Noblesse oblige, i Decibel di nuovo on the road

Lo so bene, il Rouge – ossia Enrico Ruggeri – a molti non piace. Vuoi per la voce e il timbro così particolari, vuoi per l’accento marcato – da quando poi, anni fa, l’ha magistralmente imitato il solito Fiorello, il buon R. è messo accora peggio.
Eppure è un rocker vero, punk della prima ora coi Decibel sul finire degli anni ’70 e poi raffinato cantautore e autore specie per le migliori cantanti di casa nostra, Fiorella Mannoia in primis.
In questi ultimi anni poi il Nostro sembra ringalluzzito, a dispetto dell’età, e addirittura si è riunito agli ormai brizzolati – lui i capelli li ha rimossi da tempo – compagni di strada, i Decibel appunto.
L’album che è scaturito da questa inaspettata e assai fruttuosa reunion è l’ottimo Noblesse Oblige. Rock robusto, testi mai banali, energia e ispirazione da vendere. Alla faccia dei capelli grigi, insomma.

Per approfondire

NoblesseObligeDecibel

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King Kong: Skull Island, arriva la serie Tv

Il mondo delle serie TV sempre più spesso si rivela più attivo del cinema, in affanno ormai da anni. Non a caso i migliori talenti dedicano le loro energie al campo televisivo…

KippleBlog

King Kong: Skull Island sarà il nome della nuova serie Tv live action prodotta da IM Global Television e MarVista Entertainment. Anche se il progetto è stato probabilmente stimolato dal successo del film di Jordan Vogt-Roberts che ha incassato oltre mezzo miliardo di dollari dai box-office mondiali, la serie Tv sarà slegata dal film. Il live action sarà infatti basato sul romanzo di Merian C. Cooper King Kong e l’interpretazione artistica della DeVito Artworks. Ancora non si conoscono molti dettagli, si sa però che il protagonista principale sarà una donna e avrà un cast di stampo multiculturale.

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Inediti di Sandro Battisti

Quando la poesia diviene sinestesia metasensoriale

Words Social Forum

LatHEX

I segni di pelle nera sono presenti
insieme alle tue stimmate psichiche
su questo tavolo da obitorio dove versi
i tuoi umori lascivi e impuri di quantistica
natura.

Giri e stravolgi la visione, ora sei dentro
da dentro
e vomiti piacere in formato compresso
troppo breve per essere dimenticato realmente
troppo sfilacciato per essere poi slabbrato dentro
i tuoi orifizi neri abissali dilatati.

Pogrom

Tracce, orme, segnali
di un passaggio sul pack
prima dello sgretolamento finale.

Prima che io scompaia
qualcuno sarà falciato dalla mia purissima
rabbia esadecimale
non si conteranno più i bit di carne quantistica.

Il lamento del postumano

L’insieme dei colori è solo una vibrazione
somma di vibrazioni
istanti che si storizzano nelle cellule riconvertite che non riescono più a morire
non riesco più a trovare la pace finale.

Biografia

Sandro Battisti (Roma, maggio 1965) è un autore di fantascienza italiano.

È uno dei fondatori del…

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Doctor Who: ecco il trailer della nuova stagione

… Una serie interessante, pur tra gli inevitabili alti e bassi

KippleBlog

Doctor Who è probabilmente la serie televisiva britannica di fantascienza più seguita non solo nel Regno Unito, ma anche in Italia (e nel mondo). La nuova stagione, che inizierà il 15 aprile, sarà anche l’ultima per l’attore Peter Capaldi. Non si sa ancora chi sarà il prossimo Doctor Who, ma nel frattempo per i fan c’è tutta una nuova stagione da guardare. Segue il trailer della BBC. 

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L’Italia risarcirà 6 persone per i fatti di Bolzaneto, durante il G8 del 2001

Lo Stato italiano ha patteggiato un risarcimento con sei persone che avevano fatto causa allo Stato presso la Corte europea dei diritti dell’uomo a causa delle violenze da esse subite nella caserma Bolzaneto durante il famigerato G8 tenutosi a Genova nel 2001. L’Italia verserà a ciascuno 45.000 euro a titolo di risarcimento dei danni morali e delle spese processuali.

