The Master e le inevitabili polemiche

Sul blog-magazine Graphomania si recensisce The Master, film interessante ma anche molto controverso, e puntuali fioccano le polemiche “settarie”.
A buon intenditor…

Disequitalia, Uomini sull’orlo di una crisi

DISEQUITALIA

È appena uscito per i tipi di Ciesse Edizioni un libro dal titolo provocatorio, DISEQUITALIA, Uomini sull’orlo di una crisi. Si tratta di un’antologia di racconti di vari autori curata da Alessandro Greco e che si avvale della prefazione di Paolo Barnard, giornalista ed economista.

Antonio ha 12 anni, ma ha già un debito di 1138 euro nei confronti di Equitalia per non aver pagato la tassa di possesso di un’auto nel 1997, cioè tre anni prima di essere nato. È la storia incredibile di uno studente di scuola media di Fasano. Il padre del ragazzo, un piccolo imprenditore, si è rivolto ad un commercialista, il quale ha scoperto che la sanzione è riferita a una vecchia Renault 9 del 1985 che nessuno della famiglia ha mai posseduto. (ANSA) – FASANO (BRINDISI), 5 OTT.

Ci sono libri che raccontano la finzione della vita nella speranza di arrivare a una goccia di verità, altri raccontano la vita così com’è nella speranza di potersi concedere una goccia di finzione. Questo libro contiene una serie di riflessioni sulla vita reale al tempo della crisi, senza finzione alcuna che non sia meramente letteraria, il tipo di finzione più prossima alla verità della condizione umana.

Questa antologia racconta la violenza di un sistema che annienta la quiete di un singolo, la violenza di un sistema che sembra lontano e invece è molto vicino, non solo vicino, è dentro, nell’anima, con preoccupazioni che destabilizzano tutto, a partire dal conto in banca.

Per usare le parole del curatore del libro, “Il lettore non troverà svago, né riposo, se non la semplice e forse insufficiente consolazione di sapere che il ricavato delle vendite è destinato a una ONLUS”.

Poi dicono che la profezia dei Maya era sbagliata…

Liberation

Le retour de la Momie

Scrive oggi Libération:

La prophétie maya de la fin du monde serait-elle en train de se réaliser avant l’heure en Italie ? «Le retour du Caiman coincide avec l’approche de la malédiction», ne peut s’empêcher de noter, dans le quotidien indépendant Il Fatto quotidiano, la journaliste Giovanna Trinchella. Comme elle, la plupart des éditorialistes italiens adoptent un ton accablé, ce lundi, après l’annonce du retour de Silvio Berlusconi en politique, et celle de la démission de Mario Monti. []

L’irrilevanza del recensore

Nell’era del web, dove i consumatori danno la pagella online a tutto, dagli hotel ai ristoranti, dai film alla musica, dalle automobili allo sport, la figura del critico letterario che scrive ogni settimana le sue recensioni è destinata a scomparire, se non è già scomparsa, così come non esistono più molti giornali che pubblicano pagine e pagine di recensioni di libri.

Ad affermarlo in una bella intervista apparsa oggi su Repubblica è il grande scrittore Nick Hornby, il cui ultimo libro, Sono tutte storie, esce in questi giorni in Italia come sempre con Guanda.

Non potrei essere più d’accordo con Nick. E anch’io, peraltro, scrivo da anni recensioni di libri, musica, film…

Trentasette anni fa moriva un poeta

… Un grande poeta anzi, e anche un pensatore considerato scomodo, forse perchè fin troppo lucido e determinato. Poeta, dicevo, ma non solo: scrittore, giornalista, regista, polemista veemente. Mi riferisco naturalmente a Pier Paolo Pasolini, oggi ampiamente ricordato, almeno sul Web.

Cito il bell’articolo di Natale Fioretto sul blog magazine Graphomania, che non tralascia di evidenziare l’enorme importanza che non solo sul piano politico, ma anche quello culturale riveste tuttora la figura del grande intellettuale, barbaramente ucciso la notte tra il primo e il 2 novembre del 1975.

Di diverso tenore, ma non meno interessante, il pezzo di Simone Gambacorta apparso sempre oggi su Postpopuli, che prende le mosse da un rilievo mosso di recente da Antonio Pascale sulle pagine del Corriere della Sera, in merito alla presunta visione che avrebbe avuto di Napoli il grande poeta.

Da ultimo, un ricordo personale del momento in cui appresi la terribile notizia dell’assassinio di Pasolini, un tiepido pomeriggio di novembre di molti anni fa. Di nuovo su Graphomania.

Stranezze da… Nobel!

C’è chi mi rimprovera bonariamente una scarsa varietà nei miei post, nel senso, che, gira che ti rigira, tendo a dedicarmi sempre agli stessi argomenti: la scrittura, i libri, la musica, i nuovi media.

Ebbene sì, lo ammetto, le accuse sono più che fondate, come… comprovato ad esempio dalla riflessione sull’andamento – ma dovrei dire andazzo – del Premio Nobel per la letteratura scritta di recente per il blog-magazine GraphoMania.