È uscito Sfasamenti

Concedetemi una segnalazione spudoratamente autoreferenziale, cari amici. È appena uscito, nella collana Innsmouth di Delos Digital diretta da Luigi Pachìqui spiega di che si tratta – un mio racconto, Sfasamenti.

Ascrivibile al genere weird – avete presente i mitici telefilm Ai confini della realtà? – esula da certi tipici scenari horror o noir di miei precedenti lavori. Per certi versi lo si potrebbe anzi considerare una storia d’amore, sia pure tormentata. Ma non voglio aggiungere altro, per non fare dell’odioso e soprattutto autolesionista spoiler.

La trama in breve:

Anna ha quarant’anni e lavora in un’importante clinica della capitale. Divorziata, è madre di due figli adolescenti. Da qualche tempo si sente molto agitata ed è affetta da strani disturbi: a tratti ha l’impressione di vedere luoghi e ambienti sovrapposti a quelli reali. Inoltre le accade sempre più spesso di sognare il nonno e l’ex fidanzato, entrambi scomparsi da decenni.

Non riesce a trovare rimedi alla situazione, finché una notte riceve un’assurda telefonata da qualcuno che si spaccia per il compagno morto. Ma è veramente lui, un fantasma o… un’altra versione del ragazzo che amava?

L’ebook è acquistabile, a prezzo poco più che simbolico, sulle principali piattaforme on line, oppure direttamente dal sito dell’editore:

https://www.delosstore.it/ebook/54385/sfasamenti/

Libri da leggere ad aprile

Come ogni mese ho stilato la consueta lista dei libri da leggere ad aprile. Il periodo è quello che è, dominato dallo sgomento e dalla generale riprovazione per la recente invasione russa dell’Ucraina.

Per nostra fortuna tra i pregi della lettura, oltre al potere di regalarci una salutare dose di evasione, vi è anche quello di consentirci di approfondire certi argomenti. Non a caso l’elenco comprende un saggio di Anna Politkovskaja, La Russia di Putin, che mostra con grande evidenza il vero volto della Russia del cosiddetto nuovo Zar russo.

A esorcizzare la paura ci pensa invece Julian Barnes con Niente paura, e per altri versi lo fa anche l’immancabile Amélie Nothomb, con il romanzo appena uscito Primo sangue.

Ma c’è dell’altro, naturalmente, come scoprirete leggendo come di consueto la nuova puntata della rubrica sulle pagine del blog magazine Libri e parole.

Il racconto perfetto

Nei giorni scorsi mi sono occupato, sulle pagine del blog magazine Libri e Parole, di quello che da più parti è considerato il racconto perfetto, To Build a Fire, (1902/1908) del grande Jack London.

Jack London

Conosciuto, a seconda delle edizioni, sotto vari titoli, come Preparare un fuoco, Allestire un fuoco o, più semplicemente, Accendere un fuoco, rappresenta per certi versi la quintessenza della visione della vita dello scrittore, dominata da un vitalismo esasperato, in perenne lotta con una Natura spietata ma infinitamente più saggia dell’uomo.

La forma è scintillante, affilata come un rasoio. I periodi, tipici di London, sono fulminanti. La storia narrata è un concentrato d’azione e psicologia, serrata come un thriller e mai banale o noiosa.

Segnalo peraltro che ne esistono alcune efficaci trasposizioni per immagini; tra queste merita senz’altro di essere ricordata quella realizzata a fine anni ’60 da David Cobham, che si pregia della voce narrante di Orson Welles.

Qui trovate la recensione completa del racconto

Delitto e castigo

Ci sono dei libri che a volte esitiamo a leggere, o anche solo a prendere in considerazione. E non mi riferisco al ciarpame commerciale da autogrill o supermercato — che pure ha tutto il diritto di esistere e vendere, beninteso — quanto ai grandi classici della letteratura.

Penso ad esempio alla letteratura russa. Molti la evitano come la peste temendo che si tratti di opere pesanti, inattuali o irrimediabilmente noiose. Ma dobbiamo farcene una ragione: il più delle volte abbiamo torto marcio, e i nostri sono solo pregiudizi, viziati come siamo magari da letture veloci o di più facile presa.

Al contrario, se osassimo accostarci a quelle che sono autentiche pietre miliari della narrativa di tutti i tempi, potremmo rimanere stupiti dalla qualità e dall’attualità di capolavori che davvero sono senza tempo.

È il caso di Delitto e castigo, di Fëdor Dostoevskij, un romanzo che peraltro possiamo ascrivere senza problemi al genere giallo – poliziesco, e che affronta il tema del crimine e della sua espiazione con sorprendente acume e profondità.

Certo, il libro è imponente, anche in senso letterale, vista la mole delle pagine, oltre le 700. Ma vi assicuro che vale la pena di leggerle. Non vi annoierete, credetemi.