A quella sciagurata pagina della recente storia del nostro Paese è ispirato un romanzo breve che pubblicai qualche anno fa, Ci sono stati dei disordini.

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XXIII Trofeo RiLL per il miglior racconto fantastico

mi2016_copSono aperte sino al 20 aprile 2017 le iscrizioni per il XXIII Trofeo RiLL per il miglior racconto fantastico, organizzato dall´associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare in collaborazione con il festival internazionale Lucca Comics & Games e la Wild Boar Edizioni.

(Nota Bene: la scadenza originaria è stata prorogata al 20 aprile, visto l’elevato numero di richieste ricevute)

Il Trofeo RiLL è un concorso letterario organizzato dal 1994 dall´associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare, col supporto del festival internazionale Lucca Comics & Games e della Wild Boar Edizioni.
Possono partecipare al Trofeo RiLL storie fantasy, horror, di fantascienza e, in generale, ogni racconto sia (per trama e/o personaggi) “al di là del reale”.
Ogni autore può inviare una o più opere, purché inedite, originali ed in lingua Italiana.
La partecipazione è libera e aperta a tutti.

I racconti partecipanti sono circa 250 a edizione, scritti da autori residenti in Italia e all´estero (Australia, Croazia, Giappone, Svizzera, USA, oltre che paesi dell´Unione Europea).
Nel 2016 i racconti inviati sono stati 397.

I migliori racconti del XXIII Trofeo RiLL saranno pubblicati (senza nessun costo per i rispettivi autori) nella prossima antologia del concorso (collana “Mondi Incantati”, ed. Wild Boar).
Inoltre, il racconto primo classificato sarà tradotto e pubblicato, sempre gratuitamente:
– in Irlanda, sulla rivista di letteratura fantastica Albedo One;
– in Spagna, su Visiones, l´antologia dell´AEFCFT (Asociación Española de Fantasía, Ciencia Ficción y Terror).
All´autore del racconto vincitore andrà inoltre un premio di 250 euro.

La selezione dei racconti finalisti sarà curata da RiLL. I racconti partecipanti saranno valutati in forma anonima (cioè senza che i lettori-selezionatori conoscano il nome degli autori), considerando in particolare l´originalità della storia e la qualità della scrittura.
La giuria del Trofeo RiLL stabilirà poi, fra i racconti finalisti, quelli da premiare e pubblicare nell´antologia “Mondi Incantati” del 2017.
Sono giurati del Trofeo RiLL, fra gli altri, gli scrittori Donato Altomare, Pierdomenico Baccalario, Mariangela Cerrino, Giulio Leoni, Gordiano Lupi, Massimo Pietroselli, Sergio Valzania; i professori universitari Luca Giuliano (Università “La Sapienza”, Roma) e Arielle Saiber (Bowdoin College, Boston, USA); i giornalisti ed autori di giochi Andrea Angiolino, Beniamino Sidoti e Renato Genovese (quest´ultimo anche direttore del festival internazionale Lucca Comics & Games).

Ciascun partecipante al XXIII Trofeo RiLL riceverà in omaggio una copia dell´antologia “TUTTO INIZIA DA O e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni” (ed. Wild Boar, 2016, collana Mondi Incantati), che prende il nome dal racconto vincitore del XXII Trofeo RiLL, scritto dal vercellese Maurizio Ferrero.
Il volume ospita quindici storie: i migliori racconti del XXII Trofeo RiLL e di SFIDA (altro concorso curato da RiLL nel 2016) e i racconti vincitori di cinque premi letterari per storie fantastiche banditi all´estero (in Australia, Inghilterra, Irlanda, Spagna e Sud Africa).

Tutte le antologie “Mondi Incantati” sono disponibili su Amazon e Delos Store, oltre che presso RiLL.
Nel Kindle Store di Amazon sono inoltre disponibili gli e-book della collana “Aspettando Mondi Incantati”, sempre curata da RiLL e dedicata ai racconti finalisti del Trofeo RiLL.

La cerimonia di premiazione del XXIII Trofeo RiLL si svolgerà nel novembre 2017, nel corso del festival internazionale Lucca Comics & Games.

