Il ritorno della divinità: Maeba, di Mina

Maeba

Non vorrei vi fosse sfuggito Maeba, il nuovo disco di quella divinità aliena che risponde al nome di Mina.

La divina, pur assente dalle scene dalla fine degli anni ’70, ha continuato implacabile a produrre dischi a cadenza annuale: a volte i risultati sono stati all’insegna della routine (sempre all’interno dei parametri stellari di Mina, intendiamoci).

Ma altre volte ha regalato al suo pubblico vere e proprie perle, come il primo disco di duetti con il pard Celentano (del 1998), o l’album Piccolino del 2011 (di quest’album vi consiglio di ascoltare la struggente Compagna di viaggio, del compianto Giorgio Faletti).

Quest’anno le è di nuovo riuscito il miracolo. Sì, perchè ha davvero del miracoloso la qualità della sua voce, in grado di passare dai toni più lievi e delicati al tipico birignao strafottente e quasi sprezzante di Mina, fino al dispiego a pieni polmoni come nessuna cantante – non solo della sua età – riesce o si azzarda a fare.

Ma torniamo al disco. È un lavoro stupefacente: c’è la Mina sontuosa anni ’70 del brano d’apertura Volevo scriverti da tanto; quella stralunata, quasi sperimentale de Il tuo arredamento, di una cover destrutturata e affascinante di Last Christmas di George Michael… ma ci sono anche Blues, pop, jazz, il tutto condito da arrangiamenti e sonorità mai banali o tirate via.

Sono gli ingredienti che mancano ad esempio a Giorgia: una voce da paura, ma servita da un materiale il più delle volte non all’altezza, diciamocelo.

Concludo segnalandovi che Il brano di chiusura del disco, Un soffio, psichedelico e folle, è musicato da un certo Boosta

‘NUff said, ragazzi.

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Workshop di Lukha B. Kremo al FIPILI Horror Festival di Livorno: 28 e 29 aprile

Nei prossimi giorni un importante workshop al FIPILI Horror Festival, in svolgimento a Livorno dal 28 al 30 aprile, vedrà impegnato il vulcanico Lukha B. Kremo: trovate altre info nel post che segue

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Segnaliamo un workshop al FIPILI Horror Festival, in svolgimento a Livorno dal 28 al 30 aprile (qui il programma completo), che vedrà impegnato il nostro editore Lukha B. Kremo:

Workshop letterario per gli amanti della fantascienza, a cura del Premio Urania 2015 Lukha B. Kremo: “Scrivere un racconto di fantascienza” è un seminario che si svilupperà nelle prime due giornate del festival, il 28 e 29 aprile 2018, dalle ore 15 alle 18 presso Asili Notturni (Nuovo Teatro Delle Commedie), in via Terreni, Livorno.

Primo giorno – 28 aprile

* Fantascienza, distopia, cyberpunk, steampunk: generi e sottogeneri della letteratura fantastica
* Impostare una storia e progettarne la lunghezza
* Elementi della narrazione: personaggi, dialoghi, scene
* Errori da evitare, infodump, sperimentalismi, antiscientificità
* Sviluppare un proprio stile narrativo
* Presentazione di “Pulphagus®: Fango del cieli” romanzo vincitore del premio URANIA 2015
* Presentazione di “Freakshow”…

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Testimone del tempo, la rivincita di Red Canzian

Vi segnalo un album da ascoltare e riascoltare più volte, per lasciarsi piacevolmente sorprendere: Testimone del tempo, di Red Canzian.

Si tratta di un disco a base di sano Pop-rock, prog, servito da una gran voce, grandi musicisti (Enrico Ruggeri, Aldo Tagliapietra, Ivano Fossati, Ermal Meta tra gli altri). È un lavoro ricco, ben suonato e arrangiato, ma di sostanza, sia nei brani lenti che in quelli più grintosi. C’è poca elettronica e gli arrangiamenti suonano molto asciutti e diretti: caratteristiche rare, di questi tempi.