Del romanzo sono state realizzate nel corso degli anni diversi adattamenti cinematografici e televisivi. Vi segnalo al riguardo un’eccellente miniserie televisiva del 1983, curata da Mario Missiroli su sceneggiatura di Tullio Kezich, interpretata da più che valenti interpreti. Potete guardarla su RaiPlay.

Se volete approfondire l’argomento, non dovete fare altro che leggere la recensione del romanzo sul blog magazine Libri e Parole.

Delitto e castigo, miniserie televisiva di Mario Missiroli (1983), © Rai

Dino Buzzati

Cinquant’anni fa, il 28 gennaio 1972, moriva Dino Buzzati. Alcuni, e tra questi temo solo qualche irriducibile e non più giovane cinefilo,  lo conoscono, o meglio l’hanno sentito nominare per via del film Il deserto dei Tartari, efficace trasposizione cinematografica, realizzata da Valerio Zurlini nel 1976 di un suo celebre romanzo. Inutile dire che ne raccomando la lettura, per la qualità della scrittura, le atmosfere e l’attualità del messaggio.

Un’immagine dal film Il deserto dei Tartari (1976)

Ma è triste che oggi Buzzati sia pressoché dimenticato o comunque poco conosciuto dai lettori. Eppure è stato uno dei più grandi narratori del secolo scorso, attraversando con grande abilità e passione vari linguaggi espressivi, pittura e fumetto compresi.

La sua produzione è stata vastissima, ma un buon modo per accostarsi all’opera di Buzzati potrebbe essere la lettura de Il colombre e altri cinquanta racconti, un’antologia che restituisce bene temi e atmosfere ricorrenti nella narrativa di quello che non a torto fu definito “il Kafka italiano”.

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Viaggio nel mondo dei libri

Vi segnalo un interessante appuntamento settimanale su YouTube (ma anche sull’orrido Facebook, per chi si ostina a frequentare l’orrido, pericoloso e manipolatorio social network creato da Mark Zuckerberg): ogni martedì alle 20: #comesifaunlibro: viaggio nel mondo dei libri dal punto di vista di un piccolo editore.

Nel corso delle puntate – brevi, tranquilli – saranno intervistati editori, curatori di collana e scrittori. Non mancate!

Libri da leggere a gennaio

Ed eccoci approdati al 2022. Speravamo di esserci lasciati alle spalle i guai “pandemici”, ma ci sbagliavamo di grosso a quanto pare.

Tuttavia possiamo sempre cercare almeno una via di fuga, come dire, mentale. Come? Ma affidandoci alla lettura, è chiaro! A tal proposito, come tutti i mesi ho stilato una breve lista di libri da leggere.

La trovate come sempre qui, sul sito, sempre ricco di contenuti interessanti, del blog magazine Libri e Lettura.

Non mi resta allora che augurarvi buona lettura e… Sursum corda!

Buon Halloween, professore!

Quello che segue è un breve racconto dedicato ad Halloween. Quasi un divertissement, è apparso originariamente qualche anno fa sul blog magazine Graphomania. S’intitola “Buon Halloween, Professore!”


Buon Halloween, Professore!

Il campanello della porta di casa risuonò con assillante ostinazione per ben tre volte prima che il professor Motteggi si decidesse ad andare a vedere chi diamine fosse.

Erano le dieci di sera, e non attendeva nessuna visita, tantomeno a quell’ora. L’anziano docente, prossimo alla pensione e vedovo da parecchi anni, conduceva una vita riservata, tutto casa e liceo. Insegnava storia e filosofia in un liceo storico della capitale, o meglio cercava di instillare qualche minima nozione di quelle materie a una ciurma indisciplinata e perennemente annoiata che, quando non sonnecchiava sui banchi, passava il tempo a chattare sui social network dai loro complicatissimi smartcosi.

Continua a leggere “Buon Halloween, professore!”

Dunwich Edizioni, un addio?

Una brutta notizia per il mondo dell’editoria di genere (ma non solo): Dunwich Edizioni chiude i battenti. Davvero un duro colpo per i tanti amanti del fantastico, declinato nelle sue molteplici forme.

La casa editrice fondata e diretta con passione e competenza dal bravissimo Mauro Saracino vanta un catalogo molto ampio e variegato e invito gli amici lettori ad acquistare almeno un titolo, per sostenere questa piccola, ma importante realtà culturale italiana.

È vero, forse sarò di parte, dal momento che Dunwich ha pubblicato diversi miei lavori, ma è proprio per questo che posso testimoniare la grande cura e qualità del lavoro di questo editore.

E allora adoperiamoci un po’ tutti per tentare, chissà, di cambiare le carte in tavola, coraggio!

Il sito dell’editore: http://www.dunwichedizioni.it