Internet evolverà in una A.I. super intelligente (e assassina)

Jaron Lanier, partner architect presso Microsoft Research e innovator in residence all’Annenberg School of the University of Southern California, riferisce un’interessante e inquietante teoria (diffusasi di recente in seno alla Singularity University, nella Silicon Valley:

[…] We, the technical elite, seek some way of thinking that gives us an answer to death, for instance. This helps explain the allure of a place like the Singularity University. The influential Silicon Valley institution preaches a story that goes like this: one day in the not-so-distant future, the Internet will suddenly coalesce into a super-intelligent A.I., infinitely smarter than any of us individually and all of us combined; it will become alive in the blink of an eye, and take over the world before humans even realize what’s happening.

Some think the newly sentient Internet would then choose to kill us; others think it would be generous and digitize us the way Google is digitizing old books, so that we can live forever as algorithms inside the global brain. Yes, this sounds like many different science fiction movies. Yes, it sounds nutty when stated so bluntly. But these are ideas with tremendous currency in Silicon Valley; these are guiding principles, not just amusements, for many of the most influential technologists. […]

Nuovi titoli in eBook: Esce “Mistero”

Nicola Roserba cura, per Il Mondo Digitale Editore, Mistero, una raccolta di racconti, che hanno come terreno comune l’ignoto, l’arcano, l’alterità. È lui stesso a chiarire la natura e il senso del progetto:

La selezione che ho pensato di proporre qui contiene otto opere – di cui una, concedetemelo – mia, che reputo straordinarie per livello qualitativo, sia per quanto riguarda la storia narrata, sia, e forse soprattutto, per la qualità con cui viene narrata.
Sono storie che parlano di Mistero, appunto, non di orrore o terrore. Il loro scopo non è far paura, ma semmai solo di innervosire quel tanto che basta. Trovo che non sia necessario far sempre volare teste e altri pezzi del corpo per rendere interessante un racconto. Spero che questa raccolta ne sia la prova.
Ho raccontato di questo mio progetto, che proseguirà a settembre e poi oltre, fino a Natale e al 2011, a tante persone, riscontrando apprezzamento e approvazione, quando non un imbarazzante – in senso positivo – entusiasmo.
Sono contento di questo, perché non ho percepito perbenismo o condiscendenza. Erano tutti piacevolmente interessati al mio lavoro, e spero che il risultato non li deluderà. Altra ottima impressione mi ha fatto la facilità con cui ho trovato una firma importante per la prefazione – l’ottimo Luigi Milani – e che nessuno degli autori mai si sia interessato circa un possibile emolumento a loro favore. L’emolumento c’era eccome, invece, e questo testimonia la serietà della casa editrice.

L’opera è pensata espressamente per il nascente, ma già assai promettente, mercato digitale dell’eBook, ma è altresì disponibile anche in versione cartacea, per gli irruducibili papirofagi.

Cresce il mercato degli eBook in Italia

Due titoli su 100 entro la fine dell’anno saranno eBook in Italia. È solo uno dei dati emersi oggi, 25 giugno, a Editech 2010, la Giornata internazionale di studio e approfondimento organizzata a Milano dall’Associazione Italiana Editori (AIE) per far conoscere agli operatori, ancor prima che al grande pubblico, le tendenze in atto e le prospettive nell’ambito dell’innovazione tecnologica nel settore editoriale.

Secondo la fotografia della situazione elaborata dall’Ufficio studi AIE (la scheda è in allegato) il segmento coprirà entro la fine dell’anno lo 0,1% del mercato trade (pari a circa 3,4milioni di euro) e i titoli prodotti in formato eBook saranno destinati a raddoppiare, passando dallo 0,7% di giugno 2010 al 2% di quelli “commercialmente vivi” per dicembre 2010 (elaborazione ufficio studi AIE su dati IE).

