Insieme, ma soli

Già qualche anno fa un ispirato Vasco Rossi salmodiava Siamo soli. Aveva ragione da vendere, anche se il grande cantautore di Zocca alludeva più al male di vivere in generale, che non alla solitudine scaturente dall’abuso dei nuovi media.

Che un approccio sbagliato alle moderne tecnologie di comunicazione possa renderci a volte schiavi, consegnandoci a nuove forme di alienazione, è ormai infatti una triste e assodata realtà.

Di questi e altri temi non meno importanti parla diffusamente Sherry Turkle in Insieme ma soli, un saggio frutto di un lungo lavoro di ricerca e riflessione compiuto nell’arco di diversi decenni.

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Il giornalismo nell’era di Internet

Quale futuro per il giornalismo nell’era di Internet e dei social network? Tra crolli di vendite dei giornali e modelli economici e informativi da ripensare, di questo e altro si parla con Umberto Lisiero, autore dell’interessante saggio News(paper) Revolution. L’intervista è on line sul blog magazine Graphomania.

Un piccolo estratto:

[…] Ognuno di noi oggi, grazie a uno smartphone, può potenzialmente diventare un reporter. Ciò però non significa automaticamente che non ci sia più bisogno di persone – non necessariamente giornalisti – che poi possano interpretare la realtà che abbiamo immortalato, che ci consentano di comprendere appieno ciò di cui siamo stati testimoni. Sicuramente il citizen journalism ha dimostrato una spinta innovatrice nei confronti del sistema tradizionale ma, a mio modo di vedere, una mediazione di controllo, di verifica, di selezione e valutazione delle notizie non dovrebbe venir meno.

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Nasce Gemini, nuova collana SF di Pyra Edizioni

La fantascienza è tornata prepotentemente sugli schermi cinematografici e, sia pure in misura minore, anche in TV. Eppure è innegabile che abbia bisogno di una robusta spinta per essere rilanciata anche in campo editoriale: saluto quindi con grande favore l’iniziativa della Pyra Edizioni. Questa nuova casa editrice lancia infatti in questi giorni una nuova collana di fantascienza, curata da Glauco Silvestri. In linea con le nuove tendenze che vedono in forte crescita l’editoria digitale, la pubblicazione avverrà nel formato ebook.

Il comunicato stampa ufficiale:

Pyra Edizioni è orgogliosa di presentare GEMINI, una nuova Collana di Fantascienza la cui aspirazione è quella di rilanciare il genere fantascientifico in Italia, partendo da una formula editoriale che richiama esplicitamente le riviste da cui la Science Fiction Americana ebbe origine.

Il nome della collana, GEMINI, è stato scelto appositamente per richiamare questo tentativo di risvegliare la fantascienza, e si ricollega al programma omonimo della NASA, che portò la corsa allo spazio verso le capsule APOLLO e al primo uomo sulla Luna. In modo analogo, GEMINI ha lo scopo di preparare il cammino a una nuova vita della Fantascienza Italiana.

La collana avrà un’uscita trimestrale e raccoglierà cinque racconti in ogni numero. Gli autori che vorranno partecipare non dovranno fare altro che inviare il proprio racconto all’indirizzo mail dedicato alla Serie (collanagemini@pyraedizioni.com), e superare la dura selezione che produrrà i cinque candidati alla pubblicazione.

I racconti selezionati verranno acquistati dalla Pyra Edizioni a un prezzo forfettario di 5 euro, e in seguito pubblicati sulla collana. I racconti dovranno avere una lunghezza massima di 20000 battute, già adattati agli standard editoriali della Pyra, e inviati via mail in formato RTF. All’interno del racconto dovranno essere inseriti anche i dati dell’autore, una breve biografia, la sinossi, e la liberatoria sul trattamento dei dati personali. Non ci sono termini di scandenza stabiliti. I racconti non esaminati in tempo per l’uscita di un numero della collana verranno comunque letti per le successive date di pubblicazione.

L’apertura della selezione dei racconti avrà inizio nella seconda metà di settembre. La prima uscita della collana è prevista per Gennaio 2012. La pubblicazione avverrà in formato ebook, sarà distribuita sui più importanti canali di vendita online, e verrà proposta al pubblico a un prezzo indicativo di 3 euro.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della Pyra Edizioni:
http://www.pyraedizioni.com/pag/gemini.php

Nessun futuro

Nessun Futuro

Esce oggi in libreria Nessun futuro (Casini Editore 2011), un romanzo a cui la categoria di romanzo va stretta.