Il pezzo migliore, da vecchio appassionato di progressive quale sono, è a mio avviso quello che chiude il disco, Cantico: oltre 8 minuti con numerosi cambi di tempo e sonorità potenti che riportano alla magia e all’incanto degli anni ’70.

Bisogna dire che rispetto ai dischi prodotti dagli ex compagni di strada Facchinetti/Fogli e Battaglia siamo su un altro pianeta, per freschezza compositiva ed energia. E sì che il lavoro precedente di Red mi aveva lasciato invece abbastanza indifferente.

Ma si sa, certe asprezze della vita a volte ti lasciano in eredità una gran voglia di riscatto, anche e soprattutto nei confronti della vita. È quello che è accaduto con questo disco, un po’ come avvenne anni fa a Dave Gahan con Ultra dei Depeche Mode (e che mi ispirò in parte la scrittura del romanzo Nessun Futuro, ma questa è un’altra storia e non vorrei divagare troppo).

… Bravo Red, e bentornato (alla faccia dei recenti, ripetuti guai di salute)!

Krokodil, di Dimitri Ruggeri

Esce per i tipi di Kipple Officina Libraria, nella collana VersiGuasti, Krokodil, di Dimitri Ruggeri, poeta che ha fatto della contraddizione il suo vessillo.

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Kipple Officina Libraria presenta, nella collana VersiGuasti, Krokodil, di Dimitri Ruggeri, poeta che ha fatto della contraddizione il suo vessillo. Che il gioco di antinomie sia alla base della sua poetica, Dimitri Ruggeri non lo nasconde certamente al lettore: basti pensare alla poesia che dà il titolo alla raccolta, “Krokodil”. Si tratta di un urlato Pater Monster in cui si invoca la brevità e la liberazione dal bene, “Sed libera nos a bonis”, in un aperto, solo apparentemente blasfemo Pater Noster al contrario, preghiera di una religione che ha nel Krokodil la sua santa eucaristia.

La bella introduzione è opera di Alex Tonelli, la copertina è realizzata da Francesca Macor ed è presente anche una breve premessa dell’autore.

Dall’introduzione

Paradossi, contraddizioni create dalla fantasia dell’autore che non hanno solo l’obiettivo di sbalzare il lettore dalle sue quotidiane certezze, dalla sua visione del mondo ordinata e sensata, ma…

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Penne Matte intervista Lukha B. Kremo

Segnalo un’interessante e divertente intervista a Lukha B. Kremo, nelle sue molteplici sfaccettature artistiche: scrittore, musicista editore, Connettivista… Ho dimenticato qualche ruolo, Kremo?

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Su PenneMatte è uscita una bella intervista al nostro editore Lukha B. Kremo. Molte le domande, pertinenti al suo ruolo di editore e anche di vulcanico connettivista, ma pure di compositore musicale, di artista e autore a tutto tondo insomma; eccone uno stralcio.

Da anni ormai sei al lavoro anche nel ruolo di editore con Kipple. Hai messo su due premi, uno per romanzi e uno per racconti, e sei sempre alla ricerca di autori che si muovono nel genere della fantascienza. Ci faresti tre nomi di autori italiani attuali che secondo te sono imprescindibili?

Per quanto riguarda gli imprescindibili direi di scolpire il nome di Valerio Evangelisti e aggiungere Lino Aldani e Vittorio Catani. Poi, è chiaro che se uno vuol scoprire cosa sta succedendo nella fantascienza italiana degli anni 2000, ci sono altre due decine di nomi, ma se faccio un elenco poi mi accusano sia di aver…

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Annientamento, il film

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Con una strategia distributiva decisamente atipica, l’adattamento cinematografico di Annientamento è approdato (per il nostro Paese) sulla piattaforma streaming Netflix.

Dell’originaria trilogia scritta da Jeff VanderMeer il regista Alex Garland ha tenuto conto solo del primo volume, ma il risultato a mio avviso non è male.

Per chi volesse approfondire, se ne parla più diffusamente qui