Trecento parole

È iniziata l’edizione n. 18 dello storico concorso di Scheletri riservato a racconti horror di massimo 300 parole. In palio un buono Amazon da ben 50 euro.

La scadenza è fissata al 31 ottobre 2019. Partecipa anche tu!

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L’arte di fare il cattivo

larte-di-fare-il-cattivo-595246Credo che ciascuno di noi almeno una volta si sia ritrovato ad ascoltare, da bambino, fiabe che parlassero del temibile Orco.  Qualche volta magari abbiamo subito addirittura la minaccia che questa creatura fosse pronta a venirci a prendere, se non facevamo i bravi.

Ognuno se lo è dipinto a immagine delle proprie paure, attingendo però, senza rendersene conto, a quello che in realtà è un bagaglio di cultura popolare profondo e antichissimo.

Dai miti greci del mondo degli inferi, al folklore contadino ricco di personificazioni della natura (il vento, la tempesta, il terremoto) ed elementi magici e pagani, la figura di questo personaggio dalla gran bocca cannibale e dal fiuto sopraffino ha conosciuto molte versioni, delle quali Carlo Lapucci dà conto in modo esaustivo e piacevole in un breve ma assai interessante saggio: L’arte di fare il cattivo.

Il libro, disponibile anche in eBook, è pubblicato da Graphe.it Edizioni.

Horror Magazine intervista Luigi Boccia

14271-4Horror Magazine ha intervistato Luigi Boccia, una delle figure più interessanti del panorama cinematografico e letterario italiano “di genere”. Quale genere? L’horror, il sovrannaturale, ecc.

Regista, sceneggiatore, scrittore, editor, curatore di collane – guardacaso “de paura”, come diceva il mitico Corrado Guzzanti nei panni del celeberrimo regista cialtrone Rocco Smitherson – fornisce risposte a mio avviso molto stimolanti: da leggere senz’altro, specie se vi piacciono certe tematiche.

Il link diretto all’intervista

Graphomania recensisce L’ira della Medusa

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La fatica del lunedì viene in parte mitigata dalla pubblicazione di una nuova recensione de L’ira della Medusa, racconto lungo pubblicato in digitale con Delos.

Stavolta è il turno del blog magazine Graphomania, che per fortuna ne parla in termini positivi. L’autore, come sempre, non può che ringraziare l’artefice della recensione, la sempre attenta e più che preparata Nymeria.

Il link diretto alla recensione