(via Affaritaliani.it)

Applicando n. 289, giugno 2010

È uscito il nuovo numero di Applicando, la rivista di riferimento per la comunità Mac.
L’editoriale

L’iPad, dopo il ritardo nel lancio del mese scorso, è quindi disponibile anche in Italia, spinto dal grande successo che sta vivendo negli Stati Uniti, come potete leggere nella sezione d’apertura della rivista, Login. Nei Test come di consueto le prove di utilizzo di tanti prodotti software – ad esempio due applicazioni importanti come Maxwell Render 2 e FileMaker Pro 11 – e hardware. Sul banco di prova anche un prodotto Apple su cui l’attesa, come per l’iPad, stava già da qualche tempo crescendo: stiamo parlando dei portatili con i nuovi processori Core i5 e Core i7 presentati a inizio d’anno da Intel. I nuovi MacBook Pro non deludono le aspettative: nell’articolo di apertura del Focus analizziamo le caratteristiche e come si sono comportati nei test di utilizzo. Due settori in cui il Mac è protagonista principale sono il video e l’audio, sia in ambito domestico sia professionale.
Il NAB di Las Vegas e il Musikmesse di Francoforte sono le più importanti fiere internazionali dedicate rispettivamente al video e all’audio in ambito professionale e ve ne parliamo a seguire. Sempre nel Focus trova posto un’interessante esperienza in un altro di quegli ambiti dove il Mac all’estero è un punto di riferimento, cioè il settore education. Anche in Italia il Mac è sempre più presente nelle scuole e nelle università: lo dimostra il caso di Federica, il progetto di e-learning dell’Università di Napoli Federico II a cui è dedicato un articolo.
Dopo le consuete rubriche “talking mac” (che questo mese ospita il grande Gegè Telesforo) e “tips & tricks” passiamo ai Tutorial: gestire al meglio, grazie a Unicode, tutti i caratteri, anche quelli speciali e o di altre lingue, creare interfacce interattive con Flash Catalyst CS5 e le basi dello sviluppo con iPhone SDK. La rubrica “tecnopillole” è dedicata a un tema che appassiona molti: la fotografia HDR. Le pagine dedicate a iPhone ospitano notizie, prodotti, giochi e una panoramica di App per la lettura di feed RSS. Chiude come di consueto la rivista la sezione Logout, con il gioco del mese e lo spazio dei nostri due opinionisti.
Ma questo mese la lettura non si esaurisce qui: in allegato avete infatti trovato un inserto speciale di 32 pagine completamente dedicato a Mac OS X e ai suoi strumenti. Lo speciale ha un occhio di riguardo per i nuovi utenti ma contiene suggerimenti e consigli preziosi anche per chi utilizza il Mac da anni, su come sfruttare al meglio le tante funzioni di Snow Leopard, utilizzare le applicazioni di uso quotidiano, condividere e scambiare documenti con altri computer, anche di altri sistemi operativi, e tanto altro.

l’iPad è tra noi

Dopo una lunga (e per molti frenetica) attesa, anche per l’Italia è finalmente arrivato il momento di poter mettere le mani sull’iPad. E anche da noi si preannuncia il medesimo successo che ha avuto negli Stati Uniti: un’indicazione arriva dalle prenotazioni online, che hanno già obbligato Apple allungare i tempi di consegna di un mese.

D’altra parte, sul fatto che la messa in commercio dell’iPad sarebbe stato un successo non c’erano dubbi. Ma che il successo ottenuto da questo innovativo prodotto raggiungesse le proporzioni che ha oggi forse neanche la stessa Apple se lo aspettava.

Prova ne è che, per riuscire a soddisfare la domanda interna, ha dovuto posticipare di un mese la disponibilità al di fuori degli Stati Uniti. Nessun prodotto nella storia dell’azienda guidata ds Steve Jobs ha mai avuto una simile accoglienza, nemmeno l’iPhone.

Leggi anche: Sei motivi per comprare l’iPad e… Sei per non farlo!

(via Applicando)

L’alba di una nuova era: il Pulitzer a una testata on line

Svolta epocale: uno dei più prestigiosi riconoscimenti per la carta stampata – il Pulitzer Prize for Investigative Reporting – è stato assegnato per la prima volta a una testata online e non profit, ProPublica. Tema dell’inchiesta, ripresa poi dal magazine del New York Times: il lavoro dei medici di un ospedale di New Orleans, isolato dall’alluvione scatenata dall’uragano Katrina.

Il premio rappresenta, direi, la presa d’atto ufficiale di un altro modo di fare giornalismo, sancendo di fatto l’avvenuto passaggio dall’informazione tradizionale della carta stampata a quella, ubiquitaria e in tempo reale, veicolata dal Web e spesso addirittura svincolata da logiche commerciali.

Salutiamo l’alba di una nuova era. Niente sarà più come prima, nel mondo del giornalismo.