per parlare, oltre che del testo in questione, di editoria in generale, di eBook e altre amenità inerenti.

Il link all’intervista:

http://blog.graphe.it/2017/05/26/il-demone-di-carta-luigi-milani-intervista

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Esce Il manoscritto delle anime perdute, di Giulio Leoni

unnamedSe amate la narrativa di qualità, Vi consiglio un’uscita importante della Casa Editrice Nord: si tratta de Il manoscritto delle anime perdute, nuova imperdibile avventura di Dante Alighieri, narrata con la consueta, inarrivabile perizia da Giulio Leoni.

La trama:

Estate del 1304. Il sudore imperla la fronte corrucciata di Dante Alighieri. Ma non sono soltanto il sole impietoso e l’aria soffocante a infastidirlo, o la snervante attesa di essere ricevuto dal signore di Verona, per stringere con lui un’alleanza militare a nome dei Bianchi di Firenze. A turbare il poeta sono state le parole di un personaggio enigmatico, un frate che, nascondendo i tratti del viso sotto il cappuccio, lo ha avvicinato e, facendogli intendere di conoscerlo, gli ha accennato all’esistenza di un manoscritto trafugato dal lontano Oriente e composto nella lingua degli angeli caduti, la lingua primigenia da cui sarebbero nati tutti gli idiomi parlati sulla Terra. E adesso Dante è assalito dai dubbi: chi è quel frate? Possibile che lo abbia incontrato a Firenze, forse durante gli studi a Santa Croce? E quale collegamento c’è tra questa lingua favolosa e i segni misteriosi che, poche ore prima, lui ha intravisto su una pergamena nella bottega di un copista? E, insieme ai dubbi, si fa largo dalle profondità del suo animo una pulsione che lui ben conosce e che sa di non poter reprimere: l’ossessione di sapere, la brama di conoscere la verità, qualunque siano le conseguenze. Anche il rischio di essere ritenuto responsabile dell’omicidio del copista, cui assiste impotente quella stessa notte. E, soprattutto, il rischio di cadere nella rete di Lanfranco da Cuma, il famigerato inquisitore di Santa Romana Chiesa, anch’egli a Verona per dare la caccia al frate eretico e al segreto dirompente nascosto fra le pagine del manoscritto delle anime perdute… Tra i vicoli infuocati di Verona, i sentieri aspri degli Appennini e le strade in tumulto di Firenze, si dipana la sfida a distanza fra tre personaggi eccezionali – vertici di un triangolo d’intrighi, dispute filosofiche e morti violente –, fino al decisivo, sconvolgente incontro finale. Giulio Leoni, romano, è uno degli scrittori italiani di gialli storici e di narrativa del mistero più conosciuti all’estero, grazie anche alla serie di romanzi dedicati alle avventure di Dante Alighieri, tradotta in tutti i maggiori Paesi del mondo. Ma oltre a riguardare il remoto passato, i suoi interessi vanno anche verso la storia del secolo appena trascorso, soprattutto nei suoi aspetti meno conosciuti e controversi. Elementi che trasporta spesso nei suoi romanzi, dove anche le trame più sorprendenti si sviluppano su uno sfondo storico ricostruito con precisione, e in cui personaggi reali e finzione narrativa s’intrecciano, dando vita a un teatro delle ombre enigmatico e affascinante.

Il giardino dei Tarocchi, di Lorena Burgio

uppercoverÈ appena uscito, pubblicato dalla sempre più eclettica Kipple Officina Libraria, Il giardino dei Tarocchi, interessantissimo compendio di Lorena Burgio sui Tarocchi.

Il libro tratta non solo gli aspetti più comuni delle carte da divinazione, ma anche i meno conosciuti, passando in rassegna argomenti come i semi, gli Arcani maggiori e quelli minori e prospettando le possibilità d’interpretazione delle figure estratte durante l’interrogazione.

In appendice figura un veloce memorandum riassuntivo, mentre una sapiente introduzione di Lukha B. Kremo introduce l’argomento, la sua Storia, l’etimologia esoterica dei Tarocchi.

Il volume è pubblicato in formato cartaceo nella collana esoterica eXoth, un contenitore che dischiuderà nuove e suggestive sorprese agli adepti delle scienze esoteriche e occulte.

