La Libra Editrice, pietra miliare per la fantascienza in Italia

Il blog Nazione Oscura Caotica ripercorre con cura filologica e grande passione la storia di un editore fondamentale per la diffusione della fantascienza in Italia: la Libra Editrice.

Ricordo la mia piccola collezione di libri del grande C. D. Simak edita appunto dalla Libra… altri tempi, quando i libri ancora si vendevano e… leggevano, ahinoi!

Comunque, nostalgia a parte, il post in questione è da leggere: merita davvero.

NAZIONE OSCURA CAOTICA

Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 27 (vedi tutti gli articoli)

1967 Nova SF* n. 1

Come abbiamo visto, negli anni ’60 aumentano i progetti editoriali seri e interessanti. A questo periodo appartengono le collane di una casa editrice bolognese che segnerà la storia della fantascienza in Italia: la Libra Editrice, capitanata da Ugo Malaguti, che esordirà nel maggio 1967 con una vera rivista: “Nova SF*“. Inizialmente trimestrale, in seguito uscirà aperiodicamente, riuscendo a raggiungere 43 uscite (42 numeri più 1 speciale) fino al 1980. In realtà continuerà con la nuova casa editrice Perseo Libri nel marzo 1985 (sempre con Malaguti, ricominciando la numerazione da 1, ma riportando all’interno la numerazione accumulata), fino al subentro di Elara nel febbraio 2008, che continuerà la numerazione dal n. 76 (118), (al momento è in preparazione il numero 82 (124), considerandosi così la più longeva rivista di fantascienza…

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Libri da leggere a dicembre

Puntuale come sempre, è apparsa sul blog magazine Graphomania la lista dei libri consigliati per questo mese di dicembre.

Il Natale non è lontano e non sarebbe una cattiva idea se collocassimo qualche bel volume sotto l’albero, non credete?

Quest’anno ricorrono diversi anniversari: l’impresa dannunziana di Fiume (sono usciti diversi bei libri sull’argomento) e il centenario della nascita del Campionissimo Fausto Coppi, per esempio. E infatti tra i consigli di lettura figurano due libri dedicati proprio a questi importanti eventi.

Ma ve ne sono anche altri: alcuni romanzi scritti da nomi importanti quali Sandro Veronesi, Massimo Lugli che indaga sulla tragica morte di Pier Paolo Pasolini, l’ultima fatica di José Ovejero e altri ancora.

Insomma, ce n’è di che leggere, credetemi.

Il 1969 di Achille Lauro

1969-achille-lauro-cover

Non credevo che avrei mai segnalato su queste pagine l’album di un personaggio come Achille Lauro. Non per snobismo, ci mancherebbe: semplicemente perché la “trap” è lontana dai miei gusti musicali.

Ma l’album 1969 del rapper romano va decisamente oltre il genere di partenza, a mio avviso un po’ “ignorante”, se mi passate l’aggettivo. I brani di questo lavoro tendono infatti al rock, almeno nelle sonorità quasi punk ad esempio di Rolls Royce, il brano portante dell’album nonché illuminante biglietto da visita del nuovo corso artistico intrapreso da A.L.

Nuovo non in senso letterale, beninteso, dal momento che i riferimenti sono perlopiù a miti e icone storiche di un passato “bello e maledetto” come Marilyn Monroe, Elvis Presley, James Dean, Jimi Hendrix, la Rolls Royce del brano già citato.

Evidenti anche i richiami a certo cantautorato di rottura, dallo sberleffo finto non sense del grande Rino Gaetano al sarcasmo del primo Vasco Rossi: il tutto shakerato con suoni e linguaggio di oggi.

Insomma, 1969 è un buon disco, da ascoltare senza pregiudizi.