Peter Fonda, libero per sempre

Il destino a volte sembra fare le sue mosse seguendo un suo implacabile orologio, sincronizzando eventi, persone e situazioni in modi affascinanti, ma anche, come in questo caso, tristi.

Ricorre in questi giorni l’anniversario dei cinquant’anni dal celebre Festival di Woodstock, già ricordato in un mio precedente post. Ebbene, proprio ieri è giunta la notizia della morte, a 79 anni, di Peter Fonda.

Fonda, figlio della leggenda di Hollywood Henry Fonda, fratello minore di Jane Fonda e padre di Bridget Fonda, è stato una vera e propria icona della contro cultura USA (e non solo) della fine degli anni Sessanta. L’immagine immortale di Peter Fonda sulla Harley-Davidson con i colori della bandiera americana è scolpita nell’immaginario collettivo di tutti noi.

Altra – chiamiamola così – coincidenza, il film uscì in sala il 14 luglio sempre di quel memorabile 1969. Segnalo in proposito che la pellicola, appena restaurata, tornerà nelle sale italiane dal 9 settembre e in anteprima dal 31 agosto al Cinema Lumière di Bologna.

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Luglio mese crudele

“Aprile è il più crudele di tutti i mesi” declamava il T.S. Eliot nel poemetto La Terra Desolata.

Eppure, più prosaicamente, anche questo mese di luglio 2019 si è rivelato particolarmente spietato, quasi feroce nell’assecondare la triste opera della Nera Mietitrice. Sotto la sua falce acuminata è caduta una fitta schiera di personaggi importanti del mondo dell’arte e della cultura.

Ricordo i nomi del sommo regista Franco Zeffirelli, dell’incantevole e bravissima Ilaria Occhini, dell’eclettico e geniale Ugo Gregoretti, del papà di Montalbano Andrea Camilleri, di Luciano “Bellavista” De Crescenzo, del forse meno conosciuto al grande pubblico, ma non per questo meno decisivo per il mondo della musica e della televisione, Paolo Giaccio (autentico innovatore, creatore tra l’altro di trasmissioni culto come Per Voi Giovani, Odeon e Mr. Fantasy con il bianco vestito Carlo Massarini), di George Hilton, volto iconico dello spaghetti western, dello scatenato, simpaticissimo Raffaele Pisu, comico e attore di razza, e infine dell’indimenticabile Rutger Hauer, attore il cui volto rimane impresso nell’immaginario collettivo di più generazioni grazie allo struggente monologo pronunciato nel film capolavoro di Ridley Scott Blade Runner.

Come non trovarsi a riflettere, una volta di più, sulla fragilità della natura umana, sulla ineludibile provvisorietà della nostra esistenza? Lasceremo qualche traccia del nostro passaggio, oltre al rumore elettronico degli inutili social?

Chissà. Forse continueremo a vivere nel ricordo di chi ci avrà amato. Poi anche questo si perderà, come lacrime nella pioggia.

 

Horror Magazine intervista Luigi Boccia

14271-4Horror Magazine ha intervistato Luigi Boccia, una delle figure più interessanti del panorama cinematografico e letterario italiano “di genere”. Quale genere? L’horror, il sovrannaturale, ecc.

Regista, sceneggiatore, scrittore, editor, curatore di collane – guardacaso “de paura”, come diceva il mitico Corrado Guzzanti nei panni del celeberrimo regista cialtrone Rocco Smitherson – fornisce risposte a mio avviso molto stimolanti: da leggere senz’altro, specie se vi piacciono certe tematiche.

Il link diretto all’intervista

Nuovo trailer (in italiano) per SOLO: A Star Wars Story

L’esordio del grande Ron Howard nella saga “stellare” di Star Wars, sia pure in un film cosiddetto spin-off, sembra molto promettente: il countdown è cominciato!

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SOLO: A Star Wars Story sembra essere uno degli spin-off più attesi di Star Wars. Dopo avervi mostrato il primo trailer, è adesso disponibile un nuovo assaggio che vi mostriamo in coda al post. Le atmosfere del trailer sembrano molto più dark rispetto a quelle a cui siamo abituati: non mancano però le battute e il divertimento che caratterizzano l’universo Star Wars. SOLO: A Star Wars Story dovrebbe sbarcare nelle sale italiane il 23 maggio 2018. Nel frattempo godetevi il nuovo trailer:

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Annientamento, il film

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Con una strategia distributiva decisamente atipica, l’adattamento cinematografico di Annientamento è approdato (per il nostro Paese) sulla piattaforma streaming Netflix.

Dell’originaria trilogia scritta da Jeff VanderMeer il regista Alex Garland ha tenuto conto solo del primo volume, ma il risultato a mio avviso non è male.

Per chi volesse approfondire, se ne parla più diffusamente qui

 

Ready Player One

È da poco approdato in sala Ready Player One, kolossal SF del Premio Oscar Steven Spielberg. Il film, sia pure pensato per un pubblico giovanile, è godibilissimo: divertente e coinvolgente, piacerà tra l’altro a chi, come il sottoscritto, è affetto da inguaribile nostalgia per la musica degli anni ’70 e ’80: la colonna sonora attinge a piene mani dai brani più rappresentativi di quei decenni.

Tra l’altro il film si fa portatore di una critica – neanche troppo velata – al mondo del virtuale, a quella fuga dalla realtà nella quale spesso in molti cadiamo. Un esempio, l’abuso dei social network, Facebook in primis, che pure tanti danni stanno provocando alla nostra società.

Per approndire, qui potete leggere una recensione più articolata del film che segna il ritorno di Spielberg alla fantascienza.

 

La fuga di Logan: il remake

530CD667-9D1F-4700-991A-2DC4947566BBLa fuga di Logan (Logan’s Run) del 1976, vincitore illo tempore di diversi Premi Oscar, da non confondere con il recente Logan (interpretato da High Jackman), è uno di quei film che hanno segnato la storia della fantascienza, e, più modestamente la mia infanzia. Quando le sale cinematografiche erano davvero affollate, e i film restavano in cartellone anche mesi. Altri tempi, diciamocelo.

Ora – ne dà tempestiva notizia il blog di Kipple Officina Libraria – pare confermato il remake del film, che dovrebbe essere diretto da Simon Kinberg.

Come nel film originale, tratto dall’omonimo romanzo di William F. Nolan e George Clayton Johnson, la storia si svolgerà in un futuro distopico post-atomico dove, per mantenere l’equilibrio sociale, la gente viene uccisa quando compie i trent’anni.

Per altri dettagli, consiglio di continuare a seguire il blog Kipple, sempre informatissimo e aggiornato come pochi.

(via La fuga di Logan (Logan’s Run): in arrivo il remake)