Tutto il cinema è addio

Segnalo la recente uscita, lo scorso marzo, di un saggio interessante per chi ama il cinema: Tutto il cinema è addio, scritto da Michele Montorfano e pubblicato da Graphe.it.

La scheda del libro:

C’è il tempo nel suo svolgersi e ripetersi, e c’è il cinema, che si lascia aprire come un vaso di Pandora per farci guardare nel nostro ieri. C’è la vita, il ritmo naturale, e c’è il cinema: un’altra vita che rimane segreta fintanto che è ancora da vedere, colma di ogni cosa, dall’orrore fino all’amore. Mondi divisi che si forzano continuamente l’uno verso l’altro, oltrepassando la propria soglia e tornando indietro dopo aver rubato qualcosa. Nel mezzo e sul confine nasce questo libro, che si incammina sulla strada dell’estetica e della fenomenologia del cinema scandagliandone il legame con il tema dell’Addio, «luogo in cui l’immagine si deposita nella sua contemporaneità assoluta». Da Drive a 8 ½ l’autore percorre le pieghe della settima arte attraversando le sue fughe, le sue angosce, le sue ambiguità. Perché il cinema è qualcosa che «non finisce mai continuando a finire» e dal cuore della propria solitudine «getta la maschera del tempo per indossare quella del destino».

Il ritorno dei Pink Floyd per l’Ucraina

Un inaspettato e quanto mai gradito ritorno, quello dei Pink Floyd con un brano inedito dal titolo Hey Hey Rise Up in supporto al popolo ucraino. Da notare che lo scorso 12 marzo la band aveva disposto il ritiro del proprio catalogo musicale da tutte le piattaforme russe e bielorusse per protesta contro l’invasione russa dell’Ucraina.

Nel brano figurano David Gilmour ovviamente alla chitarra e l’immancabile Nick Mason alla batteria, Guy Pratt al basso, Nitin Sawhney alle tastiere, e alla voce Andriy Khlyvnyul, della band ucraina BoomBox. Quest’ultimo ha interrotto la tournee in America e Canada per tornare in Ucraina a difendere la sua patria martoriata.

Libri da leggere ad aprile

Come ogni mese ho stilato la consueta lista dei libri da leggere ad aprile. Il periodo è quello che è, dominato dallo sgomento e dalla generale riprovazione per la recente invasione russa dell’Ucraina.

Per nostra fortuna tra i pregi della lettura, oltre al potere di regalarci una salutare dose di evasione, vi è anche quello di consentirci di approfondire certi argomenti. Non a caso l’elenco comprende un saggio di Anna Politkovskaja, La Russia di Putin, che mostra con grande evidenza il vero volto della Russia del cosiddetto nuovo Zar russo.

A esorcizzare la paura ci pensa invece Julian Barnes con Niente paura, e per altri versi lo fa anche l’immancabile Amélie Nothomb, con il romanzo appena uscito Primo sangue.

Ma c’è dell’altro, naturalmente, come scoprirete leggendo come di consueto la nuova puntata della rubrica sulle pagine del blog magazine Libri e parole.