Led Zeppelin. Tutti gli album. Tutte le canzoni

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Nei giorni scorsi ho recensito Led Zeppelin. Tutti gli album. Tutte le canzoni, di Martin Popoff, un saggio dedicato alla mitica band hard rock britannica, edito da Il Castello.

Onestamente credevo fosse difficile, se non impossibile, rivelare ancora oggi qualcosa di nuovo sulla storia del gruppo, ma mi sbagliavo. Il volume in questione rivela tutto, ma proprio tutto, su ogni singolo brano inciso dagli Zeppelin nella loro strepitosa carriera.

Certo, può essere considerato un testo – diciamo pure il testo definitivo – per fan sfegatati del complesso, e anzi è certamente così. Eppure il lavoro di Popoff è interessante anche come ricostruzione del periodo storico, davvero irripetibile, attraversato dalla band di Jimmy Page e Robert Plant. E l’imponente apparato fotografico del volume vale da solo l’acquisto del volume.

Per chi volesse approfondire, trovate la recensione completa qui.

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Kurt, sei ancora con noi

L’8 aprile 1994 il corpo senza vita di Kurt Cobain viene ritrovato nella serra accanto al garage della sua casa, nei pressi di Seattle.

Il medico legale daterà la morte a tre giorni prima, al 5 aprile. Causa del decesso un colpo di fucile. Dunque si sarebbe trattato di suicidio. Tuttavia quella morte, oltre a sconvolgere il mondo della musica, lascia dietro di sé molti, forse troppi, interrogativi.

La vicenda dello scomparso leader dei Nirvana anni fa m’indusse a dedicargli un corposo romanzo, Nessun Futuro, di recente ristampato da Dunwich Edizioni.

In seguito, incoraggiato dai tanti che, bontà loro, reclamavano un sequel a quella storia, ho scritto il romanzo breve L’isola senza morte (Nero Press Edizioni). L’opera, oltre a chiarire diversi punti rimasti in sospeso nel primo libro, narra una nuova vicenda, che ha sempre per protagonista una misteriosa rockstar ufficialmente deceduta molti anni prima…

It’s Showtime, Apple dall’hardware ai servizi

Si può essere o meno utenti (o fan) dei prodotti Apple, ma – simpatie e preferenze a parte – merita di essere segnalato questo video promozionale, realizzato dalla Casa di Cupertino in occasione dell’evento che si è tenuto pochi giorni fa.

Gli annunci hanno riguardato, come largamente anticipato dai soliti bene informati,i nuovi servizi offerti dalla Mela Morsicata, tra i quali ha fatto particolarmente parlare di sé Apple TV+, il servizio di streaming video. D’altro canto è innegabile ormai la tendenza al progressivo, inarrestabile abbandono della TV generalista da parte degli spettatori – un trend che, nel mio piccolo, vado descrivendo da molti anni.

Non solo: l’enorme disponibilità accumulata nelle casse di Apple durante gli anni caratterizzati dall’avvento e dal successo planetario dell’iPhone e dell’iPad devono trovare sbocco in altri ambiti, lo reclamano a gran voce gli azionisti di Apple, con buona pace dei nostalgici del passato.

Ora i numeri stellari prodotti dai dispositivi mobili – non solo della Mela, intendiamoci: anche Samsung  risente dell’offensiva cinese, concorrenziale perchè molto più a buon mercato – stanno cominciando a ridimensionarsi e quindi dev’essere parso inevitabile al buon Tim Cook cominciare a trasformare Apple da “semplice” produttore hardware a fornitore di servizi. Un processo a ben vedere intrapreso già anni fa con l’introduzione di Apple Music, il servizio di musica in streaming.

Certo, la competizione con colossi del calibro di Netflix e Amazon sarà a dir poco dura e l’esito non è affatto scontato: sarà il mercato, come sempre, a dettare legge.

50 anni fa, i Beatles live sul tetto

 

Cinquant’anni fa esatti, il 30 gennaio 1969, la mitica band dei Beatles, special guest il grande tastierista Billy Preston, improvvisò un breve, indimenticabile concerto sul tetto dell’edificio che ospitava gli uffici della Apple Corps (da non confondere con la Apple di Steve Jobs, ancora di là da venire), al n° 3 di Savile Row.

