Un videomessaggio dalla cattività

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In questi giorni di cattività, reclusi forzatamente ma a fin di bene nelle nostre case, se non possiamo praticare lo smart working – o nei momenti liberi dal lavoro – che possiamo fare per sfuggire alla noia, all’apatia o, peggio, all’angoscia, sempre pronte a ghermirci?

Nel video – è breve, non storcete già il naso, dai – che segue il sottoscritto dispensa, su perfida istigazione dell’amico Roberto Russo, patron illuminato di Edizioni Graphe.it, consigli non richiesti. Fatene buon uso, se vi va.

Libri da leggere ad aprile

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Vite di gatti straordinari, di Sébastien Perez e Benjamin Lacombe

È il primo aprile e certo avremmo preferito un Pesce d’Aprile non piagato da questo orrido virus, degno di un romanzo di Michael Crichton o di Jeff Vandermeer.

Sono giorni a dir poco foschi, quelli che viviamo sotto la terribile minaccia della pandemia. Costretti in “cattività” nel tentativo di sfuggire al morbo e di limitarne al contempo la perniciosa diffusione, il rischio di cadere nell’apatia e nella depressione è sempre presente.

Certo, volendo possiamo abbandonarci alla visione delle innumerevoli serie TV e dei film offerti dai vari servizi di streaming.

Al riguardo c’è però da dire che i cataloghi sono spesso vasti e disorientanti, e la qualità non di rado latita. Accade anche che si perda molto tempo a vagliare cosa vedere, e tra un trailer e l’altro si finisce per non vedere più niente.

Tutti rischi che non si corrono leggendo i nostri amati libri, invece. E qui può tornare utile la consueta lista delle letture consigliate per il mese di aprile.

Il ciarlatano

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Nei giorni scorsi mi sono occupato, per il blog magazine Libri e Parole, di un romanzo magnifico, Il Ciarlatano.

Scritto da Isaac Bashevis Singer, premio Nobel per la Letteratura nel 1978, racconta le avventure tragicomiche di Hertz Minsker, ebreo polacco emigrato dal suo paese nell’America dei primi anni Quaranta, mentre Hitler in Europa sta compiendo lo sterminio del popolo ebraico.

Ma nel libro c’è molto altro, naturalmente: accanto ai toni leggeri da commedia alla Ernst Lubitsch, si può cogliere lo smarrimento dell’intellettuale moderno in un mondo fattosi ormai troppo complesso e sfaccettato per essere compreso con gli abituali strumenti della filosofia o della religione.

In tal senso, ebraismo a parte (un “a parte” non da poco, certo) non è azzardato sostenere che in fondo c’è un po’ di Minsker – apatico, smarrito, inconcludente “di default – in tutti noi.

È un libro da leggere, insomma.

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Isaac Bashevis Singer, from the Jewish Chronicle Archive/Heritage-Images

Lo strano caso dello studio in verde

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È uscito oggi nella collana Delos Crime di Delos Digital Lo strano caso dello studio in verde, romanzo breve firmato dalla ormai collaudata ditta Alexia Bianchini – Luigi Milani.

La trama in breve:

Daniele Bizzarri, tormentato scrittore di bestseller con gravi trascorsi di droga e alcolismo, dopo essere miracolosamente scampato ai fatti narrati nel romanzo breve Il libro maledetto (Odissea Digital, 2018) si trova coinvolto suo malgrado nelle indagini sulla morte del suo psichiatra, il professor Caledon. Per uno strano scherzo del destino l’artista rivestirà il ruolo del Dottor Watson, celebre aiutante del grande Sherlock Holmes, in un crescendo di mistero e tensione che lo condurranno di nuovo in territori da lui purtroppo già battuti. Quelli dell’orrore e della follia.

L’opera è disponibile sulle principali piattaforme digitali, a partire naturalmente da quella dell’editore, Delos, che gli autori ringraziano vieppiù.

Ringo Starr: What’s my name

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Può un artista alla soglia degli ottant’anni – in questo caso un musicista tra i più famosi di sempre – mantenere intatti la propria carica creativa e l’entusiasmo di vivere come ha sempre fatto sin qui?

Se si tratta di Ringo Starr, mitico batterista dei Beatles, la risposta è scontata e non può che essere affermativa. Basta ascoltare le prime note del suo nuovo album, What’s My Name, per rendersene conto: musica suonata con gusto, allegria e intensità.

Oltretutto, sia la voce che la batteria del Nostro non mostrano segno alcuno di stanchezza, ed è un vero piacere riascoltare la ritmica precisa e implacabile di Ringo, supporto imprescindibile per le melodie ma anche per i brani più rock dei Fab Four.

Il sound non è affatto vintage o datato: pop rock di alto livello suonato con personaggi del calibro di Joe Walsh, Steve Lukather e… Paul McCarney! Esatto, avete letto bene: l’altro Beatle superstite suona il basso in un brano inedito di John Lennon, Grow old with me, e il risultato è pura magia.

Libri da leggere a ottobre

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Puntuale come ogni mese, è disponibile on line, sul blog magazine Graphomania, la nuova puntata della rubrica Libri da leggere ora.

Lo so, l’estate è appena finita, ma ormai siamo approdati al mese di ottobre e già le previsioni meteo sembrano volerci suggerire piacevoli sessioni di lettura al caldo, magari davanti alla fiamma del caminetto…