Il colore venuto dallo spazio

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Nei giorni scorsi ho recensito per il portale Nero Cafè il film Il colore venuto dallo spazio, presente sulle principali piattaforme streaming.

Diretto dal redivivo (in senso artistico, eh!) Richard Stanley, è un buon adattamento dall’omonimo racconto di H.P. Lovecraft, apparso nel lontano 1927.

Ne ciancio più diffusamente qui.

Origini segrete

Nei giorni scorsi ho recensito per Nero Café Origini Segrete, un film spagnolo di recente apparso sulla piattaforma streaming Netflix.

Si tratta di una pellicola divertente, un thriller che per certi versi gioca a travestirsi da film di supereroi pur senza esserlo davvero. Anzi, lo fa con ironia e leggerezza.

Se volete approfondire, la recensione si trova qui.

Troppi addii

Questo 2020 si conferma un anno feroce, anzi assassino. La malefica pandemia continua a mietere vittime e contagiare milioni di persone in tutto il mondo.

Inoltre, anche se non sempre a causa del virus, ci hanno lasciato anche molti personaggi famosi. In questi ultimi giorni sono scomparsi Sean Connery, vero e proprio “Highlander” del cinema, il grande Gigi Proietti, attore amatissimo e, notizia della notte scorsa, anche Stefano d’Orazio, batterista dei Pooh.

Pensare che pochi mesi fa aveva firmato assieme al compagno di sempre Roby Facchinetti un brano dedicato alla città di Bergamo, duramente colpita dal virus. 

Sean Connery
Gigi Proietti

Stefano D’Orazio

Annus horribilis davvero. Non lo rimpiangeremo.

Libri da leggere a ottobre

Puntuale come ogni mese torna, sul blog magazine Libri e Parole, la rubrica dei libri consigliati.

Per questo mese di ottobre il filo conduttore è il cinema, un mondo che versa in grave crisi: dalle sale – le poche riaperte sono pressoché deserte e le uscite dei film più importanti sono procrastinate a oltranza – alla stessa produzione cinematografica, ostacolata quando non completamente bloccata dall’infuriare del famigerato virus.

Nel tentativo di offrire un sia pur modesto contributo alla causa, stavolta la rubrica si occupa di libri che hanno a che fare col cinema. E allora non mi resta che augurarvi buona lettura, nell’auspicio di poter tornare presto e in sicurezza nelle nostre amate sale cinematografiche.

Viva la Franca!

8C2B0784-09E7-475E-914D-0E41818E46C5È appena uscito per i tipi di Edizioni Graphe.it, Viva La Franca, un saggio dedicato alla grande Franca Valeri, prossima a festeggiare i cent’anni di vita e quasi altrettanti d’arte.

Titolo quanto mai azzeccato quello del libro: chi potrebbe dubitare di quale sia la Franca in questione, con l’articolo davanti al nome, “alla milanese”? Così lo pronuncerebbe la celeberrima Signorina Snob, uno dei personaggi più famosi e amati fra le tante caricature sociali create da Franca Valeri, artista tra le più versatili e dalla carriera gloriosa e duratura.

Appassionato e competente, con la consueta scrittura fluida e piacevole, l’infaticabile Aldo Dalla Vecchia passa in rassegna la vasta attività teatrale, cinematografica, radiofonica e letteraria della grande attrice.

Nel contempo l’autore evita però di indugiare sulla vita privata della Valeri, scelta questa particolarmente apprezzabile per non scadere nel gossip più becero, oggi purtroppo così di moda.

Si tratta di un libro breve ma prezioso, sia per i tanti appassionati bramosi di ritrovare le perle del passato che per il pubblico più giovane, forse all’oscuro di un periodo tra i più fervidi per lo spettacolo italiano.

Joel Schumacher, un altro addio

SchumacherDavvero un periodo triste, questo. È scomparso ieri, all’età di 80 anni, Joel Schumacher. È stato un regista di grande talento, dallo stile ben riconoscibile, specie nei film d’azione.

Ha diretto pellicole eccellenti, come Il Cliente, tratto dall’omonimo romanzo di Grisham, 8mm – Delitto a luci rosse, Linea Mortale, Number 23, Tigerland, ma soprattutto – almeno a mio parere – lo strepitoso Un giorno di ordinaria follia.

A dire il vero, ha firmato anche 2 film della saga di Batman, forse non esattamente memorabili, ma a loro modo comunque interessanti.

Addio a Brian Dennehy

Schermata 2020-04-17 alle 11.14.30Periodo a dir poco mesto, questo: è scomparso, all’età di 81 anni, Brian Dennehy, ottimo attore e volto noto del grande schermo.