I quattro baronetti non si esibivano dal vivo da diversi anni e l’evento dunque, ancorché inatteso, si rivelò ancora più memorabile anche per questo motivo. Non solo: secondo alcuni, l’esibizione sarebbe stata fortemente voluta dai Fab Four per sfatare una volta per tutte l’assurda leggenda metropolitana della morte di Paul McCartney. Ma si sa, le rockstar non muoiono mai davvero (lo so bene, per aver inopinatamente dedicato più di un libro all’affascinante argomento)…

Nel corso degli anni poi diversi altri artisti hanno imitato il gesto, primi tra tutti gli U2 nel marzo del 1987, ma con ben altri risultati, lasciatemelo dire.

 

Il FantaRock di Mario Gazzola e Ernesto Assante

Segnalo un’opera particolarmente interessante, curata da due autori i cui nomi sono una garanzia di qualità e competenza, Ernesto Assante (praticamente la Treccani umana del Rock) e l’amico Mario Gazzola, non meno competente e in più artista visionario. Il lavoro in questione è Fantarock. Per altre info, non vi resta che leggere il post che segue.

HyperHouse

Su PostHuman la segnalazione di una prossima, monumentale uscita, un’opera che vede protagonisti Mario Gazzola ed Ernesto Assante che insieme – e in collaborazione con una manciata di altri redattori, tra cui io – definiscono le coordinate delle interazioni tra Rock e SF. Il volume, infatti, si chiama FantaRock, stranezze spaziali e suoni da mondi fantastici, e dal 6 dicembre sarà in libreria, edito da Arcana. Ne riparleremo, di quest’opera, man mano che la Rete si accorgerà di essa; nel frattempo, ecco alcuni tratti dal post di presentazione.

FantaRock esplora tutte le connessioni fra musica rock e immaginario di fantascienza, partendo dalle origini negli anni ’50 e risalendone il corso fino al 2018: un capitolo a decennio, tranne la fase del mitico ’68 che occupa un capitolo a sé, uno per questi primi 18 anni dal fatidico 2000, uno sulla multiforme carriera del sopra evocato David Bowie, il…

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Addio a Montserrat Caballè

È tempo di dare un altro doloroso addio a una vera e propria icona della musica lirica, Montserrat Caballè, spentasi stamattina a Barcellona.

Era un’artista straordinaria, fulgido esempio di un’epoca purtroppo ormai tramontata. Non ci sono più stelle di prima grandezza come lei nel mondo della musica, non solo quella “alta”.

Non posso che ricordarla con il video del brano Barcellona, inciso assieme a un’altra leggenda della musica, l’indimenticabile Freddie Mercury.

Al via la promo #poetrysummer per gli acquisti su Kipple.it!

Un’occasione da non perdere: terza promozione Kipple dell’estate 2018! Si chiama #poetrysummer ed è pensata per chiunque ami le produzioni Kipple.it!

Da oggi, 15 luglio, fino al 21 luglio, le poesie della collana VersiGuasti, i CD/DVD e i Gadget sono in sconto al 50%, con un minimo di spesa di 15 euro. Cosa aspettate dunque per approfittare della ghiotta promozione?

KippleBlog

È in arrivo la terza promozione Kipple dell’estate 2018, si chiama #poetrysummer ed è pensata per chiunque ami Kipple.it! Da domani 15 luglio fino al 21 luglio, le poesie della collana VersiGuasti, i CD/DVD e i Gadget sono in sconto al 50%, con un minimo di spesa di 15 euro.

Cosa c’è nell’offerta? Vi diamo alcuni titoli a caso: Epidemia di Carlo Bordini, Rosso.Niente. di Kenneth Krabat, Adyton di Diana Maat, Io sono nessuno, tu chi sei? Silvio Raffo legge Emily Dickinson, Sonora Commedia di AA.VV., Milano non è romantica, KippleDrive, la chiavetta con i prodotti Kipple e tanti altri fantastici titoli, con la sola esclusionedei Tarocchi quantistici.

Come si usufruisce della promo #poetrysummer? Con un ordine minimo di 15 euro, nel carrello inserite anche il coupon #poetrysummer e procedete all’acquisto. Semplice, no?

Siete pronti, allora, a un’estate…

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