Real-Time Marketing & PR, David Meerman Scott

David Meerman Scott è un vero e proprio guru nel campo del marketing strategico per il Web. Non a caso, ha pubblicato diversi bestseller sul marketing e sulle PR nell’era del Web 2.0, ed è protagonista, come speaker o chairman, di conferenze, eventi e seminari rivolti al management aziendale avanzato.

Oggi sono i concetti stessi di marketing e PT ad essere oggetto di trasformazioni tanto repentine quanto profonde, in seguito alla crescente diffusione del cosiddetto “Web in tempo reale”: i prodotti e lo stesso operato delle aziende sono divenuti costante oggetto di analisi, confronto/raffronto e discussione sui social network, e tra i nuovi compiti del marketing non può mancare oggi il costante monitoraggio di quanto avviene in Rete.

In quest’ottica, diviene esiziale per le aziende intraprendere un dialogo con la clientela, al fine di meglio focalizzarne esigenze e criticità. Solo così sarà possibile d’ora in poi avere successo, in un mercato, come quello attuale, caratterizzato da un’estrema volubilità e aleatorietà. Oggi, lo sappiamo, non è più possibile realizzare prodotti e servizi seguendo approcci tradizionali, come quelli utilizzati solo fino a pochi anni fa.

Al contrario, si rende necessario, evidenzia l’autore, adottare e utilizzare nuovi metodi lavorativi, anche al fine di controbattere con maggior efficacia le eventuali situazioni negative, quali crisi d’immagine, criticità legate all’introduzione di prodotti sfortunati – pensiamo alle vicende che hanno visto per protagonista in questi ultimi mesi un’azienda un tempo considerata tra le più solide, e oggi in crisi profonda, quale Nokia – e così via. Il volume di David Meerman Scott illustra bene cosa fare in concreto, prospettando vari scenari, tutti possibili, per realizzare marketing e PR davvero in real time, con tempistiche finalmente allineate alla reattività della clientela.

Real Time Marketing
David Meerman Scott
Hoepli
Collana Web & marketing 2.0
pp. XVI-240, € 19,90
ISBN 882034789X
ISBN-13 9788820347895
anno di Pubblicazione 2011

Applicando n. 297, febbraio 2011

Applicando_297È in vendita in edicola e in versione iPad il nuovo numero di Applicando, la rivista Mac e iOS per eccellenza.

Tra gli argomenti trattati: l’apertura del Mac App Store, il mercato tablet, Android e i suoi fratelli, Test Outlook per Mac 2011, VectorWorks 2011.

Tutorial: le novità di GarageBand ’11, fotoritocco creativo con Photoshop CS5.

E ancora: le recensioni dei saggi Eretici digitali e L’eroe oscuro dell’età dell’informazione.

Rodotà: accesso a Internet garantito dalla Costituzione

Durante la terza edizione dell’Internet Governance Forum Italia (Igf- Italia 2010), il Prof. Stefano Rodotà, ex Presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, ha sollevato con grande evidenza la questione dell’accesso alla Rete:

La Costituzione italiana è una delle più belle del mondo ma è nata in un’epoca in cui Internet non esisteva. Ora è arrivato il momento di cambiare e di scrivere che l’accesso alla rete, il più grande mezzo di comunicazione della storia, è un diritto costituzionale. Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale.

A proposito del terremoto politico e diplomatico scatenato dalla recente offensiva di Wikileaks, Rodotà ha poi acutamente osservato:

Le reazioni della politica di fronte al fenomeno di Wikileaks sono improntate alla sorpresa e al biasimo per la diffusione dei documenti segreti, ciò dimostra, ancora una volta, l’inconsapevolezza culturale della politica. Italiana e non. In tutti i tempi, infatti le scoperte scientifiche e tecnologiche hanno sempre sconvolto i preesistenti sistemi di potere. Ed è naturale che ciò accada anche ora. Non a caso in Italia il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini ha parlato di un ‘nuovo 11 settembre’

(via L’INKontro.info)

Applicando n. 294, novembre 2010

È uscito il numero di novembre di Applicando. In prova il Mac Pro 12-core: ai raggi X il nuovo top di gamma tra i desktop. E poi, un’nteprima di Office per Mac 2011 e delle sue numerose novità, prima fra tutte Outlook. Nella sezione Test: Parallels Desktop 6, Undercover 4.1. Focus: iTunes 10, ma senza lode.

Tutorial: estendere Safari 5, iPad per leggere o per scrivere? E nella sezione talking mac, parla Antongiulio Frulio, alla vigilia di importanti impegni internazionali, in un’intervista che è quasi una lezione di orchestrazione. Antongiulio, compositore e orchestratore tra i più apprezzati di qua e di là dell’oceano, nonché beta tester per importanti software house è, naturalmente, un Mac e iPhone user di razza…

L’eBook non è nemico dei libri

Ho potuto constatare che in giro c’è ancora molta freddezza e diffidenza verso l’E-book: molti tendono a vederlo come la versione “povera” – un editore l’ha definita “triste e anonima” – del libro cartaceo, ma a mio avviso non è così.

