Lo strano caso dello studio in verde

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È uscito oggi nella collana Delos Crime di Delos Digital Lo strano caso dello studio in verde, romanzo breve firmato dalla ormai collaudata ditta Alexia Bianchini – Luigi Milani.

La trama in breve:

Daniele Bizzarri, tormentato scrittore di bestseller con gravi trascorsi di droga e alcolismo, dopo essere miracolosamente scampato ai fatti narrati nel romanzo breve Il libro maledetto (Odissea Digital, 2018) si trova coinvolto suo malgrado nelle indagini sulla morte del suo psichiatra, il professor Caledon. Per uno strano scherzo del destino l’artista rivestirà il ruolo del Dottor Watson, celebre aiutante del grande Sherlock Holmes, in un crescendo di mistero e tensione che lo condurranno di nuovo in territori da lui purtroppo già battuti. Quelli dell’orrore e della follia.

L’opera è disponibile sulle principali piattaforme digitali, a partire naturalmente da quella dell’editore, Delos, che gli autori ringraziano vieppiù.

Graphomania recensisce L’ira della Medusa

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La fatica del lunedì viene in parte mitigata dalla pubblicazione di una nuova recensione de L’ira della Medusa, racconto lungo pubblicato in digitale con Delos.

Stavolta è il turno del blog magazine Graphomania, che per fortuna ne parla in termini positivi. L’autore, come sempre, non può che ringraziare l’artefice della recensione, la sempre attenta e più che preparata Nymeria.

Il link diretto alla recensione

Esce Il manoscritto delle anime perdute, di Giulio Leoni

unnamedSe amate la narrativa di qualità, Vi consiglio un’uscita importante della Casa Editrice Nord: si tratta de Il manoscritto delle anime perdute, nuova imperdibile avventura di Dante Alighieri, narrata con la consueta, inarrivabile perizia da Giulio Leoni.

La trama:

Estate del 1304. Il sudore imperla la fronte corrucciata di Dante Alighieri. Ma non sono soltanto il sole impietoso e l’aria soffocante a infastidirlo, o la snervante attesa di essere ricevuto dal signore di Verona, per stringere con lui un’alleanza militare a nome dei Bianchi di Firenze. A turbare il poeta sono state le parole di un personaggio enigmatico, un frate che, nascondendo i tratti del viso sotto il cappuccio, lo ha avvicinato e, facendogli intendere di conoscerlo, gli ha accennato all’esistenza di un manoscritto trafugato dal lontano Oriente e composto nella lingua degli angeli caduti, la lingua primigenia da cui sarebbero nati tutti gli idiomi parlati sulla Terra. E adesso Dante è assalito dai dubbi: chi è quel frate? Possibile che lo abbia incontrato a Firenze, forse durante gli studi a Santa Croce? E quale collegamento c’è tra questa lingua favolosa e i segni misteriosi che, poche ore prima, lui ha intravisto su una pergamena nella bottega di un copista? E, insieme ai dubbi, si fa largo dalle profondità del suo animo una pulsione che lui ben conosce e che sa di non poter reprimere: l’ossessione di sapere, la brama di conoscere la verità, qualunque siano le conseguenze. Anche il rischio di essere ritenuto responsabile dell’omicidio del copista, cui assiste impotente quella stessa notte. E, soprattutto, il rischio di cadere nella rete di Lanfranco da Cuma, il famigerato inquisitore di Santa Romana Chiesa, anch’egli a Verona per dare la caccia al frate eretico e al segreto dirompente nascosto fra le pagine del manoscritto delle anime perdute… Tra i vicoli infuocati di Verona, i sentieri aspri degli Appennini e le strade in tumulto di Firenze, si dipana la sfida a distanza fra tre personaggi eccezionali – vertici di un triangolo d’intrighi, dispute filosofiche e morti violente –, fino al decisivo, sconvolgente incontro finale. Giulio Leoni, romano, è uno degli scrittori italiani di gialli storici e di narrativa del mistero più conosciuti all’estero, grazie anche alla serie di romanzi dedicati alle avventure di Dante Alighieri, tradotta in tutti i maggiori Paesi del mondo. Ma oltre a riguardare il remoto passato, i suoi interessi vanno anche verso la storia del secolo appena trascorso, soprattutto nei suoi aspetti meno conosciuti e controversi. Elementi che trasporta spesso nei suoi romanzi, dove anche le trame più sorprendenti si sviluppano su uno sfondo storico ricostruito con precisione, e in cui personaggi reali e finzione narrativa s’intrecciano, dando vita a un teatro delle ombre enigmatico e affascinante.

Morte a 666 giri

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Con riferimento alla spettacolare proposta editoriale di Dunwich Edizioni, casa editrice piccola per dimensioni ma non per qualità, voglio segnalare una collana in particolare, Morte a 666 giri.

I titoli che ne fanno parte hanno tutti a che fare con un argomento a mio avviso particolarmente attraente, e che non a caso ho spesso frequentato nel corso degli anni: musica e horror. Con quali risultati lo lascio giudicare dagli amici lettori, come sempre…

A seguire trovate l’elenco delle opere (e perdonatemi la parziale autoreferenzialità, visto che nella lista figurano 2 miei testi):

La notte che uccisi Jim Morrison

La notte che uccisi Jim Morrison

Si dice che l’assassino torni sempre sul luogo del delitto. Mutatis mutandis – ma non troppo, come capirete presto – anche il romanziere non sfugge alla regola, nel senso che spesso riprende in mano personaggi o storie già trattati in passato. In questo senso qualche critico malevolo mantenendo la metafora “criminale” potrebbe definire lo scrittore in questione un assassino seriale…

Anch’io, nel mio piccolo, sono tornato sulla scena del crimine.

… Letterario, s’intende. A qualche anno di distanza dalla pubblicazione di Nessun Futuro, romanzo nel quale indagavo sulla morte della rockstar misteriosamente scomparsa Phil Summers, torno a occuparmi di misteri legati al mondo del Rock. Lo faccio ne La notte che uccisi Jim Morrison, una novella pubblicata direttamente in ebook per i tipi di Dunwich Edizioni.

Sono in molti a non credere alla morte del celebre front-man dei Doors. Indizi discordanti, prove poco… probanti, indagini condotte in maniera approssimativa.
Lungi dal voler fornire la verità su una delle morti più misteriose della storia del Rock, ho provato a immaginare come potrebbero essere andate le cose, basandomi anche sulle testimonianze e sulle dichiarazioni rilasciate dagli altri membri della band.

Ma il legame con Nessun Futuro è dato anche dalla presenza nel racconto di un personaggio chiave di quel romanzo. Alludo a Frank Colan, celebre fotografo rock che in quel di Parigi, una mattina di giugno del 1980 s’imbatte in una presenza inspiegabile e a dir poco inquietante…