Molti lo ricorderanno, giustamente, per il personaggio direi quasi iconico dello sceriffo “cattivo” che arresta ingiustamente Rambo nell’omonimo film. Ma sarebbe ingiusto e riduttivo circoscriverne la bravura solo riferendola a quella pur importante parte.

Voglio invece ricordarlo in un altro ruolo, nel quale a mio avviso eccelle, uscendo dallo stereotipo del solito personaggio negativo tout court: quello dell’architetto americano Stourley Kraklite in una pellicola del 1987 firmata da Peter Greenaway, ambientata peraltro a Roma.

Se ne avete la possibilità, vi consiglio di recuperare questo film. Ne vale la pena.

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Una scena da “Il ventre dell’architetto”

Addio a Kirk Douglas, ultima leggenda di Hollywood

Kirk_Douglas_1969Alla veneranda età di 103 anni è scomparsa l’ultima icona della Hollywood dell’età dell’oro, Kirk Douglas.

Il “figlio del venditore di stracci”, come si definì egli stesso con legittimo orgoglio nella sua eccellente autobiografia, è stato interprete sanguigno e sempre credibile di un gran numero di pellicole.

Spesso diretto da grandi registi, il suo volto dai tratti forti rimarrà scolpito per sempre nella memoria di chi ama il grande cinema.

Lo ricordo strepitoso in Orizzonti di gloria e Spartacus di Stanley Kubrick, ma anche in Sfida all’O.K. Corral in coppia con Burt Lancaster, altro titano del cinema e amico di sempre.

Con Kirk Douglas l’Hollywood dei grandi divi del passato scompare definitivamente. Restano però i film di quegli anni, a testimonianza di una stagione temo irripetibile per qualità e spessore delle storie narrate per immagini.

Aprire gli occhi sulla sorveglianza di massa: Snowden

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Consiglio di recuperare – se non l’avete già visto al cinema – un film uscito qualche tempo fa: Snowden, diretto da quel mostro sacro che risponde al nome di Oliver Stone, regista dalle forti idee politiche, come ampiamente dimostrato lungo gran parte della sua fortunata carriera.

Il film ha per protagonista un efficace Joseph Gordon-Levitt nel non facile ruolo di Edward Snowden, informatico ex dipendente della CIA. Com’è noto, Snowden rivelò informazioni segrete governative su programmi di intelligence, tra cui il micidiale programma di intercettazioni telefoniche, devastante per proporzioni e pervasività.

Lo sappiamo, a volte i film di Stone possono risultare eccessivi, perfino manichei nella loro granitica impostazione. Ma almeno un merito dobbiamo riconoscergli, oltre ovviamente a saper realizzare opere avvincenti e girate con mostruosa padronanza tecnica: quella di inviare messaggi chiari e immediati allo spettatore.

Nel caso di Snowden, il regista intende metterci in guardia sulla nostra costante esposizione alla sorveglianza di massa, dalla quale purtroppo non abbiamo grandi possibilità di difenderci. Neanche cancellando, come pure dovremmo fare, i nostri account social: è sufficiente utilizzare un cellulare, neanche uno smartphone, per essere “tracciati” inesorabilmente e infallibilmente.

The Circle

MV5BMjY2OTM2Njc3Ml5BMl5BanBnXkFtZTgwNDgzODU3MTI@._V1_SY1000_CR0,0,674,1000_AL_Consiglio di recuperare, per chi non l’avesse visto, un film uscito un paio d’anni fa, The Circle. Ben interpretato da Tom Hanks e Emma Watson, diretto con buon ritmo dal compianto James Ponsoldt, è tratto dall’omonimo romanzo SF di Dave Eggers del 2013.

Dettagli sul film a parte, è il messaggio contenuto nel film a essere importante, visto che denuncia con grande efficacia i gravi pericoli insiti nel meccanismo stesso dei social network.

L’annullamento della privacy compiuto anche in nome di presunti benefici sociali, la manipolazione politica e sociale, lo sfruttamento commerciale più bieco dei dati personali (la merce, com’è noto, siamo noi) sono fenomeni sotto gli occhi di tutti noi, eppure l’utilizzo dei social continua a dilagare.

Facebook, a dire il vero, sta accusando il colpo, dopo i ripetuti, inaccettabili scandali che hanno visto protagonista la tentacolare creatura di Zuckerberg, e molti utenti si stanno cancellando dalla sciagurata piattaforma. Speriamo che il loro gesto sia imitato in gran numero.

Di questi e altri, non meno rilevanti, problemi parla tra l’altro da anni Jaron Lanier, vero e proprio eretico digitale. In questo periodo The Circle è disponibile anche sulla piattaforma e sulla relativa app di RaiPlay.