Si tratta invece di un un nuovo formato che presenta non pochi vantaggi, dalla drastica riduzione d’ingombri ai minori costi – di produzione per l’editore e d’acquisto per il lettore.

A ben vedere, un fenomeno analogo è già accaduto, a partire dalla fine degli anni ’90, nel mondo della musica: dapprima le grandi major hanno osteggiato, anche e soprattutto a causa della pirateria, la transizione dal supporto fisico – CD – al formato digitale, declinato nei vari formati mp3, aac, e così via. Salvo poi ricredersi negli anni seguenti, visto e considerato che oggi il grosso del fatturato dell’industria discografica proviene proprio dal mercato digitale, iTunes Music Store in testa.

Nè manca, per tornare all’ambito librario, chi paventa la scomparsa tout court del libro cartaceo. Credo tuttavia che si tratti di un rischio remoto, almeno per molto tempo a venire. In realtà, è fuorviante porre in contrapposizione i due formati – digitale e tradizionale – perchè sono convinto che possano coesistere senza problemi.

In edicola Applicando di settembre

È il periodo, questo, in cui si archiviano le vacanze estive, tranne per alcune propaggini che si allungano felicemente no a settembre, e si riprendono le comuni attività che ci tengono impegnati durante l’anno. Si riavvia il Mac, se non lo si è portato in vacanza (però magari qualche iPad è partito in viaggio con li suo proprietario…).

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Internet evolverà in una A.I. super intelligente (e assassina)

Jaron Lanier, partner architect presso Microsoft Research e innovator in residence all’Annenberg School of the University of Southern California, riferisce un’interessante e inquietante teoria (diffusasi di recente in seno alla Singularity University, nella Silicon Valley:

[…] We, the technical elite, seek some way of thinking that gives us an answer to death, for instance. This helps explain the allure of a place like the Singularity University. The influential Silicon Valley institution preaches a story that goes like this: one day in the not-so-distant future, the Internet will suddenly coalesce into a super-intelligent A.I., infinitely smarter than any of us individually and all of us combined; it will become alive in the blink of an eye, and take over the world before humans even realize what’s happening.

Some think the newly sentient Internet would then choose to kill us; others think it would be generous and digitize us the way Google is digitizing old books, so that we can live forever as algorithms inside the global brain. Yes, this sounds like many different science fiction movies. Yes, it sounds nutty when stated so bluntly. But these are ideas with tremendous currency in Silicon Valley; these are guiding principles, not just amusements, for many of the most influential technologists. […]

Kiss more, tweet less

Bob Herbert sul N.Y.T. si mostra molto critico sulla dilagante tendenza al multitasking umano e sulla “iper connettività”.
Non potrei essere più d’accordo.

We need to reduce the speed limits of our lives. We need to savor the trip. Leave the cellphone at home every once in awhile. Try kissing more and tweeting less. And stop talking so much.

Listen.

Other people have something to say, too. And when they don’t, that glorious silence that you hear will have more to say to you than you ever imagined. That is when you will begin to hear your song. That’s when your best thoughts take hold, and you become really you.

Cresce il mercato degli eBook in Italia

Due titoli su 100 entro la fine dell’anno saranno eBook in Italia. È solo uno dei dati emersi oggi, 25 giugno, a Editech 2010, la Giornata internazionale di studio e approfondimento organizzata a Milano dall’Associazione Italiana Editori (AIE) per far conoscere agli operatori, ancor prima che al grande pubblico, le tendenze in atto e le prospettive nell’ambito dell’innovazione tecnologica nel settore editoriale.

Secondo la fotografia della situazione elaborata dall’Ufficio studi AIE (la scheda è in allegato) il segmento coprirà entro la fine dell’anno lo 0,1% del mercato trade (pari a circa 3,4milioni di euro) e i titoli prodotti in formato eBook saranno destinati a raddoppiare, passando dallo 0,7% di giugno 2010 al 2% di quelli “commercialmente vivi” per dicembre 2010 (elaborazione ufficio studi AIE su dati IE).

(via Affaritaliani.it)

Steve Jobs su All Things Digital

Steve Jobs, intervistato da All Things Digital in merito alla decisione, molto discussa, ma a mio avviso anche molto saggia, di non supportare Flash sulla piattaforma iPhone – iPad, si è così espresso:

[…] Non esiste al momento un cellulare che supporti Flash e tra poco il 50% dei contenuti sarà in HTML5 contro il 25% di oggi. Hypercard (lacrimuccia di nostalgia, N.d.R.) ai suoi tempi era più importante di Flash.

Full D8 Video: Apple CEO Steve Jobs.