Un estratto

Una regola fondamentale è di non continuare a interrogare le carte su uno stesso argomento con eccessiva frequenza. Per sviscerare ulteriormente un problema servitevi di metodi di lettura diversi.

L’operatore deve innanzitutto svuotare la propria mente, in modo da liberarla dalle preoccupazioni personali, per mezzo della meditazione e della concentrazione. Deve quindi entrare in contatto empatico con il consultante. Comprendere profondamente i suoi sentimenti, senza per questo farsi trascinare dall’emotività, mantenendo un atteggiamento lucido e distaccato, in modo da conservare l’oggettività.

Questo è il motivo per cui è molto difficile leggere le carte a un amico o a un parente, se non addirittura per sé stessi.

Rompete il ghiaccio con una piccola conversazione di argomento generale, chiedendo al consultante se desidera un po’ d’acqua o un caffè. È utile conoscere lo stato civile, le condizioni famigliari e il motivo della consultazione.

È quindi necessario conquistare la fiducia del consultante con l’immediatezza delle valutazioni, con la serietà dei modi, dello sguardo e della parola, evitando ogni tipo di discriminazione religiosa, politica, razziale, morale e accentando la persona per ciò che è. Dovete inquadrare il tipo di persona che avete davanti, analizzandone la fisionomia, i gesti, la voce, lo sguardo.

Evitate lunghi silenzi davanti alle carte, che potrebbero comunicare ansia al consultante. Bisogna evitare anche di criticare i propri colleghi, perché i metodi possono essere differenti, ma egualmente efficaci, e normalmente il consultante non si limita a sentire un solo parere.

Un buon cartomante dovrebbe inoltre conoscere argomenti che concernono la vita quotidiana come alcune nozioni di diritto, di costume, di salute, eccetera.

Qualora vi trovaste ad affrontare problematiche gravi è assolutamente necessario saper indirizzare il consultante a un esperto specifico, come per esempio un medico, un avvocato, uno psicologo, evitando di sostituirvi al loro lavoro.

Ricordatevi il rispetto degli altri e l’onestà con sé stessi, nessuno è unico e infallibile, perché ciò distingue un operatore serio da un ciarlatano, che magari conosce a memoria ogni carta, ma che non sa aprire né la propria mente, né il proprio cuore.

La quarta

I Tarocchi hanno accompagnato l’umanità dal Medioevo fino ai nostri giorni, ma affondano le loro origini nella Classicità e, prima ancora, negli albori delle civiltà uscite dalla Preistoria. Studiare i simboli, i messaggi, le interazioni che queste carte suggeriscono è un’arte che ha stilemi riconducibili alla scientificità, di diversa matrice rispetto a quella galileiana ma, non per questo, di natura meno precisa e attendibile.

Lorena Burgio, da lustri operatrice nei territori dell’insondabile grazie alla sua sensibilità verso le forme dell’energia esoterica, ha scritto un compendio dei Tarocchi attento e preciso, una guida che illumina i territori oscuri dell’ineffabile e che dispiega la logica degli incontri, della crescita interiore, della vita stessa, a chi ha smarrito il proprio senso o è soltanto curioso di guardarsi dentro.

L’Autore

Lorena Burgio. Viaggiatrice instancabile, tarologa da oltre 25 anni, counselor e astrologa, considera ogni incontro un segno della presenza invisibile di magiche entità che altro non sono se non quella voce dentro di noi che, sola, conosce il Senso del nostro grande viaggio.

La collana eXoth

eXoth è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata agli studi del mondo esoterico e dell’occulto. Un contenitore di eccellenze filosofiche e medianiche, di esperimenti e astrazioni che spostano continuamente il confine del Reale e del Possibile. È l’altro lato delle nuove scienze Fisiche applicate alle antichissime scuole mistiche, in cui ogni aspetto della vita assume sembianze trascendenti e inumane.

Lorena Burgio | Il giardino dei Tarocchi
Prefazione di Lukha B. Kremo
Kipple Officina Libraria
Collana eXoth — Formato Cartaceo — Pag. 128 — 12.75€ – ISBN 978-88-98953-74-5