L’arte di Franco Battiato

DavidNieri_FrancoBattiatoOggi è il compleanno di Franco Battiato, al quale vanno tutti i nostri auguri per i suoi 75 anni.

L’opera del grande artista siciliano, che definire semplice cantautore o musicista suonerebbe quantomeno riduttivo, è vasta e multiforme: una carriera musicale contraddistinta da più fasi, dalla musica leggera degli esordi alla fine degli anni ’60 all’elettronica e al progressive del decennio successivo, per tornare poi più o meno stabilmente alla forma canzone, sia pure praticata attraverso più linguaggi musicali.

In effetti, cifra distintiva sin dagli inizi della sua lunga carriera è la spinta alla ricerca continua. Non solo in campo prettamente artistico, ma anche sul piano della crescita interiore.

Approcciarsi all’arte di Battiato può apparire impresa non facile, specie per chi lo conosca poco o l’abbia scoperto solo in tempi recenti. A tal fine può essere d’aiuto un volumetto di recente uscita: Franco Battiato. Camminando con le aquile, di David Nieri.

Il libro è una sorta di guida all’ascolto del poliedrico compositore e ne parlo più diffusamente sulle pagine del blog magazine Libri e parole.

Stiamo a casa con i libri di Delos Digital

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Fioriscono le iniziative per favorire la lettura in questi giorni di permanenza domiciliare forzata.

Oggi vi segnalo quella di Delos Digital, editore tra i primi ad adottare e credere fermamente nel formato eBook. Qui di seguito riporto il testo del comunicato:

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Il ciarlatano

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Nei giorni scorsi mi sono occupato, per il blog magazine Libri e Parole, di un romanzo magnifico, Il Ciarlatano.

Scritto da Isaac Bashevis Singer, premio Nobel per la Letteratura nel 1978, racconta le avventure tragicomiche di Hertz Minsker, ebreo polacco emigrato dal suo paese nell’America dei primi anni Quaranta, mentre Hitler in Europa sta compiendo lo sterminio del popolo ebraico.

Ma nel libro c’è molto altro, naturalmente: accanto ai toni leggeri da commedia alla Ernst Lubitsch, si può cogliere lo smarrimento dell’intellettuale moderno in un mondo fattosi ormai troppo complesso e sfaccettato per essere compreso con gli abituali strumenti della filosofia o della religione.

In tal senso, ebraismo a parte (un “a parte” non da poco, certo) non è azzardato sostenere che in fondo c’è un po’ di Minsker – apatico, smarrito, inconcludente “di default – in tutti noi.

È un libro da leggere, insomma.

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Isaac Bashevis Singer, from the Jewish Chronicle Archive/Heritage-Images

#Iorestoacasa con Kipple Officina Libraria!

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In questo momento di grande difficoltà Kipple Officina Libraria si sente in dovere di compiere un gesto concreto per alleviare il tedio della pur necessaria permanenza domestica offrendo ben 5 titoli tra eBook & Audiolibri in REGALO a tutti i lettori che ne faranno richiesta, da una selezione di 19 titoli del catalogo.

I prodotti possono essere scaricati applicando il codice: #quarantena

Un piccolo gesto può far molto, uniti si può! Restiamo a casa, ma con una buona scorta di letture e ascolti librari!

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Un’esortazione da editori, distributori ed edicolanti: andate in edicola!

Edicola

Appello a radio e tv: informate gli spettatori dell’importanza dei giornali

Roma, 10 marzo 2020 – Gli editori di giornali, gli edicolanti, i distributori della stampa invitano i cittadini a recarsi all’edicola più vicina per acquistare il proprio giornale. I quotidiani e i periodici sono sempre disponibili ed in vendita nel rispetto della regola della distanza minima.

Nelle edicole, presidio territoriale insostituibile per l’esercizio del diritto del cittadino ad una informazione professionale corretta e attendibile, i cittadini continuano a trovare strumenti di informazione e di conoscenza fondamentali per il contenimento e il contrasto alla diffusione del contagio.

L’intera filiera della stampa fa appello agli altri mezzi di informazione, alla radio e alla televisione, affinché informino i propri utenti e spettatori sulla importanza di andare in edicola per acquistare il proprio giornale in questo periodo di eccezionale emergenza per il Paese a sostegno della stampa di qualità.

Libri da leggere a marzo

978880624184HIG (1)Puntuale come ogni mese torna la rubrica dei libri consigliati.

Anche questo mese di marzo si presenta ricco di proposte, per accogliere al meglio l’imminente primavera e magari allontanare, almeno per un po’, i pensieri funesti legati al diffondersi del famigerato Corona Virus.

Come sempre, la lista comprende romanzi e saggi, dall’ultima, interessante opera di Ian McEwan al libro di Paola Deffendi e Claudio Regeni dedicato all’omicidio, tuttora impunito di Giulio Regeni.

L’artista maledetto

 

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James Dean

 

Quello dell’artista maledetto non è solo un luogo comune. E non è questione solo di “vita spericolata” o “alla Steve Steve McQueen”, per citare Vasco Rossi. Una sensibilità esasperata, accoppiata magari anche a una certa, innata fragilità di fondo, può assurgere infatti a caratteristica essenziale della condizione dell’artista.

E da lì all’autodistruzione talvolta, anzi troppo spesso, il passo è breve: pensiamo alle vite, brevi ma proprio per questo destinate all’eterna giovinezza e a una sorta d’immortalità, di personaggi come James Dean, Elvis Presley, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Amy Winehouse, Kurt Cobain, o l’indimenticabile Re Lucertola Jim Morrison (nel mio piccolo ne ho scritto anch’io, a più riprese), ma anche di pittori e scrittori.

Per concludere – ma l’argomento è sterminato e meriterebbe ben altro spazio, lo so bene – a proposito di scrittori e scrittrici “maledetti” voglio segnalarvi un post, apparso sul blog Libri e Parole, dedicato appunto alle vite tormentate di questa categoria di artisti.

The Who, il ruggito dei vecchi leoni

The Who

A sorpresa, lo scorso 6 dicembre è uscito un nuovo album degli Who, intitolato semplicemente WHO. La band ormai è un duo, ma di quelli formidabili: Roger Daltrey voce ancora scintillante e frontman più che all’altezza del proprio ruolo, e Pete Townshend, chitarrista “mostruoso” e compositore ispirato di tutte le tracce del disco.

Supportati da musicisti stellari (un nome per tutti, Pino Palladino al basso), i due arzilli vecchietti hanno realizzato un album molto solido e di qualità: brani in puro stile Who, dai suoni ruvidi e aspri, ma anche ammiccanti a tratti alla contemporaneità.

È un disco realizzato, come comprensibile, non per far soldi, ma per esprimere finalmente qualcosa: la bellezza della musica, il valore dell’arte come missione suprema. O, se volete, per dare un senso a questa vita, posta sotto attacco da più fronti, Corona Virus e relativi sciacalli politico-mediatici in primis.

E per citare gli stessi Who, Long live Rock!