Intervista a Zoon

Vi segnalo questa bella e dettagliata intervista all’amico Sandro “Zoon” Battisti. 

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Ho perso il conto di quanti mesi fa ho iniziato ad accarezzare l’idea di intervistare Zoon, al secolo Sandro Battisti, che non si limita a scrivere di fantascienza ma a viverla fin nel profondo di sé: alla fine, ci sono riuscito solo ora, dopo mesi di idee lanciate, prese al volo, ripensati, rilanciate in una lunga partita di tennis con Zoon, che si è gentilmente prestato alla mia lentezza da intervistatore.
Finalmente ci siamo, è ora che il mondo conosca questo autore connettivista!


Intervista a Zoon

Quand’è che il giovane Zoon è stato folgorato dalla fantascienza?

Cavalieri elettrici, a cura di Daniele Brolli. Avevo già sentito parlare di cyberpunk, ma era stato qualcosa di sporadico, magari intrecciato col paradigma punk o anarcopunk dei tempi d’oro, e la fantascienza in generale aveva sfiorato più volte il mio percorso ma, cosa essenziale, non mi aveva mai folgorato. E invece…

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Al via Romics 25

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Si è aperta oggi l’edizione n. 25 di Romics. Ricco come sempre il calendario di eventi in corso fino al 7 aprile alla Fiera di Roma. A questo link il corposo programma.

Ci saranno molti amici “fumettari” e non solo. Tra questi non posso non raccomandare una visita, anzi direi un pellegrinaggio, al combattivo stand di Nero Press Edizioni, presso lo stand 24, padiglione 9.

Logo NPE Romics

Troverete tutto lo stuzzicante e altamente qualitativo catalogo della casa editrice, compreso naturalmente il volume Solo il mare intorno, della premiata ditta Danilo Arona Angelo Marenzana Luigi Milani.
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In arrivo l’edizione spagnola del saggio Biomimetica: la lezione della Natura.

cover BiomimeticaAltra ottima notizia, dopo quella ricevuta solo pochi giorni fa: riguarda sempre il saggio Biomimetica: la lezione della NaturaL’irrefrenabile Carlo Santi, patron di Ciesse Edizioni, ha appena comunicato a me, curatore del libro, e al Prof. Carlo Santulli, autore dello stesso, la prossima traduzione in spagnolo.

È il segno tangibile che perdura l’interesse attorno all’argomento, del resto di stringente attualità, anche alla luce delle ultime, preoccupanti notizie. Alludo al ritrovamento, in una baia nella zona di  Porto Cervo, di un capodoglio di sette tonnellate rinvenuto morto perchè soffocato da oltre 20 chili di plastica ingerita in acqua.

Capodoglio

© La Stampa

Colpa dell’uso dissennato della plastica “usa e getta” e delle pratiche, non meno dissennate – anzi criminali, diciamolo pure, senza mezzi termini – della dispersione nell’ambiente della plastica stessa.

Ebbene, il nostro saggio si occupa anche di questo aspetto, quindi mi permetto di insistere nel raccomandarne la lettura. E non per gargantueschi propositi commerciali, ma per sensibilizzare sempre più le coscienze. Ce n’è bisogno, credetemi.

Stoner, il capolavoro tardivo di John Edward Williams

Stoner_tmb-768x403… Intendiamoci: tardivo non in quanto pubblicato tardi dal suo autore, lo schivo Williams, ma perché passato inosservato al momento della sua prima pubblicazione.

Era il 1965, e, nonostante le critiche più che positive ottenute all’epoca, il romanzo è stato riscoperto solo una quarantina d’anni dopo. Stavolta riscuotendo però un successo straordinario, soprattutto grazie al passaparola.

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John Edward Williams

A prima vista il libro potrebbe suscitare poco interesse: non si tratta di un romanzo d’avventura, né di narrativa fantastica, e neanche di un thriller.

Eppure siamo di fronte a un capolavoro, di quelli veri, come spiego più diffusamente qui.

It’s Showtime, Apple dall’hardware ai servizi

Si può essere o meno utenti (o fan) dei prodotti Apple, ma – simpatie e preferenze a parte – merita di essere segnalato questo video promozionale, realizzato dalla Casa di Cupertino in occasione dell’evento che si è tenuto pochi giorni fa.

Gli annunci hanno riguardato, come largamente anticipato dai soliti bene informati,i nuovi servizi offerti dalla Mela Morsicata, tra i quali ha fatto particolarmente parlare di sé Apple TV+, il servizio di streaming video. D’altro canto è innegabile ormai la tendenza al progressivo, inarrestabile abbandono della TV generalista da parte degli spettatori – un trend che, nel mio piccolo, vado descrivendo da molti anni.