Per maggiori informazioni sul XXIII Trofeo RiLL si rimanda al bando di concorso (in attach) e al sito di RiLL, che ospita ampie sezioni sul Trofeo RiLL e la collana “Mondi Incantati”.

Per contattare lo staff di RiLL:
www.rill.it
trofeo@rill.it

Il Rock e il fascino dell’ignoto

Il Rock, genere musicale quanto mai incline a contaminazioni tra generi, ha spesso subito il fascino dell’ignoto.

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Alan Parsons e Eric Woolfson

Un esempio luminoso di questa tendenza è costituito dalla produzione dell’ensemble musicale nota agli appassionati di tutto il mondo con la sigla Alan Parsons Project.

In particolare il compianto Eric Woolfson, che della band fu l’ispirato scrittore dei testi e cantante solista, come ebbe a raccontarmi nel corso di un’intervista rilasciatami qualche anno fa, sentiva molto il fascino dell’ignoto, del cosiddetto “beyond”.

Profondo estimatore della letteratura gotica, non a caso compose assieme ad Alan Parsons, l’altra metà del gruppo, l’album Tales of Mistery and Imagination (1976), ispirato ai racconti del grande Edgar Allan Poe, lavoro successivamente trasposto e rappresentato con grande successo anche in musical.

L’anno seguente è la volta di I Robot, composto sotto l’influenza di uno dei padri della fantascienza moderna, “Il Buon Dottore” Isaac Asimov. Nel 1978 l’attenzione del duo si concentra invece sugli insondabili misteri dell’antico Egitto, con l’album Pyramid, sospeso tra le tipiche sonorità elettroniche di APP e le atmosfere misticheggianti e sfuggenti dell’Egitto delle piramidi millenarie.

Ma la fantascienza di lì a poco tornerà prepotente nell’orizzonte creativo del vulcanico duo: nel 1982 esce Eye in the Sky, album dal quale sarà tratto un singolo di grandissimo successo. Il disco cita apertamente, a partire dal titolo, il Philip K. Dick dell’ultimo periodo, quello più oscuro della Trilogia di Valis. Il tema della “divina invasione” è inserito da Woolfson all’interno di un disco da un lato accattivante e di grande presa, dall’altro denso di significati più profondi per… chi voglia o possa coglierli.

In anni più recenti, quando ormai la collaborazione tra Alan Parsons ed Eric Woolfson si è conclusa, il solo Parsons pubblica l’album A Valid Path, che contiene una vera e propria perla, la lunga suite strumentale intitolata Return to Tunguska.

Il brano, dedicato all’evento che colpì l’ormai celebre cittadina russa, sembra avallare la tesi di chi sostiene che la colossale distruzione avvenuta in zona sia stata causata non dalla caduta di un grosso meteorite, ma dall’atterraggio di un’astronave aliena di ritorno sul nostro pianeta, come allude appunto il titolo del brano suonato da un David Gilmour stellare – è il caso di dire – che omaggia apertamente le atmosfere “cosmiche” e psichedeliche tipiche dei primi Pink Floyd. Quelli di Interstellar Overdrive, per intenderci.

Per quanto concerne il Bel Paese, dal canto loro i musicisti di casa nostra non sono rimasti immuni dal fascino delle civiltà perdute.

È il caso di un esordiente Riccardo Cocciante, che pubblica nel lontano 1972 un bel 33 giri di rock progressive, genere musicale allora in gran voga, intitolato nientemeno che Mu.

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i Trip

Non solo: per una curiosa coincidenza, nello stesso anno una delle band più apprezzate di quegli anni, i Trip, pubblica anch’essa un album che trae spunto dalla medesima leggenda.

Il disco è Atlantide, ed è sempre all’insegna del rock progressive. Particolare interessante, la versione originale pubblicata su vinile era caratterizzata da una copertina, realizzata con cura certosina dallo studio Up & Down, raffigurante una immaginaria mappa dell’isola.

Per concludere, la mitica città è citata anche nel brano omonimo Atlantide apparso come lato B del 45 giri Buffalo Bill, pubblicato nel 1976 da un giovane, ma già molto apprezzato, Francesco De Gregori.


N.d.A.: questa recensione è già apparsa in una versione leggermente differente sulla rivista XTimes, edita da Xpublishing.