Lukha B. Kremo vince il Premio Vegetti 2018

Lukha B. Kremo, non pago di aver vinto ultimamente i premi Urania, Cassiopea e Robot si aggiudica anche il Premio Vegetti 2018.
… Lodi, lodi, lodi!

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KippleBlog

Kipple Officina Libraria è in festa per l’ennesimo Premio vinto dal suo editore, Lukha B. Kremo: dopo il Premio Urania 2016, il Cassiopea 2017 (entrambi vinti col romanzo Pulphagus) e dopo il Premio Robot 2018, è la volta ora del Premio Vegetti 2018, nella sezione romanzi, vinto proprio col sempreverde Pulphagus.

La redazione si congratula con il presidente Kremo e gli augura altri cento/duecento di questi giorni, ma non sappiamo se i suoi competitor si stiano augurando la stessa cosa. Complimenti!

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Solo il mare intorno a Più Libri Più Liberi

plpl2017nuvola-e1512425378766È in corso la sedicesima edizione di Più libri più liberi.

Quest’anno, grande novità, lascia la sede storica del Palazzo dei Congressi dell’Eur per trasferirsi presso la famigerata Nuvola di Fuksas, per la precisone al  Roma Convention Center – La Nuvola, centro congressuale ideato da Massimiliano e Doriana Fuksas e gestito da Roma Convention Group.

L’evento è importante, dedicato com’è all’editoria medio piccola del nostro Paese, l’unica forse in grado di dar voce a quegli autori, nazionali e internazionali, che diversamente non avrebbero possibilità di farsi conoscere.

Solo il mare intorno coverGli eroici amici di Nero Press Edizioni partecipano anche quest’anno. Potete incontrarli allo STAND A44, assieme ad alcuni autori della tenebrosa scuderia Nero Press.

Troverete esposto, oltre ovviamente alla ricca schiera di titoli targati Nero Press – tutti di altissimo livello, come ad esempio Demoni di Alberto Buchi e Tim Curran, e Avvento di Debora Spatola –   il volume Solo il mare intorno, della diabolica ditta Arona – Marenzana – Milani.

Novità da Edizioni Scudo

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Short Stories, il “cavallo di battaglia” di Edizioni Scudo compie esattamente 5 anni, e il 13° numero apre anche la stagione editoriale 2013 della casa editrice con un tema controverso, difficile, intrigante e a tratti scabroso: l’amore oscuro. È difficile ammetterlo, anche se tutte le evidenze sembrano dimostrarlo, ma quella che noi usiamo come parola “amore” rimanda a significati molto diversi tra loro seppure a volte concomitanti o coabitanti. Uno è riferito a una forza luminosa che ci conduce al meglio che possiamo essere, che ci porta al dono di noi stessi senza nulla chiedere in cambio; l’altro, l’amore oscuro, di cui ci occuperemo in maggioranza in questo numero di Short Stories è una forza primigenia, primo motore dell’evoluzione animale, che spinge egualmente gli uomini verso infuocati entusiasmi e passioni, anche se esse non sempre lo conducono su facili sentieri. E la sua espressione più evidente è la sessualità, prodigiosa invenzione della natura per spingere le creature a replicarsi e variare il più possibile l’intreccio genetico che conduce all’evoluzione delle specie.

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21 dicembre 2012: D-Doomsday!

Specialmente in Russia, ma non solo lì, comincia a serpeggiare il timore – legato a una interpretazione quantomeno azzardata del calendario Maya – per l’approssimarsi della data del 21 dicembre 2012, da molti considerata la data di… scadenza del nostro già malconcio globo terracqueo.

Perfino la NASA si è sentita in dovere di mobilitarsi, compilando una sorta di vademecum on line articolato in più punti, nel quale spiega l’origine della famigerata leggenda, smontandone allo stesso tempo ogni valenza di credibilità.