Potremmo chiamarlo “romanzo/backstage”, visto che descrive una storia che si svolge negli ultimi mesi del 2001, ma in cui magicamente si affaccia mezza storia del rock, dai Beatles al fantasma di Jim Morrison alla urban legend della finta morte di certe rock star, da Paul McCartney a Elvis Presley a Michael Jackson, o proprio a Phil Summers, il protagonista “sotterraneo” del libro.

In realtà Nessun futuro sfugge a qualsiasi classificazione: come il vero rock, in fondo. E come il vero rock, ci trascina con sé e ci trasporta nel suo mondo.

Lo fa attraverso l’io narrante, Kathy Lexmark, giornalista televisiva ultratrentenne, con un divorzio alle spalle e un futuro professionale quanto mai problematico. E lo fa lasciando aleggiare sempre sullo sfondo la sensazione che stia per succedere qualcosa, e poi qualcos’altro, e poi ancora qualcos’altro, in un crescendo vorticoso di suspense e adrenalina.

Al libro sono dedicati anche un blog e una pagina su Facebook

Rodotà: accesso a Internet garantito dalla Costituzione

Durante la terza edizione dell’Internet Governance Forum Italia (Igf- Italia 2010), il Prof. Stefano Rodotà, ex Presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, ha sollevato con grande evidenza la questione dell’accesso alla Rete:

La Costituzione italiana è una delle più belle del mondo ma è nata in un’epoca in cui Internet non esisteva. Ora è arrivato il momento di cambiare e di scrivere che l’accesso alla rete, il più grande mezzo di comunicazione della storia, è un diritto costituzionale. Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale.

A proposito del terremoto politico e diplomatico scatenato dalla recente offensiva di Wikileaks, Rodotà ha poi acutamente osservato:

Le reazioni della politica di fronte al fenomeno di Wikileaks sono improntate alla sorpresa e al biasimo per la diffusione dei documenti segreti, ciò dimostra, ancora una volta, l’inconsapevolezza culturale della politica. Italiana e non. In tutti i tempi, infatti le scoperte scientifiche e tecnologiche hanno sempre sconvolto i preesistenti sistemi di potere. Ed è naturale che ciò accada anche ora. Non a caso in Italia il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini ha parlato di un ‘nuovo 11 settembre’

(via L’INKontro.info)

Applicando n. 294, novembre 2010

È uscito il numero di novembre di Applicando. In prova il Mac Pro 12-core: ai raggi X il nuovo top di gamma tra i desktop. E poi, un’nteprima di Office per Mac 2011 e delle sue numerose novità, prima fra tutte Outlook. Nella sezione Test: Parallels Desktop 6, Undercover 4.1. Focus: iTunes 10, ma senza lode.

Tutorial: estendere Safari 5, iPad per leggere o per scrivere? E nella sezione talking mac, parla Antongiulio Frulio, alla vigilia di importanti impegni internazionali, in un’intervista che è quasi una lezione di orchestrazione. Antongiulio, compositore e orchestratore tra i più apprezzati di qua e di là dell’oceano, nonché beta tester per importanti software house è, naturalmente, un Mac e iPhone user di razza…

L’eBook non è nemico dei libri

Ho potuto constatare che in giro c’è ancora molta freddezza e diffidenza verso l’E-book: molti tendono a vederlo come la versione “povera” – un editore l’ha definita “triste e anonima” – del libro cartaceo, ma a mio avviso non è così.

Si tratta invece di un un nuovo formato che presenta non pochi vantaggi, dalla drastica riduzione d’ingombri ai minori costi – di produzione per l’editore e d’acquisto per il lettore.

A ben vedere, un fenomeno analogo è già accaduto, a partire dalla fine degli anni ’90, nel mondo della musica: dapprima le grandi major hanno osteggiato, anche e soprattutto a causa della pirateria, la transizione dal supporto fisico – CD – al formato digitale, declinato nei vari formati mp3, aac, e così via. Salvo poi ricredersi negli anni seguenti, visto e considerato che oggi il grosso del fatturato dell’industria discografica proviene proprio dal mercato digitale, iTunes Music Store in testa.

Nè manca, per tornare all’ambito librario, chi paventa la scomparsa tout court del libro cartaceo. Credo tuttavia che si tratti di un rischio remoto, almeno per molto tempo a venire. In realtà, è fuorviante porre in contrapposizione i due formati – digitale e tradizionale – perchè sono convinto che possano coesistere senza problemi.