Oltre l’immagine

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Come mai alcune immagini catturano la nostra attenzione, mentre restiamo indifferenti, o, peggio annoiati o disgustati davanti ad altre? Quali sono i meccanismi dietro alla nostra percezione dell’immagine, sia essa un dipinto, una fotografia, un’inquadratura cinematografica, un post su un social?

Insomma, come vengono costruite le immagini? A queste e anche ad altre, non meno interessanti domande risponde l’ultimo libro di Riccardo Falcinelli, Figure.

Per chi fosse interessato, ne parlo più diffusamente qui.

Vite di nove ipocondriaci eccellenti

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Siamo tutti un po’ ipocondriaci, diciamoci la verità. Magari non ai livelli tragicomici di un Woody Allen, ma ho idea che in questo periodo nessuno di noi riesca a ostentare ottimismo con reale convinzione.

Ma non siamo soli in questi nostri timori. Molti grandi personaggi del passato (anche del presente, se è per questo) sono stati preda di analoghe paure e apprensioni, come rivela un interessante libro che ho recensito di recente, Vite di nove ipocondriaci eccellenti di Brian Dillon (edito da Il Saggiatore), sulle pagine di Libri e Parole.

Spettri dal passato

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Vi segnalo l’uscita per i tipi di Edizioni Graphe.it, di un breve, ma assai interessante, saggio di Andrea Biscàro, Spettri dal passato?. Vi si parla di un fenomeno affascinante e discusso, la cosiddetta psicoscopia d’ambiente.

La scheda:

“Il tempo è l’immagine dell’eternità”, ci sussurra Platone da oltre due millenni. Visioni in bilico tra presente e passato, eteree presenze di una storia irripetibile seppur tangibile nell’impalpabile crepuscolo della realtà: è il fenomeno chiamato psicoscopia d’ambiente, qui rappresentato attraverso alcune testimonianze di chi, nel corso dei secoli, avrebbe fatto capolino in ciò che è stato.

L’autore si sofferma in particolare sul cosiddetto caso del Petit Trianon che, nel 1901, vide protagoniste due insegnanti inglesi in visita alla reggia di Versailles.

Suggestioni? Allucinazioni? Esperienze effettivamente vissute? Fiordi inesplorati della fisica?

Non lo sappiamo, ma, per dirla con Albert Einstein, “la realtà è una semplice illusione, sebbene molto persistente”.

Libri da leggere a marzo

Non senza fatica, né liberi da ansie e preoccupazioni, ahinoi ancora di natura… “virale”, siamo approdati al fatidico mese di marzo, con la sua benevola promessa di primavera. Nell’attesa appunto di giorni migliori, consoliamoci con nostro passatempo preferito, la lettura.

La nostra lista di libri consigliati stavolta si presenta anche più eclettica del solito, tra saggi d’argomento radiotelevisivo, monografie d’artista e una raccolta di racconti inediti del compianto Carlos Ruiz Zafón.

E allora buona lettura!

Viva la Franca!

8C2B0784-09E7-475E-914D-0E41818E46C5È appena uscito per i tipi di Edizioni Graphe.it, Viva La Franca, un saggio dedicato alla grande Franca Valeri, prossima a festeggiare i cent’anni di vita e quasi altrettanti d’arte.

Titolo quanto mai azzeccato quello del libro: chi potrebbe dubitare di quale sia la Franca in questione, con l’articolo davanti al nome, “alla milanese”? Così lo pronuncerebbe la celeberrima Signorina Snob, uno dei personaggi più famosi e amati fra le tante caricature sociali create da Franca Valeri, artista tra le più versatili e dalla carriera gloriosa e duratura.

Appassionato e competente, con la consueta scrittura fluida e piacevole, l’infaticabile Aldo Dalla Vecchia passa in rassegna la vasta attività teatrale, cinematografica, radiofonica e letteraria della grande attrice.

Nel contempo l’autore evita però di indugiare sulla vita privata della Valeri, scelta questa particolarmente apprezzabile per non scadere nel gossip più becero, oggi purtroppo così di moda.

Si tratta di un libro breve ma prezioso, sia per i tanti appassionati bramosi di ritrovare le perle del passato che per il pubblico più giovane, forse all’oscuro di un periodo tra i più fervidi per lo spettacolo italiano.

Breve storia della letteratura rosa

breve-storia-della-letteratura-rosa_coverAvete mai letto un romanzo rosa? Giurate di no? E invece potreste averlo fatto, sia pure a vostra insaputa. Solo che non è così scontato associare in un unico genere Pamela di S. Richardson e Liala, Jane Eyre e Twilight.

Il punto è che che il mondo del “rosa”, nella sua storia e nelle sue differenti espressioni, è ben più vasto e articolato di quanto forse siamo abituati a pensare.

Patrizia Violi, in questo saggio piacevole e leggero, analizza con cura elementi ricorrenti, evoluzione, nomi celebri e recenti sviluppi della letteratura di consumo più amata di sempre, peraltro non dalle donne, come erroneamente si continua a credere.

Libri da leggere ad aprile

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Vite di gatti straordinari, di Sébastien Perez e Benjamin Lacombe

È il primo aprile e certo avremmo preferito un Pesce d’Aprile non piagato da questo orrido virus, degno di un romanzo di Michael Crichton o di Jeff Vandermeer.

Sono giorni a dir poco foschi, quelli che viviamo sotto la terribile minaccia della pandemia. Costretti in “cattività” nel tentativo di sfuggire al morbo e di limitarne al contempo la perniciosa diffusione, il rischio di cadere nell’apatia e nella depressione è sempre presente.

Certo, volendo possiamo abbandonarci alla visione delle innumerevoli serie TV e dei film offerti dai vari servizi di streaming.

Al riguardo c’è però da dire che i cataloghi sono spesso vasti e disorientanti, e la qualità non di rado latita. Accade anche che si perda molto tempo a vagliare cosa vedere, e tra un trailer e l’altro si finisce per non vedere più niente.

Tutti rischi che non si corrono leggendo i nostri amati libri, invece. E qui può tornare utile la consueta lista delle letture consigliate per il mese di aprile.

Buon compleanno, Mina!

mina-per-neofiti-619073Oggi, 25 marzo 2020, l’inossidabile Mina taglia l’invidiabile traguardo degli 80 anni, e Aldo Dalla Vecchia, giornalista e autore televisivo di lungo corso, ha pensato bene di festeggiare la storica data con la pubblicazione di un eccellente saggio, Mina per neofiti.

Il libro, pubblicato da Edizioni Graphe.it non vuol essere una Bibbia per fan sfegatati, né una delle tante biografie intrise di becero gossip.  E non cade neppure nell’agiografia, vizio comune a tante biografie, specie di personaggi importanti come la nostra Mina.

Al contrario, quello di Aldo Dalla Vecchia è il racconto accurato ma senza orpelli di una vita eccezionale, una voce a dir poco strepitosa e una carriera che definire invidiabile suonerebbe riduttivo, per i traguardi conseguiti sin qui.

A impreziosire il libro, la prefazione, divertente e divertita, dell’effervescente Cristiano Malgioglio. Insomma, si tratta di un volumetto da non perdere, per accostarsi al meglio all’arte dell’incontrastata Regina della musica italiana.