G8, l’ora di pagare

G8Da Repubblica del 15 marzo:

A quasi vent’anni dalla notte della macelleria messicana, i 27 poliziotti responsabili delle violenze alla scuola Diaz e delle false prove “per coprire le nefandezze perpetrate” subiscono una nuova condanna. Alti dirigenti, ispettori e agenti sono stati condannati dalla Corte dei Conti a risarcire un danno erariale pari a due milioni e 800 mila euro per danni materiali. Un’ulteriore condanna da cinque milioni per il danno d’immagine dovrà essere valutata il 22 maggio dalla Corte Costituzionale poiché un controverso codicillo del 2009 consente di contestare il danno erariale solo per reati contro la pubblica amministrazione e non per imputazioni come il falso o le lesioni gravi. […]

La terribile e oggettivamente vergognosa vicenda m’ispirò, qualche tempo dopo i fatti, la scrittura di un romanzo, Ci sono stati dei disordini, tuttora reperibile sui principali negozi on line (ibs, Mondadori Store, Amazon)

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Le rockstar non muoiono mai

Lanottecheuccisijimmorrison.jpgC’è chi dice che in un certo senso le rockstar non muoiono mai davvero, perchè le note delle loro canzoni continuano a risuonare a oltranza sui nostri smartphone, sui lettori CD, sui giradischi (ora che stanno tornando, pare, di moda), sul solito YouTube.

È anche per questo che tendiamo a considerare questi artisti ancora vivi. Per sempre.

Se si considera poi che molti – anzi forse la maggior parte – personaggi celebri sono scomparsi in circostanze poco chiare, se non addirittura misteriose, si comprende bene come nascano e si perpetuino le tante leggende metropolitane che vorrebbero i nostri beniamini vivi e vegeti, magari in un’isola celata agli occhi di noi comuni mortali…

Non dovrei dunque stupirmi – piacevolmente, s’intende – del fatto che un mio romanzo breve uscito qualche anno fa, La notte che uccisi Jim Morrison, sia divenuto nel suo piccolo una sorta di long seller.

È quanto mi ha comunicato giorni fa l’amico Mauro Saracino, patron di Dunwich Edizioni, che non mi stancherò mai di ringraziare per l’entusiasmo e la fiducia profusi all’epoca nel mio insano racconto.

Nè d’altro canto posso esimermi dal ringraziare gli amici lettori per il gradimento che continuano a tributare a questo piccolo libro.

Esce Romolo – Il primo re, di Franco Forte e Guido Anselmi

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Con straordinario tempismo, mentre esce in sala il film di Matteo Rovere Il primo re, è approdato in libreria per i tipi di Mondadori Romolo – Il primo re, romanzo storico di Franco Forte e Guido Anselmi.

Il libro scaturisce da un progetto risalente a diversi anni fa e non è legato al film, ma entrambi descrivono un periodo storico affascinante e interessantissimo: le origini della civiltà romana. E lo fanno senza cadere nel didascalico o nell’epica stucchevole di certe rappresentazioni del passato, film mitologici compresi.

Ricordo che Franco Forte, direttore responsabile della prestigiosa rivista Robot, ha pubblicato parecchi romanzi ambientati nell’antica Roma. Dal canto suo, Guido Anselmi è autore di vari racconti per Delos Books e Delos Digital.

Questa la scheda del libro:

In una terra selvaggia e primordiale, ammantata di storia e superstizione, un vomere traccia il solco di una città: nessuno immagina che è appena nata Roma, la Città Eterna. La storia dietro quell’attimo fatale è però molto diversa dalla leggenda che tutti conosciamo, perché avviene in un tempo di fame, freddo e carestie, dove la sopravvivenza è spesso sinonimo di sopraffazione. E la lupa non è affatto quella che i miti ci hanno tramandato. Perché la fondazione di Roma è un’avventura cruda e disperata, un’epopea di resilienza, un solco di sangue tracciato nel nostro passato che racconta la sfida primordiale fra due gemelli consacrati dagli dèi, e il suo doloroso esito, che ne ha proclamato il vincitore: Romolo, il bambino sopravvissuto alla morte, il ragazzo che ha combattuto nel fango e nel dolore, l’uomo che per realizzare il suo sogno ha piegato un mondo ostile, brutale e dominato dalla violenza, dando così inizio alla più gloriosa potenza antica che la Storia ricordi. Romolo, il primo re.