Non solo: l’enorme disponibilità accumulata nelle casse di Apple durante gli anni caratterizzati dall’avvento e dal successo planetario dell’iPhone e dell’iPad devono trovare sbocco in altri ambiti, lo reclamano a gran voce gli azionisti di Apple, con buona pace dei nostalgici del passato.

Ora i numeri stellari prodotti dai dispositivi mobili – non solo della Mela, intendiamoci: anche Samsung  risente dell’offensiva cinese, concorrenziale perchè molto più a buon mercato – stanno cominciando a ridimensionarsi e quindi dev’essere parso inevitabile al buon Tim Cook cominciare a trasformare Apple da “semplice” produttore hardware a fornitore di servizi. Un processo a ben vedere intrapreso già anni fa con l’introduzione di Apple Music, il servizio di musica in streaming.

Certo, la competizione con colossi del calibro di Netflix e Amazon sarà a dir poco dura e l’esito non è affatto scontato: sarà il mercato, come sempre, a dettare legge.

Buona pensione, Mr. Joe Sinnott!

joe-sinnott

Il mitico Joe Sinnott, alla veneranda età di 92 anni, ha annunciato il ritiro dall’attività fumettistica. L’ha fatto sul proprio profilo Facebook.

Dovete sapere che “Joltin” Joe Sinnott, disegnatore, ma soprattutto inchiostratore e rifinitore sopraffino, ha consegnato le chine dell’ultima (in tutti i sensi, perchè si è conclusa anche la striscia) strip domenicale di Amazing Spider-Man solo pochi giorni fa.

Last Sinnott's Spidey strip

Per gli amanti dei numeri, riporto questo dato, indicativo dell’instancabile prolificità del mitico Joe: ha lavorato alle strisce dell’Uomo Ragno per 27 anni!

Di lui e del suo prezioso lavoro si è occupato, tra gli altri, il New York Times, in questo – come nella tradizione del NYT – esauriente articolo, apparso un paio d’anni fa.

Tuttavia il lavoro sulle strisce ragnesche, pur importante, sembra quasi poca cosa rispetto al lavoro stellare portato avanti come inchiostratore di titani del disegno quali “King” Kirby, “Big” John Buscema, Gene “Il decano” Colan, John Byrne, George Perez (anche quest’ultimo, benché molto più giovane, ha annunciato di recente il suo ritiro, ma per motivi di salute…).

Voglio sottolinearlo: Joe ha inchiostrato anche le matite di artisti meno noti, ma con la medesima cura e attenzione, da grandissimo professionista qual è sempre stato.

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Di tutto questo sterminato universo fumettistico forse i lavori per i quali è davvero passato alla storia sono quelli legati al nome di Jack Kirby (ma anche di John Buscema) da lui impreziositi a livelli sopraffini. Sì, perchè, se è vero che i disegni di Kirby sono stati caratterizzati, da un certo momento in poi, da un mostruoso livello di complessità e grandiosità, è anche vero che il tratto del King tendeva a essere a volte un po’ aspro, schematico.

Ed è proprio qui che entrava in campo la maestria di Sinnott, che, pur senza mai sovrastare o appesantire il tratto di J.K., rifiniva e in definitiva impreziosiva il risultato finale. Del resto egli stesso è un ottimo disegnatore, dal tratto pulitissimo ed elegante. Per rendersene conto vi consiglio di affacciarvi sul sito Web di Joe, dove troverete un ampio campionario dei lavori del Nostro, e non solo nelle vesti di inchiostratore, ma anche da “matita solista”.

L’ammetto, considero J.S. il più grande inchiostratore di Kirby, e non sono l’unico ad affermarlo. Pur rispettando gli inchiostri precisi e dettagliati di Mike Royer, inker preferenziale di Jack a partire dal suo approdo alla D.C. nel 1970, e non disdegnando, a differenza di molti altri, le morbidezze – a volte un po’ troppo coprenti, non di rado imprecise – di un Vince Colletta, le chine di Sinnott hanno sempre conferito ai disegni “kirbeschi” un’ulteriore, ineguagliabile qualità e spessore.

Quelli che riporto a corredo di questo post sono solo alcuni degli innumerevoli esempi della eccezionale bravura di Joe, al quale auguro di godersi finalmente la sua meritatissima pensione!

 


Tutte le immagini inserite in questo post sono © Marvel Comics