Lo strano caso dello studio in verde: una recensione

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Sul blog magazine Graphomania è apparsa una recensione de Lo strano caso dello studio in verde, nuovo romanzo breve firmato da Alexia Bianchini e dal sottoscritto LM.

Per nostra fortuna è positiva. Potete leggerla qui.

Consigli di lettura per gennaio

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Come iniziare bene il nuovo anno, nonostante le pessime notizie provenienti dall’Iran?

Oltre che confidando in un purtroppo improbabile impeachment per quella vera e propria scheggia impazzita che risponde al nome di Donald Trump, abbandonandosi fiduciosi alla lettura di un buon libro.

Potete attingere qualche suggerimento dalla rubrica che ospita i consigli di lettura del blog magazine Graphomania.

Questo mese la lista riporta i titoli di alcuni libri molto particolari, forse inaspettati ma in definitiva belli da leggere.

1969. L’anno della controcultura: parole, musica e immagini

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Se c’è un giornalista preparato sulle vicende e le tendenze artistiche, soprattutto musicali, che hanno caratterizzato gli anni ’60 e ’70, ebbene questi è senz’altro il vulcanico Ernesto Assante.

La mostra da lui curata all’Auditorium di Roma rievoca con leggerezza ma anche grande acume e agilità gli anni della controcultura e della rivoluzione giovanile. Si parte dalla celeberrima Beat Generation degli anni ’50 di Jack Kerouak fino agli eventi epocali, appunto, del 1969 (l’allunaggio, il concerto-fiume di Woodstock, la terribile strage di Bel Air, il canto del cigno dei “Fab Four” Beatles…).

Si possono ammirare, attinti dalle collezioni del buon Ernesto, libri, giornali, poster, dischi, biglietti di concerti, memorabilia e foto d’epoca dell’archivio di Getty Images. Non si può non rimpiangere la creatività scatenata di quegli anni, quando ogni poster promozionale, locandina di concerto e copertina di disco costituiva un unicum di rara bellezza.

La mostra è aperta sino a lunedì 6 gennaio, quindi se avete la possibilità di visitarla affrettatevi: ne vale la pena, credetemi.

Rare Bird, musica da riscoprire

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Una band temo ormai dimenticata da tempo e comunque poco conosciuta se non dagli addetti ai lavori e dai fan più sfegatati è quella dei Rare Bird.

Britannica, nata nel 1969 a Londra, ha prodotto alcuni album di rock progressive splendidi, veri e propri apripista per sonorità e stile che meriterebbero di essere ricordati (meglio, ascoltati!) accanto ai lavori coevi di gruppi più celebri come i King Crimson o i Genesis.

Segnalo in particolare l’album omonimo d’esordio e il bellissimo As Your Mind Flies By, del 1970. E se ascoltando le tastiere sontuose ma non barocche (alla Keith Emerson di E.L.&P., per intenderci) qualcuno vi ravviserà echi dei lavori, di poco successivi, delle prime Orme, ebbene ha ragione….

Insomma, si tratta di musica da recuperare per il puro piacere di (ri)ascoltare musica vera, di grande qualità, che non cede ai facili compromessi commerciali, anche se, a ben guardare, il brano Simpathy nell’estate del 1970 arriverà ai primi posti in classifica anche nel Bel Paese… Altri tempi, decisamente.

Piazza Fontana: I colpevoli

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Antonella Beccaria, giornalista e scrittrice di provata bravura e competenza, è autrice di un libro importante, Piazza Fontana: I colpevoli, pubblicato da PaperFirst e disponibile da qualche giorno in edicola con Il Fatto Quotidiano (e anche in eBook), che cerca di far luce su una delle peggiori stragi che abbiano mai segnato il nostro Paese, quella di Piazza Fontana.

Questa la scheda dell’opera:

È vero che della strage di Piazza Fontana non si sa nulla e mai si potrà sapere qualcosa? No. È falso.
È una leggenda. A cinquant’anni dal massacro del 12 dicembre 1969 che cambiò la storia d’Italia e inaugurò la stagione della strategia della tensione, è possibile raccontare una storia conosciuta per buona parte.
È una storia fatta di sigle neofasciste, a iniziare da Ordine Nuovo, e di servizi segreti italiani e atlantici che, nella migliore delle ipotesi, sapevano quanto stava per accadere e non mossero un dito.
Si aggiunsero i depistaggi, che hanno un nome e un cognome. Ma è anche la storia di uomini dello Stato che, in cinque decenni, non si sono arresi e hanno continuato a lottare per dare giustizia alle vittime e restituire dignità alle istituzioni della Repubblica.

Università e pecore

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È da poco approdata in libreria, pubblicata da Feltrinelli Comics, un’interessante graphic novel, dedicata alla storica figura di Don Milani, dal titolo ironico e provocatorio, Università e pecore.

Interamente realizzata – testi e disegni – dalla talentuosa Alice Milani, nipote del battagliero religioso, offre una prospettiva nuova, a tratti inedita, sulla vita e le opere del grande educatore, scrittore e insegnante.

Ne consiglio la lettura, per l’importanza e l’attualità del pensiero e del modus operandi del celebre Priore di Barbiana.

Chi volesse approfondire l’argomento può farlo leggendo la mia recensione sul blog magazine Graphomania.

La Libra Editrice, pietra miliare per la fantascienza in Italia

Il blog Nazione Oscura Caotica ripercorre con cura filologica e grande passione la storia di un editore fondamentale per la diffusione della fantascienza in Italia: la Libra Editrice.

Ricordo la mia piccola collezione di libri del grande C. D. Simak edita appunto dalla Libra… altri tempi, quando i libri ancora si vendevano e… leggevano, ahinoi!

Comunque, nostalgia a parte, il post in questione è da leggere: merita davvero.

NAZIONE OSCURA CAOTICA

Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 27 (vedi tutti gli articoli)

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Come abbiamo visto, negli anni ’60 aumentano i progetti editoriali seri e interessanti. A questo periodo appartengono le collane di una casa editrice bolognese che segnerà la storia della fantascienza in Italia: la Libra Editrice, capitanata da Ugo Malaguti, che esordirà nel maggio 1967 con una vera rivista: “Nova SF*“. Inizialmente trimestrale, in seguito uscirà aperiodicamente, riuscendo a raggiungere 43 uscite (42 numeri più 1 speciale) fino al 1980. In realtà continuerà con la nuova casa editrice Perseo Libri nel marzo 1985 (sempre con Malaguti, ricominciando la numerazione da 1, ma riportando all’interno la numerazione accumulata), fino al subentro di Elara nel febbraio 2008, che continuerà la numerazione dal n. 76 (118), (al momento è in preparazione il numero 82 (124), considerandosi così la più longeva rivista di fantascienza…

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