Romolo – Il primo re
di Franco Forte e Guido Anselmi
Omnibus Mondadori
364 pagine – 19 euro

IL PRINCIPE, Il romanzo di Cesare Borgia

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Giulio Leoni, maestro riconosciuto del thriller storico nonché amico di lunga data, è tornato in libreria in questi giorni con un nuovo, strepitoso romanzo, pubblicato dalla Nord: IL PRINCIPE, Il romanzo di Cesare Borgia.

Questa la trama in breve:

Imola, dicembre del 1502. Asserragliato in città con le poche truppe ancora fedeli, Cesare Borgia si trova a contemplare il tramonto di quello che è stato il suo grande sogno: dominare l’Italia intera. I capitani di ventura che lo hanno accompagnato fino a adesso lo hanno ormai abbandonato e ora si apprestano a tradirlo. Cesare è in preda alla disperazione, con la mente che vaga tra i fantasmi delle sue passate vittorie.
Ma come fosse un segno di benevolenza divina, proprio in quel momento le vedette annunciano il ritorno di Leonardo da Vinci, l’uomo cui il duca Valentino ha affidato il compito di ideare nuove armi e di rafforzare le fortificazioni dei nuovi domini. Un’improvvisa luce di speranza si accende nella cupa fortezza in cui si è rifugiato. E non è solo l’offerta di innovativi e terribili strumenti di distruzione a risollevare l’animo di Cesare. L’arrivo del maestro riaccende anche quella fascinazione reciproca nata nel corso del loro primo incontro a Milano, anni prima.

Il dialogo si trasforma in un confronto tra due concezioni del mondo apparentemente agli antipodi, sebbene entrambe soggiogate da un desiderio spasmodico di bellezza: bellezza nell’armonia del corpo e della sua rappresentazione per l’artista, bellezza nella forma di un grande progetto politico per il condottiero. Nella lotta comune contro ogni limite, che è stata la cifra delle rispettive esistenze, Cesare e Leonardo esplorano insieme le loro affinità e differenze. Ed evocando il ricordo delle battaglie passate, insieme con squarci della difficile giovinezza di Cesare e delle sinistre premonizioni della sua fine, prende corpo l’intuizione per superare con un colpo magistrale l’attuale difficoltà: quando Leonardo gli illustra il progetto della sua Battaglia di Anghiari e la grande allegoria della crudeltà umana che ne sarà il cardine, nella mente del Borgia si forma a poco a poco un affresco altrettanto maestoso, quello che sarà il capolavoro politico del suo genio spietato…

Cover Leoni

Lukha B. Kremo vince il Premio Vegetti 2018

Lukha B. Kremo, non pago di aver vinto ultimamente i premi Urania, Cassiopea e Robot si aggiudica anche il Premio Vegetti 2018.
… Lodi, lodi, lodi!

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KippleBlog

Kipple Officina Libraria è in festa per l’ennesimo Premio vinto dal suo editore, Lukha B. Kremo: dopo il Premio Urania 2016, il Cassiopea 2017 (entrambi vinti col romanzo Pulphagus) e dopo il Premio Robot 2018, è la volta ora del Premio Vegetti 2018, nella sezione romanzi, vinto proprio col sempreverde Pulphagus.

La redazione si congratula con il presidente Kremo e gli augura altri cento/duecento di questi giorni, ma non sappiamo se i suoi competitor si stiano augurando la stessa cosa. Complimenti!

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