Libri da leggere a maggio

Primo maggio, festa dei Lavoratori… anche se il lavoro scarseggia ed è spesso malpagato. Ma tant’è. Speriamo che la situazione migliori, anche se c’è poco da stare allegri, vista anche la barbarica ostinazione con la quale la Russia di Vladimir Putin continua a massacrare il paese ucraino.

Ma la data segna anche la pubblicazione sul blog magazine Libri e Parole della consueta rubrica dei libri consigliati. Anche questo mese non mancano proposte a mio avviso interessanti, come il saggio Pellegrini dell’universo, pubblicato in concomitanza con l’anniversario dell’ultima missione lunare, datata 1972.

Nella lista compaiono però anche una vera chicca, Popism di Andy Wharol, e, per restare nell’ambito dello spettacolo, il libro Tutto il cinema è addio, già segnalato proprio su queste pagine.

Che dire, se non augurarvi/ci buona lettura, confidando magari in tempi migliori?

Tutto il cinema è addio

Segnalo la recente uscita, lo scorso marzo, di un saggio interessante per chi ama il cinema: Tutto il cinema è addio, scritto da Michele Montorfano e pubblicato da Graphe.it.

La scheda del libro:

C’è il tempo nel suo svolgersi e ripetersi, e c’è il cinema, che si lascia aprire come un vaso di Pandora per farci guardare nel nostro ieri. C’è la vita, il ritmo naturale, e c’è il cinema: un’altra vita che rimane segreta fintanto che è ancora da vedere, colma di ogni cosa, dall’orrore fino all’amore. Mondi divisi che si forzano continuamente l’uno verso l’altro, oltrepassando la propria soglia e tornando indietro dopo aver rubato qualcosa. Nel mezzo e sul confine nasce questo libro, che si incammina sulla strada dell’estetica e della fenomenologia del cinema scandagliandone il legame con il tema dell’Addio, «luogo in cui l’immagine si deposita nella sua contemporaneità assoluta». Da Drive a 8 ½ l’autore percorre le pieghe della settima arte attraversando le sue fughe, le sue angosce, le sue ambiguità. Perché il cinema è qualcosa che «non finisce mai continuando a finire» e dal cuore della propria solitudine «getta la maschera del tempo per indossare quella del destino».

Libri da leggere ad aprile

Come ogni mese ho stilato la consueta lista dei libri da leggere ad aprile. Il periodo è quello che è, dominato dallo sgomento e dalla generale riprovazione per la recente invasione russa dell’Ucraina.

Per nostra fortuna tra i pregi della lettura, oltre al potere di regalarci una salutare dose di evasione, vi è anche quello di consentirci di approfondire certi argomenti. Non a caso l’elenco comprende un saggio di Anna Politkovskaja, La Russia di Putin, che mostra con grande evidenza il vero volto della Russia del cosiddetto nuovo Zar russo.

A esorcizzare la paura ci pensa invece Julian Barnes con Niente paura, e per altri versi lo fa anche l’immancabile Amélie Nothomb, con il romanzo appena uscito Primo sangue.

Ma c’è dell’altro, naturalmente, come scoprirete leggendo come di consueto la nuova puntata della rubrica sulle pagine del blog magazine Libri e parole.

Artù, oltre la leggenda

Si tende a considerare la figura di Artù come pura leggenda, ammantata di fascino cavalleresco. Ma i fatti (storici) stanno diversamente, come racconta Mirko Rizzotto nel saggio appena pubblicato da Edizioni Graphe.it:

Nel caos che seguì l’abbandono della Britannia da parte dei Romani (V secolo d.C.), orde di barbari provenienti dalla Germania e dall’Irlanda sbarcarono a ondate nell’isola seminando morte e distruzione. Fra le nebbie della leggenda emerse un giovane condottiero di origini romane, Artorio, che la leggenda farà universalmente conoscere come Artù.

Continua a leggere “Artù, oltre la leggenda”

Breve trattato sulla stupidità umana

È da poco uscito, per i tipi di Graphe.it Edizioni, Breve trattato sulla stupidità umana, un agile ma prezioso saggio scritto da Ricardo Moreno Castillo, la cui lettura mi permetto di raccomandare ai frequentatori, che so arguti e spiritosi, di questo blog.

La scheda in breve:

Che cos’è la stupidità e come si manifesta? Come possiamo evitare quella degli altri e (ancor più) quella che, in percentuali variabili, alberga in ognuno di noi?

Il tema dell’insipienza umana – della sua natura, del rapporto che intrattiene con la cattiveria e l’infelicità – si dipana in questo breve saggio dall’impianto gustosamente filosofico: l’autore espone le proprie considerazioni con un andamento che occhieggia ai trattati di qualche secolo fa, con grazia e buona scrittura, e con argomentazioni sostenute dalle massime dei pensatori di tutte le epoche. Universale nei concetti ma non priva di attenzione ai dilemmi del mondo contemporaneo, questa lettura ha il potere di suscitarci il dubbio (buon segno!) e incoraggiarci al più robusto degli antidoti all’idiozia: la cultura.

Il link al sito dell’editore

Libri da leggere a ottobre

Le giornate si accorciano ogni giorno di più e le temperature cominciano a scendere inesorabilmente. È l’autunno, e non possiamo farci niente.

Oppure sì, invece. Potremmo per esempio dedicare più tempo alla lettura, oltre che alla visione delle nostre serie preferite.

Il problema semmai è riuscire a trovare un equilibrio tra i vari tipi di contenuti da fruire. Per non parlare di come contemperare il tutto con gli impegni lavorativi, ma questa è un’altra storia, non meno difficile da gestire…

Tornando ai nostri amati libri, anche questo mese ho stilato una breve, ma credo appetitosa lista di titoli, come sempre consultabile sulle pagine del blog magazine Libri e parole.

E allora buona lettura, my friends!

Libri da leggere a settembre

In attesa delle novità autunnali, puntuale come il classico orologio svizzero (a proposito, l’industria orologiera tradizionale arranca di brutto, sotto l’inarrestabile attacco congiunto dei vari smartwatch e smartband targati perlopiù Apple, Samsung e Xiaomi, ma questo è un altro discorso, che esula dal tema librario) torna la nostra rubrica dei libri consigliati.

Questo mese troviamo una certa prevalenza di saggi, ma niente paura: sono tutti interessanti, in tema con l’estate e agili da leggere.

E come sempre, buona lettura!

Oltre l’immagine

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Come mai alcune immagini catturano la nostra attenzione, mentre restiamo indifferenti, o, peggio annoiati o disgustati davanti ad altre? Quali sono i meccanismi dietro alla nostra percezione dell’immagine, sia essa un dipinto, una fotografia, un’inquadratura cinematografica, un post su un social?

Insomma, come vengono costruite le immagini? A queste e anche ad altre, non meno interessanti domande risponde l’ultimo libro di Riccardo Falcinelli, Figure.

Per chi fosse interessato, ne parlo più diffusamente qui.

Vite di nove ipocondriaci eccellenti

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Siamo tutti un po’ ipocondriaci, diciamoci la verità. Magari non ai livelli tragicomici di un Woody Allen, ma ho idea che in questo periodo nessuno di noi riesca a ostentare ottimismo con reale convinzione.

Ma non siamo soli in questi nostri timori. Molti grandi personaggi del passato (anche del presente, se è per questo) sono stati preda di analoghe paure e apprensioni, come rivela un interessante libro che ho recensito di recente, Vite di nove ipocondriaci eccellenti di Brian Dillon (edito da Il Saggiatore), sulle pagine di Libri e Parole.