Se poi i timori persistessero ancora, un altro modo per esorcizzarli consiste nel leggere i racconti contenuti nell’antologia D-Doomsday. Anzi, si tratta di una lettura adatta a tutti, anche ai… non superstiziosi!

Sentieri di notte: appuntamento a Firenze con Giovanni Agnoloni

Sabato 17 novembre alle ore 17,00 presso la BiblioteCaNova Isolotto a Firenze, lo scrittore Giovanni Agnoloni, superbamente coadiuvato dal Prof. Giuseppe Panella, presenterà il suo romanzo Sentieri di notte.

La scheda dell’opera:

Quale energia è racchiusa nel Chakra del Castello di Cracovia? E chi è Luther, l’androide che una notte del settembre 2025 si sveglia sulle sponde del lago di Lucerna accanto al cadavere del suo creatore? Un’oscura minaccia si profila all’orizzonte di un’Europa messa sotto scacco dalla Macros, multinazionale informatica che da Berlino ha preso il potere privando il continente di internet e dell’energia, mentre a Cracovia un’enigmatica nube bianca avanza inglobando la città. La salvezza sta nel cuore di quella nebbia, attraversata da uno studioso irlandese di teologia in cerca del suo passato, e nel viaggio verso la Polonia di Luther e del programmatore cieco Christoph Krueger. Un romanzo figlio della poetica del Connettivismo e di una lunga ricerca spirituale che mira al ritorno alla Fonte, a una fusione con la radice dell’Essere. Un viaggio viscerale tra l’Ombra e la Luce.

Al riguardo, vi segnalo la recensione che da poco ne ha scritto sul suo blog Sandro “Zoon” Battisti, uno dei padri riconosciuti del Connettivismo.

Il Premio Urania 2011 e il Premio Kipple 2012 in edicola

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Come segnalato dal sito Fantascienza.com, è approdato in edicola il Premio Urania 2011, il romanzo I senza tempo di Alessandro Forlani.

Da notare che l’opera si è aggiudicata anche il Premio Kipple 2012, evento questo più che raro nell’editoria di genere di casa nostra.

La trama del romanzo che ho avuto la fortuna di leggere in anteprima mesi fa:

Chi sono il dottor commercialista Totali, l’avvocato fallimentare Pantocrati, il notaio Maggioritariis? E soprattutto, chi è Monostatos il risvegliato? (Questi nomi, presi a prestito nel 2012, nascondono attività mostruose.) Chi ha assassinato i bambini di una scuola elementare di provincia, divorandoli? (Le indagini sono tuttora in corso.) Cosa vogliono gli Archiburoboti, invasori meccanici già in marcia nel 2024? L’intempestiva risposta arriverà nella spaventosa Italia che ci aspetta nel 2036, in un romanzo di magistrali nefandezze e originalità assoluta, vincitore del premio indetto annualmente da Urania.

ALESSANDRO FORLANI nato nel 1972, insegna sceneggiatura presso l’Istituto di comunicazione visiva dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. Ha già pubblicato Tristano e altri romanzi, vincendo il premio Circo Massimo. I senza-tempo, classificato primo anche al Premio Kipple, viene pubblicato in esclusiva su “Urania”.

All’interno del volume, i racconti “Lo scambiatore” di Marco Migliori, vincitore del premio Stella Doppia, e “Suburbi@ drive” di Dario Tonani.

Hi-tech modello natura

Il nuovo numero del settimanale l’Espresso, attualmente in edicola, ospita un ricco articolo di Federico Guerrini sull’affascinante tema della Biomimetica, dal titolo Hi-tech modello natura.

Vi si fa, tra l’altro, ampia menzione del lavoro di ricerca e divulgazione svolto dal Prof. Carlo Santulli, autore del saggio Biomimetica: la lezione della Natura (Ciesse Edizioni). In qualità di curatore dell’opera non posso che ringraziare di cuore l’autore dell’articolo.

Segnalo inoltre l’intervista al prof. Santulli pubblicata oggi sul blog Il Lazzaro.