Horror Magazine intervista Luigi Boccia

14271-4Horror Magazine ha intervistato Luigi Boccia, una delle figure più interessanti del panorama cinematografico e letterario italiano “di genere”. Quale genere? L’horror, il sovrannaturale, ecc.

Regista, sceneggiatore, scrittore, editor, curatore di collane – guardacaso “de paura”, come diceva il mitico Corrado Guzzanti nei panni del celeberrimo regista cialtrone Rocco Smitherson – fornisce risposte a mio avviso molto stimolanti: da leggere senz’altro, specie se vi piacciono certe tematiche.

Il link diretto all’intervista

2 romanzi di fantascienza italiani su 3: l’audace proposta di Lukha Kremo

Una proposta che può sembrare provocatoria, visto che nasce sulla scorta di un’analoga iniziativa, sia pure in campo radiofonico, e con tutte le (tante) obiezioni del caso. Nel campo specifico però, dei libri di fantascienza, l’idea del vulcanico K. merita, direi, molta attenzione…

NAZIONE OSCURA CAOTICA

Dopo la proposta di legge depositata a Montecitorio dal presidente della Commissione Trasporti della Camera Alessandro Morelli (della Lega), per cui le radio nazionali dovranno trasmettere almeno un brano italiano su tre, Lukha B. Kremo propone che almeno 2 romanzi di fantascienza pubblicati su 3 siano di autori italiani.

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Le parole nell’aria

BerniMcGIll_LeparolenellariaDopo il libro di Tiziano Sclavi (Le voci dell’acqua), mi sono occupato di un altro volume dal titolo in fondo non troppo dissimile: Le parole nell’aria, di Bernie McGill, pubblicato di recente da Bollati Boringhieri.

Si tratta di un romanzo storico – sentimentale sui generis: non proprio il mio genere letterario preferito dunque, eppure devo ammettere che il libro non è malvagio.

Ambientato a fine ‘800 a Rathlin, restituisce bene il clima e le atmosfere di una località arretrata e inospitale, in stridente contrasto con la modernità incombente.

Certo, non manca l’elemento più squisitamente romantico, costituito in questo caso da una tormentata storia d’amore, ma tutto sommato il libro nell’insieme funziona.

Per chi volesse approfondire, ne ciancio più ampiamente qui.

Le voci dell’acqua, la graphic novel sperimentale di Tiziano Sclavi

img_0612Tiziano Sclavi, da molti considerato quasi una sorta di Salinger italiano del fumetto, ha scritto una graphic novel molto interessante, Le voci dell’acqua, pubblicata all’inizio dell’anno da Feltrinelli Comics.

D’impostazione quasi sperimentale, volutamente frammentaria nello sviluppo narrativo, si snoda in più episodi, tutti più o meno legati dal filo conduttore delle voci che sente il protagonista della storia principale.

Illustrata magnificamente dal poliedrico Werther Dell’Edera, affronta diversi temi cari al Dylaniato autore. Ho molto apprezzato questo lavoro di Sclavi, che mostra di non volersi piegare alle logiche del fumetto commerciale, nel segno di un desiderio di libertà creativa ed espressiva inesausta.

Ne parlo più diffusamente sul blog magazine Graphomania.

Collettivo Italiano Fantascienza: l’intervista

KippleBlog

Un benvenuto al CIF, Collettivo Italiano Fantascienza, sulle pagine virtuali di Kipple. Come nasce e che cosa è esattamente il CIF?

Simonetta Olivo: Nell’agosto del 2017, quando ho scoperto con mia gran sorpresa di essere finalista per il Premio Urania Short, ho avuto la fortunata idea di contattare gli altri autori arrivati in finale e di proporre loro uno spazio virtuale dove potersi conoscere prima della proclamazione del vincitore. Abbiamo cominciato a scambiarci visioni, opinioni e racconti, ed è stato subito chiaro che se fossimo riusciti a uscire da un’ottica competitiva quell’incontro poteva diventare un valore. Nell’ottobre del 2017 molti di noi si sono incontrati di persona alla manifestazione Stranimondi a Milano, sede della premiazione. Lo scambio a distanza era stato così intenso e sincero che quell’incontro, per alcuni, è stato come fra amici di vecchia data. Così la proclamazione della vincitrice Linda De Santi è divenuta un’occasione di festa…

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Graphomania recensisce L’ira della Medusa

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La fatica del lunedì viene in parte mitigata dalla pubblicazione di una nuova recensione de L’ira della Medusa, racconto lungo pubblicato in digitale con Delos.

Stavolta è il turno del blog magazine Graphomania, che per fortuna ne parla in termini positivi. L’autore, come sempre, non può che ringraziare l’artefice della recensione, la sempre attenta e più che preparata Nymeria.

Il link diretto alla recensione