L’arte di fare il cattivo

larte-di-fare-il-cattivo-595246Credo che ciascuno di noi almeno una volta si sia ritrovato ad ascoltare, da bambino, fiabe che parlassero del temibile Orco.  Qualche volta magari abbiamo subito addirittura la minaccia che questa creatura fosse pronta a venirci a prendere, se non facevamo i bravi.

Ognuno se lo è dipinto a immagine delle proprie paure, attingendo però, senza rendersene conto, a quello che in realtà è un bagaglio di cultura popolare profondo e antichissimo.

Dai miti greci del mondo degli inferi, al folklore contadino ricco di personificazioni della natura (il vento, la tempesta, il terremoto) ed elementi magici e pagani, la figura di questo personaggio dalla gran bocca cannibale e dal fiuto sopraffino ha conosciuto molte versioni, delle quali Carlo Lapucci dà conto in modo esaustivo e piacevole in un breve ma assai interessante saggio: L’arte di fare il cattivo.

Il libro, disponibile anche in eBook, è pubblicato da Graphe.it Edizioni.

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Biomimetics, Lesson from Nature

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Con un pizzico di orgoglio annuncio agli amici lettori che è finalmente pronta l’edizione inglese del saggio  Biomimetica, la lezione della Natura, del Prof. Carlo Santulli, un libro di perdurante attualità. La traduzione è stata effettuata da E.S. Dempsey.

Il volume sarà disponibile a breve sui consueti canali distributivi. Stay tuned, as always.

La nostra invenzione finale?

JBarrata_LanostrainvenzionefinaleIl punto interrogativo l’ho aggiunto io, visto che il titolo del saggio scritto da James Barrat si propone di incutere timore da subito.

Proprio così: JB, documentarista (ma anche scrittore e regista) di fama, ha voluto, attraverso le fitte pagine del suo saggio, mettere in guardia noi poveri umani dal pericolo soverchiante dell’avvento dell’intelligenza artificiale (IA).

Lo fa adducendo molte argomentazioni, avendo intervistato nel corso degli anni molti esperti nel pionieristico campo dell’IA e delle nuove tecnologie in genere. Lo scenario che dipinge JB ricorda molto lo spaventoso futuro di Terminator.

Personalmente dissento con forza dalle tesi, invariabilmente negative, esposte dall’autore. Oltretutto, pur mostrando di aver studiato a fondo la materia, il saggio non propone soluzioni particolari, salvo agitare lo spauracchio di un’umanità destinata certamente a soccombere davanti allo strapotere dell’IA.

Per chi volesse approfondire, ne scrivo più diffusamente qui.

In arrivo l’edizione spagnola del saggio Biomimetica: la lezione della Natura.

cover BiomimeticaAltra ottima notizia, dopo quella ricevuta solo pochi giorni fa: riguarda sempre il saggio Biomimetica: la lezione della NaturaL’irrefrenabile Carlo Santi, patron di Ciesse Edizioni, ha appena comunicato a me, curatore del libro, e al Prof. Carlo Santulli, autore dello stesso, la prossima traduzione in spagnolo.

È il segno tangibile che perdura l’interesse attorno all’argomento, del resto di stringente attualità, anche alla luce delle ultime, preoccupanti notizie. Alludo al ritrovamento, in una baia nella zona di  Porto Cervo, di un capodoglio di sette tonnellate rinvenuto morto perchè soffocato da oltre 20 chili di plastica ingerita in acqua.

Capodoglio

© La Stampa

Colpa dell’uso dissennato della plastica “usa e getta” e delle pratiche, non meno dissennate – anzi criminali, diciamolo pure, senza mezzi termini – della dispersione nell’ambiente della plastica stessa.

Ebbene, il nostro saggio si occupa anche di questo aspetto, quindi mi permetto di insistere nel raccomandarne la lettura. E non per gargantueschi propositi commerciali, ma per sensibilizzare sempre più le coscienze. Ce n’è bisogno, credetemi.

Friday for Future: l’importanza della Biomimetica

cover BiomimeticaIn occasione dell’importante iniziativa friday for future mi permetto di consigliare caldamente la lettura del saggio Biomimetica, La lezione della natura.

E non perchè sia stato curato dal sottoscritto, ma per l’importanza del messaggio contenuto nel libro.

Di cosa parla il saggio:

Il libro è un saggio-intervista dedicato agli importanti temi della biomimetica – cioè l’ispirazione dalla natura – del design, della sostenibilità ambientale e sociale, nonché delle problematiche legate al ciclo produttivo, dalla sua fase iniziale, la progettazione, sino al suo esito finale, spesso poco o nient’affatto sostenibile.

L’opera riserva inoltre particolare attenzione alle tematiche, di stringente attualità, delle fonti energetiche alternative e del riciclo dei prodotti di scarto delle attività produttive e della normale vita quotidiana.

L’approccio è volutamente colloquiale, nell’intento di rendere l’accesso a questi argomenti più accattivante e coinvolgente, pur nel pieno rispetto formale della correttezza terminologica e dell’attendibilità scientifica.